Gibellina: il museo en plain air

Gibellina era un paese del quattordicesimo secolo costruito sul bacino del fiume Belice, in provincia di Trapani. Fu raso al suolo da un terribile terremoto nella notte tra il 14 e 15 gennaio 1968.

 

Per evitare che la memoria del paese non si perdesse, l’artista Alberto Burri propose che le rovine fossero coperte da un lenzuolo di cemento bianco, creando una fotografia immortale di un dramma umano: e’ possibile ripercorrere le vie e i vicoli della vecchia città in una grande colata di cemento che dall’alto appare come un insieme di fratture nel terreno. Un luogo unico, il Cretto, dove il tempo sembra essersi fermato.

Per evitare che la memoria del paese non si perdesse, l’artista Alberto Burri propose che le rovine fossero coperte da un lenzuolo di cemento bianco, creando una fotografia immortale di un dramma umano: e’ possibile ripercorrere le vie e i vicoli della vecchia città in una grande colata di cemento che dall’alto appare come un insieme di fratture nel terreno. Un luogo unico, il Cretto, dove il tempo sembra essersi fermato.

Oggi a 18km di distanza dall’originale centro e’ stata ricostruita una stupefacente città museo con una collezione di opere d’arte contemporanea tra le più grandi d’Europa, realizzata dai maggiori artisti contemporanei.

All’ingresso del Paese, ormai simbolo indiscusso della intera valle, si trova la Stella D’acciaio progettata da Pietro Consagra, intitolata Ingresso al Belìce. Fulcro della città è la Piazza del Municipio, un edificio progettato da Alberto e Giuseppe Samonà e Vittorio Gregotti decorato con i pannelli in ceramica di Carla Accardi, La Torre civica, in cemento e ferro, di Alessandro Mendini , e numerose macchine sceniche progettate per le Orestiadi da autori come Arnaldo Pomodoro e Consagra (Città di Tebe).

© baldovina / Shutterstock

Grandi opere architettoniche impreziosiscono la città. Il Sistema delle piazze comunicanti tra loro e delimitate da un lungo portico-recinto dell’ architetto Franco Purini e Laura Thermes. Il Palazzo Di Lorenzo dell’architetto Francesco Venezia che racchiude nel cortile interno, come in uno scrigno, la facciata di un antico palazzo di Gibellina Vecchia e i due Giardini segreti dello stesso architetto. La chiesa Madre, una sfera incastonata in un cubo progettata da Ludovico Quaroni con Luisa Anversa riconosciuta dalla Regione Siciliana, come opera contemporanea di grande interesse artistico. Il sinuoso Palazzo Meeting di Consagra .

Imperdibile nel Museo Civico d’Arte Contemporanea la serie di opere dedicate ai bambini di Gibellina ed eseguite in loco dall’artista Mario Schifano nel 1984, dieci grandi tele ci raccontano Il Ciclo della natura.

Un’opera unica al mondo e poco conosciuta, ma assolutamente stupefacente e indimenticabile.

 

Luogo
Sicilia
Parole chiave
arte moderna, Sicilia

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