Gli artisti russi in Liguria

Tra Ottocento e Novecento la Liguria divenne una delle mete preferite di intellettuali, artisti e personaggi illustri russi, attratti dai caldi paesaggi solari della riviera.

 

Per molti di loro, il passaggio in Liguria era legato al piacere o a motivi di salute, ma per alcuni artisti ha segnato una vera e propria svolta nell’espressione artistica. È la zarina Maria Aleksandrovna, moglie dello Zar Alessandro II, ad inaugurare la consuetudine dei soggiorni in riviera dell’aristocrazia russa, trascorrendo a Sanremo l’inverno tra il 1874 e 1875. Innamoratasi del lungomare sanremese donò le altissime palme della passeggiata e la città, per riconoscenza, le dedicò il viale “Corso Imperatrice”. Sanremo, da allora, sarà destinata a diventare la ‘capitale’ della comunità russa in Liguria e nel 1912 verrà costruita una delle poche chiese ortodosse in Italia.

Sanremo / Shutterstock.com

La riviera dei fiori attrae poeti e artisti, quali il pittore espressionista Aleksej von Jawlensky, che a Bordighera nel 1914 realizza una serie di paesaggi di notevole importanza, il contatto con la luce mediterranea sembra trasformarne la pittura. La famosa poetessa di San Pietroburgo, Anna Achmatova, insieme al marito, il poeta Nikolaj Gumilëv, giunse ad Ospedaletti nel 1912, cui dedicò una bella lirica.

Vasilij Kandinsky giunge nella Riviera di levante, nel momento in cui stava maturando la transizione fra il figurativo e l’astrattismo, e ritrae Portofino, Sestri Levante e Rapallo. Marina Cvetaeva, geniale e sfortunata poetessa russa, qui soggiornò da bambina, dal novembre del 1902 al maggio del 1903, periodo in cui Nervi era una rinomatissima stazione climatica e balneare, frequentata da artisti e celebrità, da intellettuali e capi di stato.

La chiesa di Cristo Salvatore a Sanremo / Shutterstock.com

Uno dei più importanti pittori del simbolismo europeo nonché fondamentale personaggio della cultura visiva russa, Michail Vrubel’, del promontorio di Portofino scrive “sono profondamente amareggiato di non poter portarmi via tutta la bellezza che mi circonda”.

Portofino / Shutterstock.com

Se grandi personalità della letteratura russa come Nikolaj Gogol’, Anton Cechov, Pëtr Il’ič Chaikovskij e Maksim Gorky si ispirarono alla bellezza del paesaggio, alla musicalità del mare e alla magnificenza delle città, possiamo dire che un pezzetto di Liguria continua a vivere in Russia, anche oggi in seno alla sua grande cultura.

 

Citazioni

Anton Checov visitò Genova per poco tempo ma sufficiente per ricordare la città in una delle sue opere più importanti. Da “Il gabbiano”: “C’è una folla stupenda nelle strade. Quando la sera esci dall’albergo, la via brulica tutta di gente. Poi ti muovi nella folla senza alcuna meta, di qui di là, come capita, come ci vivi insieme, ti ci fondi psichicamente e cominci a credere che sia davvero possibile un’anima universale…”.

Genova di notte / Shutterstock.com

Nikolaj Gogol’ scrisse su Genova delle pagine bellissime: “Era difficile spiegare il sentimento che lo aveva perso alla vista della prima città italiana, la magnifica Genova! Doppiamente belli si levavano sopra di lui i suoi variopinti campanili, le chiese a strisce di marmo bianco e neri e tutto il suo anfiteatro dalle molte torri, che lo aveva cinto all’improvviso da ogni parte quando il piroscafo era arrivato al molo.”

Maksim Gorky, il padre del realismo russo, conosce bene Alassio dove soggiorna sua moglie e suo figlio.

Nervi, piccolo borgo vicino a Genova / Shutterstock.com

Boris Zajcev lo scrittore, invece si innamora di Nervi, piccolo borgo vicino a Genova. “Il viaggio a Nervi mi ha impresso nell’anima un nuovo carattere… Provo persino gioia di vivere, che per me consiste sempre in un pezzetto di cielo azzurro, in una violetta, negli occhi di una ragazza innamorata, nella schiuma bianca del mare, nel riso di un bambino.” Anastasija Cvetaeva, poetessa e sorella della grande Marina Cvetaeva, condivise con la sorella l’amore per la Riviera ligure. Da Le Memorie “Mi fa male al cuore la bellezza dei miei sentimenti e il tragico dono di descriverli. Sulla riviera splendeva il sole… un odore stordente, dolce e forte, un odore che sa di piccante,di frutta, di viole, di caldo e raggi di sole. E in qualche posto a Bogliasco e Recco, adesso, forse, è un mattino azzurro! Vedo un asinello, un carretto, verdure, un muro a calce e, lontano, il golfo azzurro del mare, che ora è come uno specchio.”

 

Luogo
Liguria
Parole chiave
arte, Cinque Terre, storia

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