3 borghi della Sardegna: Bosa, Posada e Castelsardo

Sardegna: terra per eccellenza di antiche tradizioni. L’interno dell’isola è da scoprire lentamente, attraverso la conoscenza profonda dei suoi paesi, uno diverso dall'altro.

 

E il 2017, proclamato l’Anno dei Borghi, è un’occasione per questi luoghi di far conoscere la loro storia, cultura e tradizione e per i turisti di riscoprire territori meravigliosi.

Ecco per voi selezionati 3 borghi tra i più belli della Sardegna.

 

Bosa

Abitata fin dall’epoca fenicia e poi colonizzata dai romani, Bosa sorge nella valle del fiume Temo, il solo navigabile in Sardegna.

La città è famosa per la lavorazione e l’esportazione del corallo, così come per la lavorazione dei tessuti, per i ricami di filet e per i cesti intrecciati in asfodelo.

Il paese è immerso nelle verdeggianti vallate della Planargia, zona particolarmente rinomata per la tradizione enogastronomica e per la qualità dell’olio e dei vini. Uno fra essi, la Malvasia, ha meritato anche il marchio DOC, e gli è stato dedicato un itinerario che parte da Bosa e raggiunge gli altri paesi produttori di questo vino, ossia Modolo, Magomadas, Suni e Flussio.

Per gli amanti del trekking e del birdwatching, è possibile ammirare lo spettacolo offerto dalla Riserva naturale di Badde Aggiosu, Marrargiu e Monte Mannu. Per gli amanti dello snorkeling, invece, è consigliata una visita al Parco Biomarino di Capo Marrargiu.

Il Castello dei Malaspina, sul colle di Serravalle, contiene al suo interno una chiesa, la Chiesa di Nostra Signora di Regnos Altos, che conserva affreschi della scuola catalana.

Nei pressi del paese si trova la spiaggia di Bosa Marina, che si è aggiudicata cinque vele nella Guida Blu di Legambiente. Dalla spiaggia si ammira la Torre del Porto dell’Isola Rossa, in stile aragonese.

 

Posada

Arroccata in cima a una rupe calcarea, Posada è sovrastata dai ruderi del Castello della Fava. Costruito nel XII sec. dai giudici di Gallura, fu conquistato dai giudici di Arborea prima di passare sotto il controllo degli Aragona.

La zona era già abitata in tempi lontanissimi, come testimonia la colonia cartaginese di Feronia.

Importante centro all’epoca dei Giudicati, decadde per le numerose incursioni saracene.

Il borgo conserva la struttura medievale con vicoli tortuosi collegati da ripide scalinate, archi e piccole piazze. Le case in pietra grigia sono state via via ristrutturate. Anche il castello è stato sottoposto a restauro: una scala in legno porta alla sommità della torre quadrata da cui si gode un vasto panorama sul mare, sulla foce del fiume Posada e sulla pianura con agrumeti.

Verso l’interno si trova il lago di Posada circondato da pinete, uno dei tanti bacini artificiali dell’Isola.

Di notevole interesse artistico è la visita al castello della Fava, costruito dai pisani poco prima del 1200, e quella alla parrocchiale di Sant’Antonio Abate, risalente al 1324 ma ricostruita nel ‘600.

Si consiglia di partecipare alla festa di Sant’Antonio Abate, patrono del paese. Si festeggia in piazza dove si brucia un enorme mucchio di “mudregu” (cisto). Il rituale prevede tre giri intorno al fuoco acceso, seguito da una processione.

 

Castelsardo

Castelsardo è una suggestiva cittadina che sorge sul mare, e proprio il mare ne ha segnato la storia. Il paese è stato utilizzato come roccaforte difensiva e punto strategico di controllo.

L’antico borgo conserva ancora la sua struttura di roccaforte medievale, con imponenti bastioni, ripide scale e strette vie.

Sulla sommità dell’altopiano si erge la fortezza del Castello dei Doria, che ospita il Museo dell’intreccio mediterraneo.

A breve distanza dal castello, si affaccia sul mare la Cattedrale di Sant’Antonio Abate, del Quattordicesimo secolo, con un particolare campanile ricoperto da maioliche colorate.

Alle pendici del Castello sorge la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, di epoca medievale, che conserva il Crocifisso ligneo del Cristo Nero, risalente al Trecento.
Presso la località Multeddu si erge la Roccia dell’Elefante, di scura trachite interamente scolpita dal vento, che ospita alcune domus de janas. Questa zona è stata abitata sin dal periodo nuragico: di questa presenza rimangono i resti del nuraghe Paddaggiu.

Di interesse archeologico è il complesso del Monte Ossoni, che presenta un villaggio preistorico difeso da imponenti mura.

Per gli appassionati di vela e windsurf si consigliano alcune delle spettacolari spiagge della zona, fra cui in particolare Punta La Capra, Punta Li Paddimi e Lu Bagnu.

La città è famosa per i riti della Settimana Santa, con evidenti influenze spagnole, che richiamano fedeli da tutta la Sardegna.

 

Luogo
Sardegna
Parole chiave
borghi, Bosa, Castelsardo

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