10 ragioni per visitare il Friuli-Venezia Giulia

 

1. Assaporare le atmosfere mitteleuropee di Pizza Unità a Trieste

Pizza Unità d’Italia / Shutterstock.com

Fondata dai Romani, ha però un’indole tipicamente austriaca. Maria Teresa d’Austria vole che il lungomare fosse costituito dal Borgo Teresiano e la Piazza Unità ne è il cuore. Chiamata “il salotto di Trieste”, è la piazza più estesa d’Europa, che si affaccia sul mare. Ammirate il palazzo della Luogotenenza austriaca, ora sede della Prefettura, con i mosaici che raffigurano lo stemma della casa sabauda e sostituiscono quelli originari con lo stemma imperiale austro-ungarico. Respirando l’aria ottocentesca in piazza si può approfittare di bere in uno dei numerosi locali uno “Spritz” o prendere un caffè al palazzo Stratti, in uno dei famosi caffè storici triestini, come il caffè degli Specchi. Troverete anche la colonna di Carlo VI, l’imperatore d’Austria che concesse a Trieste lo status di Porto Franco, e la “Fontana dei quattro continenti”.

Rete civica del Comune di Trieste – www.comune.trieste.it

2. Conoscere la leggenda romantica del Castello di Miramare

Castello di Miramare / Shutterstock.com

A pochi passi dal centro di Trieste si erge il Castello di Miramare, maestoso palazzo dello stile eclettico, arroccato su una rupe a strapiombo sul mare. É incantevole nel suo colore bianco che si staglia sul blu del mare e il verde del suo grande parco. Nasconde una triste storia, quella dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo e di sua moglie, Carlotta del Belgio, che lo costruirono negli anni 1856 – 1860. Il castello è adibito a museo. e al suo interno è conservata anche una pregevole raccolta di vasi orientali. All’interno si possono ammirare le stanze che furono abitate da Massimiliano e dalla moglie Carlotta, le camere per gli ospiti, la camera di informazioni che racconta la storia del Castello e del Parco, le stanze in cui abitava il Duca Amedeo d’Aosta con arredi del 1930 in stile razionalista. Tutte le camere sono ben conservate e mantengono tutti gli arredi originali compresi di ornamenti, mobili e oggetti risalenti alla metà del XIX secolo.

Castello di Miramare www.castello-miramare.it

3. Calarsi nelle profonde grotte carsiche

La Grotta Gigante di Sgonico / Shutterstock.com

In provincia di Gorizia e di Trieste troverete il Carso, un altopiano roccioso calcareo che si estende dai piedi delle Alpi Giulie al mare Adriatico, e dove l’erosione del suolo ha creato migliaia di grotte di diverse dimensioni. Il paesino di Villanova di Lusevera vanta ben 14 chilometri di grotte di origine carsica. Una di queste cavità, la Grotta nuova, è la più estesa d’Europa con i suoi 7 chilometri di lunghezza. La Grotta Gigante di Sgonico, nei pressi di Trieste, è invece considerata la caverna turistica più grande del mondo. Inserita nel Guinnes dei Primati dal 1995, la Grotta Gigante raggiunge quasi i 100 metri dell’altezza, la larghezza tra una parete e l’altra è di 76 metri e la lunghezza è di 167 metri. Tutto il complesso risale a 10 milioni di anni fa. Eccezionale è anche la Grotta di San Giovanni d’Antro nell’omonima località nei dintorni di Pulfero. Forse abitata già in epoca preistorica, la grande grotta è stata adibita a luogo di culto e di difesa fin dall’antichità. La Grotta di Pradis, nota anche come “Grotta verde” per la colorazione delle pareti, conduce il visitatore fino alla forra del torrente Cosa, attraverso reperti archeologici e paleontologici.

La Grotta Gigante – www.grottagigante.it

Riserva Naturale delle Falesie di Duino – www.parks.it

4. Visitare la città di Aquileia romana

Aquileia / Shutterstock.com

Colonizzata nel 181 a.C., Aquileia sorse ponte per la conquista romana delle aree danubiane e per difendere i confini. Grazie agli scambi fra l’Oltralpe e i mercati mediterranei, divenne una delle maggiori e più ricche città di tutto l’Impero Romano, tanto da essere definita la “seconda Roma”. Per scoprire l’Aquileia romana, dovete vedere la sua area archeologica, messa in luce dagli scavi, di eccezionale importanza e considerati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Potrete seguire il decumano di Aratria Galla, fino al Foro romano con i resti di un’antica basilica, un il sepolcro, le fondazioni di case (fondi Cal ed ex Cossar), le statue della Via Sacra, un grande mausoleo e altro ancora. La splendida Basilica paleocristiana (IV sec.) ha grande mosaico pavimentale, in particolare nella cripta degli Scavi e degli Affreschi all’interno della Basilica e il famoso campanile di Poppone da cui si gode di una bellissima vista sulla pianura friulana fino alla laguna. Infine tra fine estate ed inizio autunno si tiene la manifestazione annuale “A tavola con gli antichi romani”, durante la quale vengono proposti piatti cucinati secondo antiche ricette.

Archaeological Area and the Patriarchal Basilica of Aquileia – whc.unesco.org

Fondazione Aquileia – www.fondazioneaquileia.it

http://aquileia.net/

Museo Archeologico Nazionale di Aquileia – www.museoarcheologicoaquileia.beniculturali.it

Museo Nazionale Paleocristiano di Monastero – museoarcheologicoaquileia.beniculturali.it

5. Esplorare il borgo longobardo di Cividale

Cividale del Friuli / Shutterstock.com

Chiamato un tempo Forum Iulii (è da qui che deriva il nome Friuli) e fondato da Giulio Cesare in persona attorno al 50 a.C., il borgo sorge sulle rive del fiume Natisone e tra le sue vie racchiude palazzi e monumenti di ogni epoca, fu la sede del primo ducato longobardo in Italia, ma è stato anche da sempre punto d’incontro di culture e popoli: dai Celti ai Romani, dai Carolingi al Patriarcato di Aquileia. Vi aspetteranno le straordinarie testimonianze dell’arte longobarda come il cosiddetto Tempietto e il Monastero di Santa Maria in Valle, che fanno parte del sito seriale “Italia Longobardorum. Non perdete poi la parte più interessante del Tempietto, il Fregio al livello superiore, con sei figure di “Sante”, eccezionalmente ben conservate. Le figure sono collegate ai modelli classici, riletti secondo la cultura longobarda. Altri capolavori della scultura longobarda sono il Fonte battesimale del patriarca Callisto e l’Altare del duca Rachis, visibili nel prezioso Museo Cristiano e Tesoro del Duomo.

Città del Cividale del Friuli, sezione Turismo e Eventi – www.cividale.net

Tempietto Longobardo e Monastero di Santa Maria in Valle www.tempiettolongobardo.it

Museo Archeologico Nazionale del Cividale del Friuli – www.museoarcheologicocividale.beniculturali.it

6. Visitare Udine, la “Città del Tiepolo” e ammirare l’architettura del suo centro storico

Loggia del Lionello, Udine / Shutterstock.com

Udine è nota come la città di Gianbattista Tiepolo perché custodisce molti capolavori dell’artista settecentesco e di suo figlio Giandomenico. L’itinerario può essere veramente ricco e lungo. Vi consigliamo di non perdere gli straordinari affreschi che ornano il Duomo e la preziosa Cappella del SS. Sacramento, il Palazzo Arcivescovile (spiccano “la Caduta degli angeli ribelli”, “Il giudizio di Salomone” e i momenti della storia di Abramo) e l’Oratorio della Purità (“L’Assunzione” sul soffito, un capolavoro per la luminosità e gamma cromatica). E` una città elegante e antica, racchiude in poco spazio alcuni dei più bei tesori del Friuli tra cui la “più bella piazza veneziana in terraferma”: piazza Liberta`. Qui si trovano la Loggia del Lionello del XV sec., in pietra bianca e rosa, splendido esempio del gotico veneziano, la Loggia di San Giovanni del XVI sec. con la Torre dell’Orologio. Attraverso l’Arco Bollani, disegnato dal Palladio, si sale al colle del Castello di Udine che domina la città.

Musei civici comune.udine.it

7. Partecipare alla Barcolana

La Barcolana / Shutterstock.com

Tra gli eventi friulani più conosciuti al mondo il primo posto va sicuramente alla Regata Coppa d’Autunno Barcolana di Trieste, una storica regata velica internazionale che si tiene ogni anno, la seconda domenica di ottobre, nel Golfo di Trieste. Velisti provenienti da tutto il mondo affollano il golfo della città per parteciparvi ed è nota per essere una delle regate più affollate del mondo. La formula particolare la rende un evento unico nel panorama velico internazionale: su una singola linea di partenza, infatti, si ritrovano a gareggiare fianco a fianco velisti professionisti e semplici appassionati, su imbarcazioni di varie dimensioni che vengono suddivise in categorie a seconda della lunghezza. E quindi, pur non essendo un esperto di vela e anche senza alcuna esperienza nautica, chiunque può partecipare alla storica regata e viverne l’emozione: gli amatori possono studiare il bando di regata e iscriversi attraverso il sito ufficiale della manifestazione per poi vivere un’esperienza unica.

8. Andare alla scoperta delle Alpi Orientali

Le Dolomiti Orientali / Shutterstock.com

L’area montana della regione comprende le Dolomiti Orientali, monumento naturale di singolare valore, la Carnia e le Alpi Giulie. Tutto l’insieme vi offre scenari e colori di estrema suggestione sia d’inverno che d’estate e mille occasioni per una vacanza indimenticabile. E` la meta ideale per gli appassionati degli sport invernali come sci e snowboard. Sono numerosi i poli turistici dell’area, tra cui quello di Forni di Sopra e quello di Ravascletto che si estende fin sul Monte Zoncolan. Altre località sciistiche rinomate sono Tarvisio (al confine tra Italia, Austria e Slovenia); Piancavallo, Sauris, Sella Nevea – Bovec che si trova nel cuore delle Alpi Orientali, al confine tra l’Italia e la Slovenia. Il sistema di piste tra la località italiana e quella slovena consente di sciare in piena libertà. Se vi piacciono le camminate nella natura, vi sono percorsi e sentieri per ogni difficoltà e stagione. Nei periodi meno caldi, di primavera e d’autunno, consigliamo le Prealpi Giulie facili da raggiungere. Invece in estate vi suggeriamo di visitare vette più alte, come, ad esempio, Il Montasio. D’inverno una tranquilla e sicura camminata sul Monte Matajur nel Cividalese sarà un bel ricordo da riportare a casa.

Portale delle Alpi e Prealpi Giulie – www.alpiprealpigiulie.eu

Alpi Friulane – www.alpifriulane.com

Sentieri Natura – www.sentierinatura.it

Parco Dolomiti Friulane – www.parcodolomitifriulane.it

Parco Dolomiti Friulane – www.visitdolomites.com

Sito ufficiale Dolomiti – www.skiinfo.it

Stazioni Sciistiche – www.carnia.it

9. Assaporare l’atmosfera di Gorizia, Città di frontiera

Gorizia / Shutterstock.com

A Gorizia, chiamata “Nizza dell’Adriatico” dalla borghesia asburgica, si respira l’atmosfera sospesa tipica di una città di confine: nella piazza Transalpina, fino al 2004 fisicamente divisa da un muro, si passeggia con un piede in Italia e uno in Slovenia. Il castello medievale con il suo incantevole borgo è un vero gioiello: da qui la vista spazia sui colli e sull’intera città, dove convivono in modo armonioso architetture medievali, barocche e ottocentesche. Potrete ammirare i parchi incantevoli, come il Parco Piuma sul fiume Isonzo, il Parco del Palazzo Coronini Cronberg (con alberi di tutto il mondo) o il Parco Viatori (Giardino delle Azalee), dei particolari e curiosi musei e molti palazzi storici. Assaggiate i piatti tipici: dolci speciali, come le favette, il presnitz, la putizza, le delizie come gli gnocchi di susine, il prosciutto dolce di Cormòns, affumicato al fuoco di legno di ciliegio e alloro o il radicchio rosso “Rosa di Gorizia”. E assolutamente da non perdere la più grande manifestazione enogastronomica del Nordest che si svolge ogni anno a settembre, “Gusti di frontiera”: un’esplosione di sapori, profumi, colori che anima il centro storico di Gorizia e unisce a tavola decine di nazioni, che portano i loro migliori prodotti e tradizioni enogastronomiche.

Comune di Gorizia, Turismo – www3.comune.gorizia.it

Gusti di frontiera – www3.comune.gorizia.it

Fondazione Palazzo Coronini Cronberg – www.coronini.it

10. Assaggiare il prosciutto a San Daniele con un bicchiere di Ramandolo D.O.C.G.

Colli Orientali del Friuli / Shutterstock.com

Uno dei più famosi prodotti D.O.P. del Friuli è il prosciutto crudo di San Daniele: la preparazione di questo salume avviene a San Daniele del Friuli, dove trentuno aziende si occupano della stagionatura della carne. La lavorazione del prosciutto richiede numerosi e delicati passaggi ancora eseguiti secondo l’antica tradizione artigianale. Gli unici ingredienti del prodotto sono cosce di maiali italiani, sale marino e il particolare microclima di San Daniele, il vero segreto del prosciutto, dato dall’incontro delle correnti fresche provenienti dalle Alpi con le correnti umide dell’Adriatico; la natura morenica del terreno favorisce la ventilazione influendo sulla percentuale di umidità e garantendo così l’equilibrio ottimale per la stagionatura. Un evento imperdibile è la festa del Prosciutto di San Daniele che si svolge ogni anno a giugno in citta`: potrete seguire corsi e degustazioni guidate, visitare i prosciuttifici e altre attività per scoprire i segreti di questo eccezionale prodotto.

Il prosciutto si accompagna preferibilmente con un vino bianco. E quindi vi consigliamo di assaggiarlo con un bicchiere di Ramandolo, che deriva da uve di Verduzzo friulano prodotte in una piccola zona dei Colli Orientali del Friuli fra il comune di Nimis e quello di Tarcento, terra di Celti e Longobardi. Il vino ha un profumo intenso, fruttato che ricorda il miele di castagno e gusto per lo più amabile o dolce, leggermente tannico, di forte carattere.

Prosciutto di San Daniele /www.prosciuttosandaniele.it (It-Eng-Fr-Ger)

La festa del Prosciutto di San Daniele – www.ariadifesta.it

Colli Orientali del Friuli – www.colliorientali.com

Luogo
Friuli-Venezia-Giulia
Parole chiave
10 ragioni

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