11 cose gratuite da fare a Milano

Eccovi la possibilità di un tour “gratuito” alla scoperta di Milano. Undici appuntamenti per soddisfare differenti interessi. Vi suggeriamo di visitarli tutti!

 

Visitare i musei civici

Ogni giorno dalle 16:30 (ultima ora di apertura) e tutti i martedì dalle ore 14:00 si può entrare gratuitamente in tutti i musei civici di Milano, ad esclusione del Museo del Novecento.

L’offerta dei musei milanesi gestiti dall’amministrazione è ricca e articolata, un patrimonio accessibile a tutti di grande valore artistico e storico: visitandoli, si possono percorrere secoli di arte e cultura, dai reperti del Museo Archeologico alle opere del Museo del Novecento, dai dinosauri del Museo di Storia Naturale alle vasche dell’Acquario Civico, passando per i palazzi che ospitano le raccolte storiche, Villa Reale con la sua Galleria d’Arte Moderna e tutti i musei custoditi nel Castello Sforzesco.

 

Conoscere le chiese di Milano

Ad esclusione del Duomo di Milano, tutte le chiese della città, con le loro opere d’arte custodite all’interno, sono visitabili senza biglietto di ingresso.

Santa Maria presso San Satiro

A Milano ci sono chiese meno note nei circuiti turistici nazionali e internazionali ma che in quanto a opere d’arte, riferimenti culturali e storia rivaleggiano con i principali luoghi sacri. Ed è per puntare maggiormente i riflettori su questi siti di culto, che sono spesso veri e propri musei, che nasce quest’itinerario. Si va così dal gioiello bramantesco Santa Maria presso San Satiro al capolavoro barocco Sant’Alessandro in Zebedia, dalla cappella palatina del Duca di Milano Azzone Visconti San Gottardo in Corte all’esempio artistico del primo Seicento milanese S. Antonio Abate. Si passa poi dal macabro ossario San Bernardino alle Ossa alla neoromanica basilica di San Babila, dalla quattrocentesca San Pietro in Gessate al manifesto dell’architettura religiosa della Controriforma S. Fedele. Per concludere con la neoclassica Santa Maria della Consolazione e l’originale struttura architettonica del complesso di Santa Maria alla Fontana.

 

Scoprire due Case Museo

La Casa Museo Boschi Di Stefano e il Museo Studio Francesco Messina sono a ingresso libero per tutto l’orario di apertura.

Le case-museo nascono come abitazioni e diventano musei grazie alla lungimiranza dei loro proprietari/collezionisti, famosi o sconosciuti, nobili o poveri che siano. Le case-museo raccontano le storie personali e sociali, dinastiche ed economiche, collezionistiche e imprenditoriali dei loro abitanti e quindi anche la storia, la cultura, la società, il paesaggio di un territorio a cui sono profondamente radicate.

Nel 2008 è stato creato il Circuito delle Case Museo di Milano: un sistema museale cittadino con lo scopo di promuovere il patrimonio storico, culturale e artistico milanese attraverso la storia dei suoi personaggi. Le Case Museo che fanno parte del circuito (Poldi Pezzoli, Bagatti Valsecchi, Boschi Di Stefano e Villa Necchi Campiglio) sono antiche dimore storiche appartenenti a famiglie lombarde. In ambienti che si ispirano al passato, attraverso atmosfere e arredi tipici, sono custoditi tesori d’arte come dipinti, maioliche, arredi e oggetti d’oreficeria. Un patrimonio culturale unico, che i padroni di casa-collezionisti raccolsero nel corso della loro vita e che generosamente hanno offerto alla città.

 

Ammirare il Cimitero Monumentale

Il Cimitero Monumentale è un vero museo a cielo aperto, visitabile liberamente ogni giorno, che ospita, periodicamente, letture, concerti e visite guidate.

Il Monumentale, più che un semplice cimitero, è uno straordinario museo all’aperto. E’ come se alcuni tra i più grandi scultori del Novecento fossero stati chiamati a raccolta per elaborare una riflessione su un tema particolarmente impegnativo come quello del la morte.

 

Partecipare alla Domenica al Museo

Ritorna ‘Domenica al Museo’, l’apprezzata iniziativa del MIBACT che prevede l’apertura gratuita di tutti i luoghi di cultura nazionali e dei musei civici milanesi ogni prima domenica del mese: tutti i turisti o i cittadini che questo fine settimana saranno in città potranno visitare gratuitamente i Musei del Castello Sforzesco, il Museo del Novecento (che ospita alle ore 17 un incontro introduttivo all’opera “Andrea Chènier” in occasione della Prima Diffusa), il Museo del Risorgimento, Palazzo Morando Costume Moda Immagine, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo Archeologico, il Museo di Storia Naturale, l’Acquario Civico, Casa Museo Boschi di Stefano e lo Studio Museo Francesco Messina.

I visitatori potranno recarsi anche alla Pinacoteca di Brera, alle Gallerie d’Italia Piazza Scala, che ospitano la mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”, al Cenacolo Vinciano (su prenotazione obbligatoria) e all’Armani/Silos, accedendo con il biglietto omaggio.

 

Vedere la piazza Città di Lombardia

Il complesso costruito in calcestruzzo armato, vetro e acciaio sorge su un’area di 33.700 mq compresa tra le vie Melchiorre Gioia, Restelli, Algarotti e Galvani. È composto da una torre di 161,30 metri circondata da un sistema complesso di edifici ad andamento sinusoidale, anch’essi di notevole altezza. La particolare forma degli edifici dà vita ad uno spazio urbano ovoidale coperto con una struttura in materiale plastico trasparente. Questo spazio è stato battezzato piazza Città di Lombardia che, con una superficie di 4000 mq, è considerata la piazza coperta più grande d’Europa. Il più ampio e scenografico spazio aperto di Milano in cui organizzare eventi.

 

Visitare le abbazie a Milano e nell’hinterland

La Strada delle Abbazie racchiude la cintura a sud di Milano con i complessi monastici di Chiaravalle, Viboldone, Mirasole, Morimondo, tutti aperti alle visite libere o guidate in particolari occasioni.

 

Camminare per i parchi cittadini

Salute e qualità della vita in città dipendono anche dalla presenza adeguata di aree verdi. E Milano offre una fitta rete di parchi. Su una superficie di 14.681.400 mq circa sono distribuiti oltre 54 parchi, più altri spazi verdi, come 21 splendidi giardini che permettono a cittadini e visitatori di trascorrere il proprio tempo libero circondati dalla natura.

 

 

Conoscere un artista contemporaneo all’Hangar Bicocca

Nel 2004 il vasto stabilimento industriale, appartenuto al Gruppo Ansaldo e dedicato alla produzione di bobine per motori elettrici dei treni, diventa Hangar Bicocca, luogo di produzione, promozione ed esposizione dell’arte contemporanea.

L’ex edificio 16 è un capannone di 7000 mq trasformato in uno spettacolare spazio espositivo dove la memoria storica di un ex luogo di lavoro dialoga con la creatività di artisti e architetti contemporanei. All’interno è completamente dipinto di blu scuro e all’esterno è coperto da una corazza di metallo argentato ma ha conservato le caratteristiche architettoniche di spazio industriale.

Tutte le mostre e gli eventi presentati e prodotti da Hangar Bicocca si distinguono per il loro carattere di ricerca e di sperimentazione, con una particolare attenzione alla realizzazione di progetti site-specific in grado di entrare in relazione con le caratteristiche uniche di questo spazio.

 

Scoprire l’Orto Botanico e il Museo Astronomico

Nascosto all’interno del palazzo di Brera c’è l’Orto Botanico: un giardino storico e un vero museo all’aperto. Un visita in questa isola verde nel pieno centro di Milano è un’occasione per imparare a conoscere la natura, che propone uno spettacolo diverso in ogni stagione!

Ma non è finita qui. Nello stesso palazzo, all’interno, il Museo Astronomico conserva preziosi strumenti dell’Università degli Studi di Milano, ma anche dell’Osservatorio, il più antico istituto di ricerca scientifica della città. Voluto da Maria e Teresa d’Austria nacque nella seconda metà del Settecento, grazie all’iniziativa di due padri gesuiti: l’Abate Witman e padre Giuseppe Ruggero Boscovich, professore di matematica all’università di Pavia, che con le sue attività contribuì a dare fama all’Osservatorio.

Fa parte del museo anche la Cupola Schiapparelli in cui, con il telescopio puntato verso il cielo, il celebre astronomo dedicò la sua vita allo studio del “Pianeta Rosso”.

 

Praticare uno sport all’Idroscalo

L’Idroscalo, un bacino artificiale di 1.600 mq alimentato da acque sorgive e dal Naviglio Martesana, nasce nel 1926 come scalo per idrovolanti nei pressi dell’Aeroporto di Linate. L’attività aviatoria si arena dopo alcuni sporadici episodi e nel 1930 diventa centro sportivo e ricreativo. Alla fine degli anni ‘30, l’Idroscalo era conosciuto come il “mare di Milano”. Foto d’epoca mostrano, lungo tutto il bacino, bagnanti in costume con ombrelloni e provviste per il pic-nic: testimonianza di come si trascorreva l’estate milanese.

Può sembrare strano che Milano, città che non si affaccia sul mare, possa avere un centro per sport acquatici. Eppure all’Idroscalo si possono praticare sci nautico, canoa, canottaggio, vela e nuoto pinnato. Protagonisti sono anche gli sport di terra: beach volley, calcio, ginnastica, pallavolo, pattinaggio, pallamano. L’Idroscalo non è solo sport ma anche arte, relax e un luogo dove passare piacevoli giornate all’aria aperta. Ha ospitato anche importanti festival della musica, tra i quali Gods of Metal, l’Evolution Festival, il Rock In Idro e il Mi Ami Festival.

Nella stagione estiva, lungo tutta la riva est, si può anche immaginare di stare in una vera e propria spiaggia, in quanto la struttura è dotata di un bacino appositamente creato ai fini della balneazione con tanto di sdraio, ombrelloni, bagnini e ottimi animatori.

 

Luogo
Lombardia
Parole chiave
itinerario, Milano

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