L’arte del tessuto a Venezia

Quella della tessitura è tra le arte tra le più nobili e le più antiche, che a Venezia ha trovato una delle sue culle, grazie ai contatti della Repubblica Marinara con Bisanzio, da dove arrivano spezie, avori e tessuti di seta.

 

L’arazzo fu da sempre considerato un elemento importante nell’arredo delle dimore dei ricchi borghesi, grazie ai quali sono stati creati alcuni dei capolavori assoluti di quest’arte, che si ritrova oggi nelle opere delle ditte sotto elencate.

 

Rubelli

Fondata nel 1858 da Lorenzo Rubelli, la ditta produce tessuti con ogni tipo di filato, utilizzando sia i macchinari più sofisticati sia i telai del ‘700 tuttora funzionanti.

Le sue produzioni di broccati, damaschi, velluti, sete, lampassi unici al mondo arredano, oltre che le più belle case del mondo, teatri di fama mondiale come la Scala di Milano, il Teatro la Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli , il Petruzzelli di Bari e, non ultimo, il Teatro Bolshoi di Mosca. Il tempio della musica e del balletto russo è stato “vestito” con tessuti realizzati dall’azienda veneziana nella propria tessitura di Cucciago, presso Como, da cui sono partiti per Mosca oltre 12.000 metri tra damaschi, lampassi preziosi, broccatelli, velluti e tessuti tecnici.

 

Bevilacqua

Un altro punto di riferimento nel campo del tessuto antico è quello della Ditta Bevilacqua. Presente a Venezia già dal 1875, anche loro hanno una nobile sede che si affaccia sul Canal Grande, poco lontano da Riva di Biasio. Qui sono raccolti i suoi antichi telai in un’atmosfera assolutamente straordinaria: sembra che il tempo si sia fermato. La quantità di filati e disegni presenti, rendono bene l’idea di come questa ditta sia riuscita ad ottenere la realizzazione di stoffe “storiche” talmente raffinate e perfette da battere ogni concorrenza esterna anche al di là dei confini europei.

 

Roberta di Camerino

Il marchio Roberta di Camerino, fondato a Venezia nel 1950 dalla stilista Giuliana Camerino, è oggi famoso in tutto il mondo nacque. Le sue borse sono considerate dalla stampa “le più copiate al mondo” per la capacità di coniugare design, colore, eleganza e praticità.

Nel 1960 sviluppando un’idea già collaudata con le sue borse di velluto tessuto a mano con antichi telai veneziani, Roberta di Camerino crea una linea di capi molto innovativi e assolutamente originali usando la tecnica ingannevole del motivo pittorico del trompe l’oeil.

È sempre lei che per prima attribuisce all’accessorio un ruolo da protagonista nel guardaroba femminile. Un caleidoscopio di forme, colori e materiali e su tutto una classe innata, unita a materiali preziosi, primo fra tutti il “velluto sopraprezzo”, tessuto a mano su antichi telai di legno che secondo la tradizionale tecnica veneziana, viene lavorato al buio per mantenere intatta la sua unicità.

 

Mariano Fortuny

Parlando di tessuti e creazioni raffinate non possiamo dimenticare il grande Mariano Fortuny. Spagnolo di nascita, ma veneziano di “spirito” fondò all’isola della Giudecca nel 1922 un’azienda la cui storia è velata da un alone di leggenda. Fotografo, designer, inventore, Fortuny creò un sistema assolutamente innovativo di stampa con un processo fotografico che viene tuttora tenuto segreto. I tessuti Fortuny sono intrisi di venezianità ma allo stesso tempo sono il risultato di un mix magicamente riuscito di culture, proprio come lo spirito del loro creatore.

 

Luogo
Veneto
Parole chiave
artigianato, Venezia

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