Venzone: il borgo dei borghi

L’edizione 2017 del concorso “Il Borgo dei borghi”, promosso dal programma della Rai “Alle falde del Kilimangiaro”, è stato vinto da Venzone, un piccolo paese di duemila abitanti in provincia di Udine.

 

La sua caratteristica principale è quella di essere stato perfettamente ricostruito come in origine dopo il terremoto del 1976 utilizzando le stesse pietre originali, secondo il metodo dell’anastilosi: per tale motivo, dopo i danni subiti nello scorso anno dall’entroterra di Lazio, Marche e Umbria, questo riconoscimento ha un significato particolare che porta tutti noi a sperare in un restauro così fedele anche per quelle zone.

Il terremoto ha segnato tanto l’anima del paese che a esso è stato dedicato anche un museo, dal nome “Tiere Motus” – “terremoto” in friulano – il quale narra l’evento, disponendo anche di un simulatore del sisma e della ricostruzione del crollo del Duomo.

Quest’ultimo edificio era ed è il più importante di Venzone, che si presenta agli occhi del visitatore come l’unico esempio rimasto nella regione Friuli – Venezia Giulia di cittadella fortificata del Trecento. Il Duomo, dedicato a Sant’Andrea e risalente esattamente al XIV secolo, custodisce al proprio interno alcuni importanti affreschi della stessa epoca e altre opere di periodi successivi.

Proprio qui, nel XVII secolo, avvenne un ritrovamento sicuramente peculiare, ossia vennero alla luce una quarantina di mummie, delle quali alcune andarono distrutte durante il terremoto. La mummificazione fu dovuta a delle particolari condizioni naturali, probabilmente coadiuvate dall’azione di una muffa, nota come Hipha Bombicina Pers. Cinque di esse sono visibili al pubblico nella Cripta dell’ex-Cappella di San Michele, posta di fronte alla chiesa e che in origine fu utilizzata probabilmente come battistero.

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Oltre al piccolo centro storico, vale la pena di visitare il resto della zona per via delle sue indubbie bellezze naturalistiche, protette dal Parco Naturale delle Alpi Giulie. L’area è attraversata da piccoli sentieri che se, da un lato, permettono di godere al meglio di questi paesaggi in ogni stagione, dall’altro possono soddisfare anche la curiosità degli ospiti più interessati agli aspetti storico-culturali. Infatti, vi si trovano una serie di chiese di diverse epoche, dall’anno Mille al Settecento, con anche la particolarità di potere vedere la frazione abbandonata di Portis, un centro abitato ricostruito a poca distanza sotto il nome di “Portis Nuovo” e in cui fu trasferita tutta la popolazione dopo il terremoto, mentre a Portis Vecchio, ormai paese “fantasma” gli edifici sono stati lasciati esattamente com’erano nel 1976.

Insomma, per quanto piccolo, Venzone e i suoi dintorni hanno molto da offrire ai loro visitatori: non ne resterete delusi.

Luogo
Friuli-Venezia-Giulia
Parole chiave
borghi

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