5 canzoni per sentirsi a Venezia

Non importa se visitate Venezia per la prima volta o se ci tornate spesso, ogni volta sentite un'inebriante sensazione d’innamoramento. Vi innamorate delle sue basiliche, dei suoi palazzi e del suo cielo riflesso nei canali. Questa città sprizza bellezza in ogni angolo ed è una fonte costante di ispirazione per artisti, poeti e musicisti. Nietzsche ha scritto: “Se cerco un'altra parola per la musica, trovo sempre e soltanto la parola Venezia.” Abbiamo selezionato cinque canzoni che vi porteranno istantaneamente in una laguna magica.

 

Umberto da Preda “La biondina in gondoleta”

La storia dietro questa canzone è piuttosto curiosa. Parla del turbamento amoroso di un gondoliere nella cui gondola si è addormentata una bella bionda, cullata dal ritmo delle onde. Le parole furono scritte nel 1786 da Antonio Lamberti, e tutta Venezia sapeva di quale bionda si stava parlando. L’eccentrica contessa Marina Querini-Benzon era famosa non solo per la bellezza degli occhi azzurri e dei capelli dorati, la sua mente acuta e il suo salotto letterario visitato da Lord Byron, Thomas Moore e Antonio Canova, ma anche per la sua esuberante vita sentimentale e il suo carattere ribelle. Non è un caso che alla fine della storia, quando il gondoliere cede all’impulso e bacia la bella addormentata, riceva un bel ceffone. Le poesie sono state musicate da Johann Simon Mayr, il compositore e insegnante di Donizetti. Vi invitiamo ad ascoltare questa canzone eseguita dall’eminente cantante veneziano Umberto da Preda.

 

 

Loredana Bertè “J’adore Venise”

L’amore appassionato che divampa a Venezia è il moto perpetuo di questa coinvolgente storia, inventata da Ivano Fossati. È un mini trattato sulla seduzione: tre doppi whisky, uno sguardo intrigante da dietro una spalla, una calza di seta sull’abat-jour, musica lenta che tira su il morale e allunga la vita. E un grido dal profondo dell’anima: “Adoro Venezia!” Il brano, oltre che dall’autore stesso, è stato cantato da Enrico Ruggeri e Loredana Bertè. Vi consigliamo di ascoltare la versione della cantante, parte del “grande trio” delle cantanti della Penisola, insieme a Mina e Ornella Vanoni. La canzone ha recentemente raggiunto il suo picco di popolarità, quando è entrata nella colonna sonora di “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino.

 

Charles Aznavour “Com’è triste Venezia”

Sembra che questa canzone del famoso chansonnier possa nascere solo da un cuore spezzato. Venezia in essa appare come un deserto malinconico, saturo di nostalgia per un amore che non tornerà mai più. Anche la città più romantica del mondo è cupa e triste senza la donna amata. Non resta che vagare come un fantasma sotto lo sguardo indifferente di gondolieri e gabbiani. L’autoironia non aiuta: è troppo triste quando non ci si ama più. Quando vuoi piangere, ma non puoi. Quando cerchi abitualmente quella mano che non c’è più. La versione originale era stata scritta in francese, ma Aznavour la cantava anche in inglese, italiano, spagnolo e tedesco. E questo è comprensibile: Venezia è la città turistica per antonomasia.

 

Roberto Vecchioni “La bellezza”

“Morte a Venezia” di Thomas Mann nacque come un libro e in seguito divenne un film di Luchino Visconti, un’opera di Benjamin Britten e un balletto di John Neumeier. Esiste anche una canzone di Roberto Vecchioni, scrittore, professore universitario e cantante, vincitore del Festival di Sanremo e di altri prestigiosi premi. La sua creazione è una delle più poetiche dichiarazioni d’amore all’incredibile e straordinaria città di canali e lagune. La città è vista dall’autore come l’ultima opportunità per godere della bellezza, assoluta e ingannevole, come il dolce canto delle sirene. “Venezia in questa luce del lido prima del tramonto ha la forma del tuo corpo che mi ruba lo sfondo”.

 

Zucchero “Amore Adesso!”

Questo brano di Zucchero è una cover italiana della canzone “No Time for Love Like Now” di Michael Stump e Aaron Dessner. Il video è stato girato in piazza San Marco durante la chiusura primaverile imposta dal Covid-19. L’artista suona il piano da solo e la sua performance è intervallata da riprese di droni che mostrano Venezia deserta. Sembra congelata in un sogno incantato, in attesa della fine della pandemia e della ripresa della rumorosa vita quotidiana, continuazione della sua storia secolare. “Non è più tempo di gioia e lacrime, tempo per danzare, tempo per le decisioni – amore adesso, ora”.

 

Luogo
Veneto
Parole chiave
musica, Venezia

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