Festa dei Ceri a Gubbio

La storia di questa festa è legata al Sant’Ubaldo, protettore di Gubbio. I giganteschi ceri di legno sono stati portati per la prima volta per la città nel 1160. Da allora, il 15 maggio di ogni anno, gli uomini di Gubbio si mettono i costumi storici e corrono portando in spalla i ceri attraverso tutta la città, come fecero i loro avi un tempo.

 

Il giorno della festa, tutta la città si sveglia alle 5:30 del mattino col suono dei tamburi. Alle 6, ci pensano le campane a svegliare chi è rimasto a letto. Iniziai una lunga giornata piena di riti, invariati da secoli. La vera e propria corsa con i ceri parte alle 18:00 dalla piazza principale. Il traguardo finale dei corridori è la Basilica di Sant’Ubaldo. La Corsa dei Ceri è una delle più antiche tradizioni italiane arrivate anche al ventunesimo secolo. Un’altra curiosità: la festa si era tenuta persino negli anni della guerra. I giganteschi ceri erano portati da donne e ragazzi.

Ogni cero pesa quasi 300 chili, raggiungendo in altezza i 500 centimetri. La difficoltà di questa corsa è nella velocità della gara, nelle continue salite e nel cambio dei portatori — nel tragitto, gli uomini di tanto in tanto cambiano senza fermarsi. I tre ceri rappresentano simbolicamente i tre santi la cui vita è strettamente legata a Gubbio — Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio. Ogni ceraiolo è fedele al proprio Santo come a una squadra di calcio: la scelta si compie una volta e per sempre.

 

Luogo
Umbria
Parole chiave
festival, Gubbio

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