3 borghi in Lombardia: Sabbioneta, Lovere e Bienno

Passeggiare per le stradine dei piccoli Borghi in Lombardia è un'esperienza da provare: sono gioielli nascosti, dove assaporare la ricchezza della cultura italiana.

 

Il 2017, proclamato l’Anno dei Borghi, è un’occasione per questi luoghi di far conoscere la loro storia, cultura e tradizione e per i turisti di riscoprire territori meravigliosi.

Ecco selezionati per voi tre borghi da non perdere.

 

Sabbioneta

Sabbioneta è un borgo caratteristico nella provincia di Mantova, patrimonio Unesco dal 2008.

Città ideata da Vespasiano Gonzaga Colonna che riprende il modello delle antiche città romane, presenta un assetto urbanistico che si basa sulla visione moderna e funzionale del Rinascimento.

Sabbioneta sorge a pochi km dal Po ed è un borgo ricco di fascino, subito percepibile osservano la pianta a scacchiera delle vie, la conformazione urbanistica a forma di stella a sei e i suoi monumenti.

Si entra in città da Porta Vittoria con la sua facciata di marmo e mattoni a vista, e nelle vicinanza si può ammirare la cinquecentesca Chiesa dell’Incoronata. Piazza Ducale è il punto di osservazione ideale per cogliere la regolarità del territorio di Sabbioneta. La piazza è delimitata a sud da un portico ad arcate che culmina a ovest nello scorcio angolare del Palazzetto del Cavalleggero, e a nord dalla Chiesa dell’Assunta. Lungo i lati della piazza sorgono il Palazzo della Ragione, antica dimora della Comunità e del vicario ducale, e il Palazzo Ducale, centro della vita pubblica e amministrativa del piccolo Stato di Sabbioneta. In Piazza San Rocco è da visitare la secentesca Chiesa di San Rocco con gli affreschi di Giovanni Morini, e la Sinagoga. Passando per piazza Ducale si raggiungere il Teatro all’Antica.

Interessante da vedere è il Palazzo Giardino, villa suburbana e luogo di delizie in cui il principe si rifugiava per leggere, studiare e distrarsi dalle fatiche di governo. Ai lati di Porta Imperiale si trovano il Palazzo Forti, di proprietà di una ricca famiglia ebrea fino alla prima metà del Novecento, e la Chiesa del Carmine.

Uscendo dalla città da Porta Imperiale si possono vedere i resti della Rocca e seguendo il camminamento esterno si scopre la cerchia muraria a forma di stella irregolare.

 

Lovere

La cittadina bergamasca di Lovere si trova stretta tra il Lago d’Iseo e la montagna, edificata su un territorio che ha l’aspetto di un grande anfiteatro.

Salendo dalla piazza del porto, attraverso il rione delle Beccarie, si arriva a Piazza Vittorio Emanuele II, nel centro storico del paese, dove il tempo è scandito dall’orologio della vecchia torre. Alla piazza, attorno alla quale spiccano bellissimi edifici, confluiscono tutte le viuzze del borgo medievale che mantiene queste caratteristiche strade piccole e strette, conferendo un’atmosfera speciale alle passeggiate in centro. Salendo ancora si incontra la chiesa di San Giorgio, all’interno della quale si possono ammirare numerose opere d’arte.

Merita una visita la Galleria dell’Accademia di Belle Arti Tadini, ospitata all’interno di uno splendido palazzo di gusto neoclassico. La Galleria espone un gruppo di opere di Antonio Canova tra le più belle, ma anche dipinti di Jacopo Bellini, di Giandomenico Tiepolo, di Francesco Hayez e negli ultimi anni è stata aggiunta una sezione di arte moderna e contemporanea. Sul lungolago si affacciano molte ville e palazzi degni di nota. Nel Borgo Rinascimentale si trova invece la basilica di Santa Maria in Valvendra, risalente al 1473, dalle forme classicheggianti tipiche del Rinascimento lombardo con influenze veneziane. All’interno è da ammirare l’altare maggiore, ricco di marmi e sculture.

 

Bienno

L’antico borgo di Bienno, in Valcamonica, è uno splendido centro storico medievale. Perdersi per le sue vie che attraversano diverse epoche è un po’ come vivere un viaggio nel tempo.

Antichità, Medioevo, Rinascimento e età moderna qui si sovrappongono originando un’atmosfera suggestiva che incanta ad ogni angolo. Tra palazzi rinascimentali, torri, cortili e caratteristici vicoli stretti, l’ideale è passare per la quattrocentesca Chiesa di Santa Maria Annunciata. Quella che sembra una struttura povera rappresenta la ricchezza dei biennesi di allora. Nel periodo della peste committenti privati la fecero affrescare mentre la popolazione affidava ai suoi santi la protezione per i propri cari. Al suo interno potrete ammirare straordinari affreschi del Da Cemmo e del Romanino.

La presenza del fiume Grigna è sempre stata fondamentale per lo sviluppo del borgo, così come la tradizione millenaria della forgiatura del ferro, rintracciabile ovunque: tuttora operano in paese mastri artigiani. Curiosi di vedere questa arte da vicino? Nella Fucina-Museo potrete assistere alla lavorazione del ferro battuto con il maglio azionato da una ruota idraulica; il Mulino-Museo, invece, racchiude le testimonianze legate alla vita contadina dell’antico borgo.

Se vi trovate a passare di qui nell’ultima settimana di agosto, non perdetevi la Mostra Mercato dell’artigianato e dell’antiquariato, durante la quale per nove giorni centinaia di artigiani da tutta Italia si ritrovano e mettono in mostra le loro creazioni. Girovagare tra le bancarelle ammirando i capolavori fatti a mano è un piacere e luci, fiaccole e musica fanno da sfondo agli spettacoli di artisti per strada e rievocazioni di epoche lontane.

Gli amanti della gastronomia non possono perdersi il piatto tipico camuno, i Casoncelli, una sorta di grandi ravioli ripieni di carne, salsiccia e pane, ricoperti da burro fuso e formaggio prodotto negli alpeggi sui monti attorno al paese. Per concludere in bellezza il pranzo il dolce tipico è la Spongada.

 

Luogo
Lombardia
Parole chiave
borghi

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