10 ragioni per visitare il Lazio

 

1. Camminare per Roma, la Città Eterna

Si diceva un tempo che tutte le strade portassero a Roma, e a ragione: capitale per secoli del più grandioso impero che l’Occidente abbia conosciuto, modello di sviluppo per tutte le metropoli europee, crogiolo di culture e religioni, sede di papi e re, Roma è uno scrigno che contiene più di due millenni di storia, e che li mostra generosamente a chi passeggi per le sue vie. Rovine romane contendono l’attenzione a chiese barocche e signorili palazzi cinquecenteschi, piazze medievali accolgono ariose fontane settecentesche; e su tutto aleggia quello spirito inconfondibile che Fellini ha immortalato ne La dolce vita. Sono infinite le attrazioni di Roma; e proprio per questo, anche solo camminare senza meta immerge in una città senza tempo.

 

2. Salire sulla cupola di San Pietro e ammirare la Cappella Sistina

Tutta Roma si stende davanti a chi salga i 133 metri della Cupola di San Pietro, uno dei simboli della città: costruita secondo i disegni di Michelangelo, corona la grandiosa Basilica di San Pietro, e incombe sulla magnifica piazza antistante, dando ai coraggiosi che si avventurano fino in cima la sensazione di poter tenere in mano il Colosseo, e toccare il nastro luccicante del Tevere.

Meno suggestivi, visti dall’alto, sono i Musei Vaticani, ma all’interno custodiscono un tesoro: la spettacolare Cappella Sistina, dipinta da Michelangelo su incarico di Giulio II, che voleva completare la già notevole decorazione pittorica quattrocentesca, opera di un o straordinario gruppo di pittori: il Perugino, Botticelli, Signorelli e il Ghirlandaio. Nasce così uno dei cicli pittorici più grandiosi mai costruiti, di recente restaurato e restituito all’ammirazione di tutti.

 

3. Rilassarsi alle Terme di Fiuggi

Nel cuore della Ciociaria, rinomata per i paesaggi ancora incontaminati, fra parchi e riserve naturali, si erge la suggestiva catena dei monti Ernici: qui la cittadina di Fiuggi offre splendidi panorami e occasioni per escursioni di ogni tipo, in bici o a piedi, alla scoperta del cittadine medievali e dei monasteri che sorgono sui monti, ma soprattutto la possibilità di godere di acque termali dalle capacità curative note fin dal Medioevo. Papa Bonifacio VIII, Michelangelo, Papa Pio X, Giolitti, Benedetto Croce sono solo alcuni dei personaggi illustri che si sono giovati delle sue acque nel corso dei secoli.

4. Esplorare la Riserva Naturale Monte Rufeno

La Riserva Naturale Monte Rufeno è un luogo magico: l’area protetta, attraversata dal fiume Paglia e solcata da diversi affluenti, è caratterizzata da un territorio collinare, per gran parte ricoperto da boschi che offrono un paesaggio di notevole suggestione. Durante le passeggiate nei boschi si possono incontrare cinghiali, caprioli e uccelli, e godere di una flora lussureggiante, con presenza massiccia di querce, pini e fiori di ogni genere.

I sentieri della Riserva Naturale hanno gradi di difficoltà diversa, adatti a tutti, e sono dotati di segnaletica, indicazioni sulla lunghezza del sentiero, sulla difficoltà e sulla durata; presso le stazioni ci si può fermare a riposare e approfondire, con l’aiuto della guida, la conoscenza del luogo e del suo ecosistema.

Si effettuano su prenotazione visite guidate con interpretazione naturalistica lungo i sentieri dell’area protetta per gruppi di almeno 15 persone. Le escursioni possono avere durata di mezza giornata e di una giornata intera.

5. Visitare Villa d’Este e Villa Adriana a Tivoli

Situata negli immediati dintorni di Roma, sulle pendici dei Monti Tiurtini, la città latina di Tivoli, ha origini ancora più antiche della capitale (1265 a.C.) e vanta due luoghi imperdibili: Villa Adriana e Villa d’Este.

Chiamata in passato villa Tibur o Tiburtina, imperiale Villa Adriana deve il suo nome attuale al suo costruttore: l’imperatore Adriano decise infatti di costruire la sua villa residenziale nell’incantevole città di Tivoli, luogo di villeggiatura allora molto di moda presso l’aristocrazia romana.

Villa d’Este fu invece voluta dal Cardinale Ippolito II d’Este nel XVI secolo e rappresenta un capolavoro del giardino italiano: la sua impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco.

6. Assaggiare il Pecorino Romano con un bicchiere di Frascati

La cucina del Lazio è di tradizione popolare e contadina, basata sui sapori forti e sapidi tipici del centro Italia appenninico. Tipico è l’accoppiamento di sapori fra il Frascati, vino bianco prodotto in zona da tempi antichissimi, e il pecorino romano, formaggio laziale salato e stagionato.

Il pecorino romano è un formaggio di origini antichissime: secondo la tradizione sarebbe stato usato addirittura come rancio per i legionari romani in ragione della sua lunga conservazione e del suo elevato potere nutritivo. Oggi è uno dei principali formaggi italiani DOP, ottenuto dal latte intero di pecora. Caratteristico di questo formaggio è il sapore molto intenso, conferito dall’elevata percentuale di sale presente, che ben si accompagna al gusto equilibrato, fresco e discretamente strutturato e persistente del Frascati, prodotto nell’antica zona dei Castelli Romani. Grazie ai terreni vulcanici ricchi di sali minerali e al clima reso dolce dai laghi e dalla vicinanza del mare, qui la vite ha trovato il suo habitat ideale fin di tempi degli antichi romani.

 

7. Nuotare nel lago di Bolsena

Vista panoramica del lago di Bolsena e del comune di Montefiascone, situato a sud-est del lago / Shutterstock.com

Situato nell’alto Lazio, il lago di Bolsena ha una suggestiva forma ellittica,; vi emergono due isole, la Bisentina e la Martana, probabili residui di crateri vulcanici ed è circondato in buona parte dalla catena dei Monti Vulsini.

Chiamato “il lago che si beve” per via delle sue acque cristalline, il lago di Bolsena è uno dei laghi più puliti d’Italia e d’Europa, tanto che fino agli anni ’50 le sue acque erano considerate potabili. Ad oggi la balneazione è consentita in tutto il lago: analisi scientifiche hanno infatti accertato la purezza delle sue acque, grazie anche a una politica di repressione sulle più diffuse sorgenti di inquinamento.

 

8. Perdersi nel mare della Riviera di Ulisse

La Riviera di Ulisse comprende quel tratto di costa del Lazio Meridionale che ricade nella provincia di Latina con il golfo di Gaeta come centro principale. È un posto unico al mondo: la sua estensione costiera (circa 60 Km) ricca di spiagge di sabbia fine e i monti Aurunci che si elevano oltre i 1500 m a strapiombo sul mare fanno della Riviera di Ulisse un luogo di indiscutibile fascino. La storia di queste località, tutte peculiari e tutte diverse, è avvolta da un’aurea di magia e fascino. La leggenda vuole, infatti, che a Gaeta Enea abbia seppellito la sua nutrice e che tra il Circeo e l’isola di Ponza Ulisse abbia vissuto alcuni anni con la Maga Circe.

Fin dall’antichità le fiorenti città della Riviera – fiorenti per i commerci sulla via Appia e per l’interscambio portuale – furono apprezzatissime per il clima, per le produzioni agricole di vini e olio, nonché per la pescosità del mare; vennero, quindi, elette quali luoghi ideali per le vacanze, dall’aristocrazia romana nel corso dei secoli.

 

9. Affrontare i “mostri” al Parco di Bomarzo

Uno dei siti più visitati della provincia di Viterbo è il Parco dei Mostri di Bomarzo, un unicum nel panorama dei giardini storici italiani: il condottiero Vicino Orsini lo volle in memoria della moglie perduta, e popolò il parco di statue gigantesche e spaventose, mostri e divinità, animali fantastici e reali in dimensioni immense, che incombono sul visitatore o riposano in solenne solitudine gra gli alberi. Salvador Dalì amava Bomarzo e i suoi mostri, e Michelangelo Antonioni gli dedicò un documentario, La villa dei mostri.

10. Visitare le rovine di Ostia antica

Immaginate un’intera città romana, abbandonata sin dalla fine dell’Antichità e riportata alla luce dopo secoli di oblio; non lontana come Pompei, ma costruita a immagine di Roma, a sua difesa sulla costa del Mar Tirreno e al suo servizio come porto alla foce del Tevere: questa è Ostia Antica. La sua storia è intimamente legata a quella di Roma: visitare gli scavi di Ostia Antica è una passeggiata nel tempo, indispensabile per capire Roma dell’antichità.

Luogo
Lazio
Parole chiave
10 ragioni, Lazio

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