10 ragioni per visitare il Trentino – Alto Adige

1. Sciare tra le Dolomiti

Dolomiti d’estate / Shutterstock.com

Immaginate di scendere su pendii innevati e pieni di sole sotto lo sguardo vigile delle colossali montagne dolomitiche: natura incontaminata fin dove può giungere lo sguardo. La bellezza e le diversità geologiche, botaniche e paesaggistiche hanno portato la Commissione internazionale di esperti dell’UNESCO nel 2009 a proclamare le Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità. Il Dolomiti Superski garantisce l’accesso a dodici differenti zone sciistiche e 1.200 km di piste perfettamente innevate con un unico skipass. E dopo una lunga giornata sugli sci, si può sperimentare l’ospitalità calorosa delle baite, assaggiando i prodotti tipici della regione.

 

2. Esplorare i Monti e i loro Castelli

Il Castello del Buonconsiglio / Shutterstock.com

10.000 anni di storia, arte e archeologia in racchiusi nei quattro principali castelli del Trentino. Il Castello del Buonconsiglio è il più vasto e importante complesso monumentale della regione: dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. Di straordinario interesse è l’apparato decorativo interno, realizzato dai vescovi in prevalenza nel periodo tardo-medioevale e in quello rinascimentale, caratterizzato da vasti cicli di magnifici affreschi. Attualmente è il polo principale di un sistema museale formato da quattro castelli, fra i più suggestivi e prestigiosi del territorio trentino: a quello di Trento fanno riferimento il Castello di Stenico, nelle Valli Giudicarie, Castel Beseno, nella Valle dell’Adige, fra Trento e Rovereto, e Castel Thun, in Valle di Non.

 

3. Visitare Bolzano, la Porta delle Dolomiti

Bolzano © Massimiliano Pieraccini / Shutterstock.com

Fulcro per secoli degli scambi commerciali tra Italia e Germania, Bolzano mantiene nell’architettura, nella cultura e nella gastronomia un carattere misto mitteleuropeo e mediterraneo che la rende unica: da scoprire i molti eventi – dai mercatini di Natale di tradizione nordica, alla festa dei fiori in primavera, alla Bolzano estate, al Südtirol Jazz Festival – e soprattutto la particolarissima cucina. Imperdibile è l’appuntamento con i Törggelen: in autunno i masi sudtirolesi aprono le porte per offrire prodotti tipici di stagione, come castagne, mosto, speck e vino nuovo, in una vera e propria festa di sapori.

 

4. Percorrere il Sentiero della Pace

Il forte Dosso del Sommo / Shutterstock.com

Il Sentiero della Pace è un tracciato che collega i luoghi e le memorie della Grande Guerra sul fronte del Trentino, dal Passo del Tonale alla Marmolada, per una lunghezza di oltre 520 chilometri. Questo straordinario itinerario venne realizzato tra il 1986 ed il 1991 dagli uomini del ConsorzioLavoro Ambiente e del Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale della Provincia di Trento. L’intervento portò alla creazione di un esteso percorso escursionistico che ripercorre sentieri ed ex strade militari realizzate durante la Grande Guerra; successivamente si è aggiunto il tratto nell’Altipiano dei Sette Comuni che comprende la zona dell’Ortigara.

 

5. Assaggiare i Vini locali

I vigneti vicino a Merano / Shutterstock.com

L’attività vitivinicola di questa regione, nonostante la natura difficile del territorio, ha ottenuto risultati sorprendenti, arrivando a competere qualitativamente con le migliori produzioni di vino rosso d’Italia. Nel campo delle uve a bacca rossa il simbolo del Trentino è il Teroldego, robusto vitigno tradizionale. Per troppo tempo diluito da rese altissime che ne mortificavano il carattere, il Teroldego è oggi vinificato con maggiore cura e dona in molti casi un rosso potente, strutturato, ricco di invitanti note fruttate ma dai tannini un po’ aggressivi, che spesso necessitano di cinque o sei anni di maturazione in bottiglia per arrotondare i propri spigoli. L’uva schiava dà vini snelli e beverini, soprattutto nelle classiche DOC Santa Maddalena e Lago di Caldaro. I vitigni cosiddetti internazionali hanno poi in Alto Adige una solida tradizione colturale e danno esiti di assoluto rilievo. È il caso in particolare del Pinot Nero, del quale i produttori altoatesini propongono le etichette più convincenti su scala nazionale.

 

6. Raccogliere le castagne sulla riva del Lago di Varna

La Plose, Val d’Isarco / Shutterstock.com

Il Lago di Varna (712 m) è la destinazione ideale per coloro che amano la natura, un’oasi di pace e una gradita meta di gite anche al di fuori della stagione balneare. La passeggiata si snoda alla base dei monti che circondano a ovest la conca di Bressanone e conduce tra antichi castagni e prati coltivati al laghetto, immerso nella natura, meta escursionistica particolarmente amata da turisti e residenti.Si può continuare con l’intero giro del lago, incontrando però brevi tratti sconnessi e marcate pendenze trasversali. Da qui passa il sentiero delle castagne: molte le locande che invitano a goder la bella vista delle Plose bevendo un buon bicchiere di vino e mangiando castagne appena arrostite.

 

7. Scoprire l’arte contemporanea al MART di Rovereto

Il Museo di Arte contemporanea di Trento e Rovereto (Mart) / Shutterstock.com

Il Museo di Arte contemporanea di Trento e Rovereto (Mart) è speciale uno dei principali musei di arte contemporanea in Italia: custodisce capolavori di artisti italiani come De Chirico, Carrà, Burri, e stranieri come Beuys e Kandinskij. Fondato nel 1987, inizialmente aveva sede a Palazzo delle Albere, a Trento; l’arrivo di alcune opere di Fortunato Depero – oggi esposte nella Casa d’arte futurista annessa al museo – e l’aggiunta di quelle provenienti dal Museo Provinciale d’Arte di Trento ha spinto l’amministrazione a ingrandire il Museo, fino all’inaugurazione nel del Mart nel nuovo e attuale spazio espositivo a Rovereto.

 

8. Rilassarsi nelle Terme di Levico o di Merano

Merano © manfredxy / Shutterstock.com

Una vacanza all’insegna del benessere e dell’armonia corpo-mente è offerta dai diversi centri termali tra cui le Terme di Levico o quelle di Merano, famose per le cure al radon e trattamenti cosmetici di tutti i tipi. Nel Parco delle Terme di Merano si trovano il maestoso Imperial Grand Hotel Terme, con dotazioni termali, saune e massaggi, e il Nuovo Palazzo delle Terme, moderna struttura per la fango-balneoterapia, le cure inalatorie e ginecologiche, la massoterapia. A pochi chilometri di distanza si trova Vetriolo Terme, la stazione termale più alta d’Europa (1500 m), in prossimità delle sorgenti termali che, tramite conduttore, alimentano anche gli impianti di Levico. Qui lo stabilimento è una costruzione di fisionomia alpina, attrezzata per bagni termali, inalazione e fisioterapia, con piscina e solarium per elioterapia. Alle Terme di Levico si ispira anche una linea di prodotti cosmetici di nuova concezione.

 

9. Visitare Trento

Piazza Duomo con Fontana del Nettuno © Arseniy Krasnevsky / Shutterstock.com

Circondata dalle montagne, la piccola Trento fonde fascino alpino e bellezze architettoniche rinascimentali, palazzi che conservano ancora gli originali colori pastello e i tipici balconi in legno. Una passeggiata a piedi è il miglior modo per esplorare la cittadina, e ammirare il magnifico Duomo, costruito intorno al XII secolo in stile gotico-romanico, la Fontana di Nettuno, la bella chiesa di Santa Maria Maggiore gli splendidi palazzi: le Case Cazuffi Rella, Casa de Negri, Casa Crivelli-Bellinesi, Casa Balnuini, il Palazzo Pretorio, Palazzo Roccabruna, e Palazzo delle Albere, prima sede del Museo di arte contemporanea. Rimane inoltre parte delle alte mura merlate che anticamente proteggevano la città, collegate al Castello del Buonconsiglio ed estese fino all’Adige.

 

10. Prepararsi al Natale nei Mercatini di Trento

Lo Schiaccianoci © Arseniy Krasnevsky / Shutterstock.com

Ogni anno le città del nord Italia si animano di festosi mercatini natalizi: addobbi, artigianato, pezzi di antiquariato, oreficeria antica si contendono le piazze con bancarelle di cibi tipici, fra cui spicca il vin brulè, vino caldo speziato, ideale per scacciare il freddo delle sere di dicembre. Particolarmente belli e suggestivi sono i mercatini delle città alpine: Trento, Rovereto, Merano e Bolzano diventano meta di migliaia di persone che affollano le vie per visitarli e cercare il regalo ideale.

 

Luogo
Trentino-Alto-Adige
Parole chiave
10 ragioni

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