Alma Mater Studiorum: uno studente russo racconta la sua esperienza a Bologna

Vitaliy Mikhailiuk, giornalista e redattore per il canale Telegram Don Vito, racconta come iscriversi all'Università di Bologna, come studiare in Italia e dove provare la vera cucina bolognese.

Vitaliy Mikhailiuk, giornalista e redattore per il canale Telegram Don Vito

 

I preparativi per l’arrivo a Bologna

Nel 2017, mi sono laureato presso l’Università Statale di Mosca in giornalismo. Già da allora avevo visitato l’Italia molte volte, conoscevo bene la lingua e avevo avuto anche un’esperienza lavorativa presso una rivista russa per gli espatriati italiani. Quando ho dovuto affrontare il problema riguardo il proseguimento degli studi, la scelta sul dove è stata ovvia: l’Italia.

Ho impiegato diversi mesi per prepararmi alla partenza. Ho dovuto dedicare, infatti, molto tempo alla raccolta dei diversi documenti – passaporto, visto, etc. – ed anche allo studio per gli esami di ammissione alla facoltà di economia. Ricordo che la scelta riguardo il percorso di studi è stata in un certo senso forzata. Infatti, secondo il sistema universitario italiano, spesso, l’ammissione ad un corso di studi magistrale è vincolata dal percorso compiuto durante la laurea triennale. In questo senso mi sono trovato costretto ad iscrivermi alla facoltà di economia.

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© Vitaliy Mikhailiuk

Una volta stabilito il percorso di laurea, mi era rimasto soltanto di scegliere la città in cui vivere. Ho notato che su internet erano pubblicate diverse classifiche riguardo la migliori università italiane per facoltà. Nel 2017, i primi tre posti erano occupati da Trento, Padova e Bologna. Ho escluso immediatamente Trento perché non volevo trasferirmi in una città troppo piccola, avendo vissuto molti anni a Mosca. Sono stato costretto ad escludere anche Padova per problemi organizzativi, i corsi sarebbero iniziati prima del mio arrivo in Italia. Era rimasta soltanto Bologna, la più antica università d’Europa.
Di conseguenza a settembre già ero a Bologna, pronto per iniziare il mio nuovo percorso universitario. Fortunatamente, sono riuscito a trovare casa subito, motivo per cui ho iniziato i corsi in tranquillità.

Per quanto possa sembrare strano, è risultato più facile iscrivermi ad una università italiana piuttosto che ad una delle migliori università di Mosca. Ciò è in parte dovuto alle agevolazioni per gli stranieri, infatti, spesso, sono riservati dei posti per studenti non italiani. Inoltre, in Italia, gli studenti hanno più possibilità di scelta rispetto alla Russia, dove il numero di università’ di alto livello è cospicuo.

 

Studiare in Russia e in Italia

Studiare in Russia ed in Italia è molto diverso, soprattutto se si considera il sistema educativo.
Inizialmente è stato piuttosto difficile abituarmi alla struttura dei corsi. Qui è necessario soltanto seguire le lezioni. Non ci sono, infatti, seminari, consegne o prove intermedie (almeno nel mio corso). I professori sono molto preparati e sono chiari e puntali nell’esposizione degli argomenti, ma non dedicano molto tempo al singolo studente.

Un’altra differenza è che in Italia il programma didattico include solo le materie più importanti. Il mio diploma ottenuto presso l’università statale di Mosca include ben 53 materie, mente in Italia, secondo la legge, uno studente non può averne più di 20. Di conseguenza, si studia solo ciò che è strettamente legato al percorso di laurea scelto, non sono incluse altre materie non collegate ad esso.

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© Vitaliy Mikhailiuk

Anche il sistema di valutazione è piuttosto diverso. La differenza principale risiede nel fatto che gli studenti italiani non conoscono il concetto del debito. In Italia, in alcuni casi, è possibile passare al semestre successivo senza aver superato alcun esame in quello precedente. In teoria gli studenti potrebbero decidere di non affrontare alcun esame per tre anni per poi superarli tutti durante l’ultima settimana utile prima della discussione della tesi. Inoltre, se uno studente non riesce a laurearsi entro i tre anni, può rimanere iscritto per altri otto con il solo obbligo di pagare le tasse universitarie.

Questo sistema salva alcuni studenti da notti insonni e stress, ma, d’altro canto, stimola fortemente la procrastinazione. Conosco studenti che in un anno hanno superato soltanto la prova di inglese o altri che hanno impiegato cinque anni per laurearsi piuttosto che tre.

Gli studenti locali sono persone molto superstiziose. Ci sono diverse tradizioni secondo le quali se compi determinate azioni non ti riuscirai mai a laureare. Il tabu più famoso è recarsi sulla cima della Torre Asinelli, alta 97 metri. Si ritiene, infatti, che sia di cattivo auspicio per la carriera universitaria salire sulla sommità della torre. Purtroppo l’ho saputo solo dopo esserci stato. Tra un anno e mezzo saprò se questa superstizione sia vera o meno.

 

Sedi universitarie

Archiginnasio di Bologna – palazzo di Bologna, ex sede dell’antica Università © pio3 / Shutterstock

L’Università di Bologna non ha una sede unica, ma dispone di una serie intera di edifici sparsi si all’interno che al di fuori di Bologna. Alcuni di questi edifici sono stati costruiti di recente, altri hanno una storia molto più remota. L’anno scorso l’università ha compiuto 930 anni!

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© Vitaliy Mikhailiuk

Sfortunatamente, la maggior parte delle mie lezioni si svolgono in un edificio moderno, confortevole e pulito, ma con un fascino sicuramente minore. C’è però l’opportunità di studiare all’interno delle biblioteche storiche che si trovano nei palazzi più antichi dell’università. Lì ci si sente come studenti di Hogwarts, circondati da antichi manoscritti e mobili di quercia.

© Vitaliy Mikhailiuk

 

L’anima di Bologna

Dal mio punto di vista, dopo due anni spesi qui a Bologna, posso affermare che probabilmente è la città più controversa di Italia. Non ci sono le bellezze architettoniche di Firenze, le antichità di Roma e neanche il mare. In altre parole, Bologna non colpisce come altre città di Italia, ma nonostante ciò me ne innamoro giorno dopo giorno sempre di più.

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Bologna è una città studentesca. In agosto, quando tutta l’Italia si svuota, Bologna si riempie di feste, concerti e mostre. A Mosca mi ero abituato ai festival estivi, ma Bologna riesce sempre a sorprendermi. La scorsa estate ogni sera non sapevo cosa scegliere a causa dell’innumerevole quantità di eventi: concerti all’aperto, proiezioni cinematografiche estive e altri.

Bologna è famosa anche per la sua tradizione culinaria: lasagne, pasta alla bolognese e tortellini. Il mio cibo preferito è la mortadella, che ricorda molto il salame russo “doktorskaya”. Abbinata al formaggio squacquerone diventa irresistibile.
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© RossHelen / Shutterstock

La collocazione geografica di Bologna permette facilmente di viaggiare in altre città. E’ possibile raggiungere Firenze e Venezia in solo un’ora e trenta minuti. Se non ci si vuole allontanare troppo dalla città, altrettanto affascinante è la città di Ravenna, a solo un’ora di auto da Bologna. Purtroppo a Bologna non c’è il mare, ma raggiungerlo è molto semplice. L’estate scorsa sono riuscito a nuotare sia nel mar adriatico sia nel mar tirreno: ho passato due settimane a Carrara, una piccola città tra Pisa e le Cinque Terre, e a Rimini.
 

I miei luoghi preferiti: cinque luoghi non turistici da visitar

Nonostante Bologna sia considerata per dimensioni una grande città in Italia, sono sufficienti un paio di giorni per visitare le attrazioni principali.

I monumenti più importanti sono: la Cattedrale di San Petronio, la Basilica di Santo Stefano, il monumento a Nettuno e le torri Garisenda e degli Asinelli. Oltre queste tappe obbligatorie ci sono molti altri posti interessanti, non inclusi nel classico percorso turistico, che meritano una visita.

  • Tra questi sicuramente il complesso ecclesiastico di San Luca. La basilica è situata fuori città ed è raggiungibile dal centro tramite un portico lungo 4km, il più lungo del mondo! La basilica si colloca sopra un colle regalando una vista mozzafiato, il che rende questo luogo uno dei più suggestivi nei pressi di Bologna. All’interno del sacro luogo è inoltre conservata un’icona, presumibilmente dipinta dallo stesso apostolo Luca.
  • Le già citate torri sono tra i simboli più importanti della città. E’ possibile salire sulla torre degli asinelli e godere di un’ottima vista, purtroppo però solo attraverso la lunga scalinata. L’alternativa per osservare una bel panorama, senza compiere un grande sforzo fisico, è il belvedere sul tetto della Cattedrale di San Petronio che è attualmente attrezzata di ascensore.
  • Sullo stesso colle, è possibile visitare anche la chiesa di San Michele in Bosco. All’interno di questa chiesa, vicino l’altare, c’è una piccola porta che conduce all’ospedale appartenente al monastero. All’interno dell’ospedale c’è una famosa finestra dalla quale è possibile scorgere la torre degli Asinelli. Percorrendo il corridoio che conduce a questa finestra, si è sottoposti ad un curioso effetto ottico per il quale avvicinandosi alla finestra sembra di allontanarsi dalla torre degli asinelli.
  • Per percepire l’atmosfera dell’antica università vale la pena visitare l’archiginnasio, il più antico edificio dell’Alma Mater. Parte della struttura è adibita a museo mentre l’altra è rimasta a disposizione degli studenti. Secondo la mia opinione, è molto più interessante visitare l’ala della biblioteca piuttosto che il museo. L’area è accessibile liberamente presentandosi all’ingresso come studente straniero.
  • Ovviamente non si può visitare Bologna senza provare la cucina locale. A differenza delle altre città italiane classicamente turistiche qui è possibile trovare molti ristoranti che offrono cibo di ottima qualità ad un prezzo modico. I miei locali preferiti sono: Osteria dell’Orsa in Via Mentana, 1, +39 051 231576 e Trattoria Oberdan da Mario in Via Guglielmo Oberdan, 43/a, +39 051 031 0056. Di norma, c’è sempre gente e il cibo è molto molto delizioso.

 

Luogo
Emilia-Romagna
Parole chiave
Bologna, istruzione

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