Aquileia

Aquileia ha un'area archeologica di eccezionale importanza, considerata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità e che, per il suo splendore, era detta la "seconda Roma" ai tempi dell'Impero romano.

 

Aquileia fu fondata dai Romani come colonia militare nel 181 a.C. Fu dapprima baluardo contro l’invasione di popoli barbari e punto di partenza per spedizioni e conquiste militari. Grazie ad una buona rete viaria e ad un imponente porto fluviale, col tempo divenne sempre più importante per il suo commercio e per lo sviluppo di un artigianato assai raffinato (vetri, ambre, fictilia, gemme…).Raggiunse il suo apice sotto il dominio di Cesare Augusto (27 a.C. – 14 d.C.) divenendo capitale della X Regio “Venetia et Histria” ed accelerando quel processo che ne avrebbe fatto una delle più importanti metropoli dell’Impero Romano.

acquleia

I mosaici della Basilica / commons.wikimedia.org

Durate i secoli successivi, guerre interne, scorrerie o rappresaglie esterne e rapide incursioni minacciarono la città che, coinvolta nella più ampia crisi dell’Impero, iniziò lentamente ad acquistare un volto nuovo divenendo, con l’arrivo del cristianesimo, centro di irradiazione missionaria e di organizzazione ecclesiastica.

 

Cosa vedere

La Basilica

Basilica di Santa Maria Assunta / Shutterstock.com

La splendida Basilica di Santa Maria Assunta, che si affaccia sulla storica Piazza Capitolo, fu eretta su un edificio del IV secolo, su cui vennero effettuati nei secoli successivi numerosi ampliamenti (poi in gran parte distrutti durante le invasioni barbariche). Nel tempio si possono ammirare anzitutto i famosi mosaici paleocristiani (IV sec.) che costituiscono una tappa fondamentale nella storia dell’arte italiana.

Il grande mosaico pavimentale è del IV secolo ed è il più esteso di tutto il mondo cristiano occidentale. Venne scoperto nel 1909 dagli austriaci i quali, dopo vari sondaggi, rimossero il pavimento popponiano.

Basilica di Santa Maria Assunta © bepsy / Shutterstock.com

Esso non ha un motivo decorativo uniforme e ripetitivo, ma è diviso in dieci tappeti figurati con soggetti biblico simbolici, ogni scena illustra con vivacità e fantasia verità di fede. Di rilevante importanza sono: la lotta fra il gallo e la tartaruga, le quattro stagioni, i ritratti di donatori e benefattori, la Vittoria, la grande scena marina con all’interno la biblica storia di Giona, il Buon Pastore e diversi animali.

Il maestoso Campanile della Basilica, costruito verso l’anno Mille come torre di vedetta, dall’alto dei suoi 73 metri, non solo crea uno scenario solenne, ma offre anche la possibilità di godere di una vista mozzafiato.

Poi, di grande rilievo sono gli affreschi della cripta dell’IX sec. Importante per conoscere la storia di Aquileia cristiana dei primi secoli è anche la Cripta degli Scavi con i bellissimi mosaici della chiesa costruita nel IV secolo dal vescovo Teodoro sulle strutture di un’antica villa romana.

 

La Cripta degli scavi

Il gallo e la tartaruga, La cripta degli scavi / aquileia.arte.it

Nella cripta sono individuabili i resti archeologici di quattro edifici che si sono sovrapposti nel corso di tre epoche: età augustea (pavimenti musivi di una casa romana signorile), II – III secolo (resti murari di magazzini portuali a pianta rettangolare), IV secolo (mosaici e cocciopesto dell’aula teodoriana nord e resti di mosaico della post-teodoriana nord). Al di là della porta che collegava l’aula trasversale in cocciopesto con l’aula nord di Teodoro possiamo ammirare il grande mosaico: gli uccelli, l’asino, il cavallo alato, l’aragosta, le pernici, l’ariete, la lotta tra il gallo e la tartaruga etc.

 

La Cripta degli affreschi

La cripta degli affreschi / Shutterstock.com

La cripta massenziana è del IX secolo e venne costruita per conservare le reliquie dei Santi Martiri della Chiesa aquileiese (Ermacora, Fortunato, Crisogono, i fratelli Canziani ed altri); gli affreschi, invece, risalgono al XII secolo. Sulle volte sono rappresentate le scene dell’apostolato di S. Marco fondatore, secondo la tradizione, della prima comunità cristiana aquileiese e gli episodi salienti della vita di S. Ermacora, primo vescovo della città, e di Fortunato, suo diacono. Sulle pareti sono affrescate la Crocefissione, la Deposizione, la Sepoltura di Cristo e la morte di Maria.

 

Il Museo archeologico nazionale

Il Museo archeologico nazionale / www.turismofvg.it

Il Museo archeologico nazionale è il più importante dell’Italia settentrionale per la ricchezza di documenti di epoca romana. Tra i reperti più preziosi troviamo: la collezione dei ritratti funerari ed onorari, in pietra carsica e marmi diversi; la collezione delle gemme e delle ambre intagliate, eccezionale per il numero dei pezzi e la qualità degli intagli; la collezione dei vetri, stupenda per colori, forme trasparenze, iridescenze; i mosaici policromi figurati provenienti dalle case signorili di età tardo-repubblicana; i monumenti funerari spesso figurati (urne, stele, are, cippi, sarcofaghi, mausolei) che offrono numerose ed interessanti notizie sulla vita quotidiana del tempo.

 

Il Foro romano

Il foro romano / Shutterstock.com

Il foro, oggi attraversato dalla via G. Augusta, era la piazza principale della città. Risale al II sec. d.C. Circondato da portici, sotto i quali c’erano botteghe e sale pubbliche per il consiglio cittadino, la tesoreria e gli archivi, qui si tenevano i pubblici comizi e le assemblee. Nell’annessa basilica forense si dibattevano le cause e gli affari.

 

Il Sepolcreto

Il sepolcreto / archeocartafvg.it

In epoca romana le sepolture dovevano essere collocate per legge fuori dalle mura cittadine, da cui derivò il costume di allinearle lungo le vie principali, denominate vie sepolcrali. Nell’area degli scavi il tratto di sepolcreto oggi visibile comprende cinque aree sepolcrali circondate da recinto, ciascuna delle quali appartenente ad una famiglia.
Risale tra la metà del I sec. d. C. e gli inizi del III ca. ed è l’unico esempio di cimitero romano rinvenuto ad Aquileia.

 

Il Porto fluviale

Il porto fluviale/ unescoinbici.it

Lungo la Via Sacra sono visibili i resti del porto costruito probabilmente verso il II sec. a.C., in seguito ampliato e ristrutturato più volte. Il fiume si apriva con un letto largo 48 metri ed era affiancato da solide banchine lunghe 350 metri ed imponenti magazziniLungo la Via Sacra sono visibili i resti del porto costruito probabilmente verso il II sec. a.C., in seguito ampliato e ristrutturato più volte. Il fiume si apriva con un letto largo 48 metri ed era affiancato da solide banchine lunghe 350 metri ed imponenti magazzini.

Come arrivare

In aereo: aeroporto Regionale Friuli-Venezia-Giulia di Ronchi dei Legionari (km 14).

In treno: stazione ferroviaria di Cervignano – Aquileia – Grado (km 7) con collegamento di pullman da tutti i treni in arrivo.

In auto: autostrada A4 Venezia – Trieste casello Palmanova (km15).

Contatti

Ufficio informazioni turistiche Turismo FVG, via G. Augusta (presso area sosta pullman) tel. e fax 0431 919491, mail: [email protected]

 

Luogo
Friuli-Venezia-Giulia
Parole chiave
Aquileia, arte, mosaiche

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