I borghi montani dove ammirare i colori dell’autunno

L’autunno è da sempre il momento ideale per dirigersi alla scoperta delle località italiane di montagna e per fare una bella camminata attorniati dai più bei colori che riempiono il cuore. Proprio per questo motivo oggi vi portiamo a fare un giro tra i borghi montani dello Stivale, piccole gemme che valgono assolutamente una visita.

 

Scanno (Abruzzo)

Un tempo tana per banditi e fuorilegge, oggi è “un paradiso rurale”, scrive la CNN, inserendo Scanno tra i 20 borghi più belli d’Italia. Questo grazioso villaggio, incastonato tra le montagne dell’Appennino, con le sue facciate, chiese e fontane presenta un meraviglioso mix di architettura barocca, romanica e gotica. Da non perdere il lago a forma di cuore, uno tra i più visitati d’Abruzzo.

 

Cison di Valmarino (Veneto)

Un pittoresco borgo da scoprire si trova in provincia di Treviso a 260 metri di altitudine. Il suo centro storico, circondato da morbide colline in uno scenario puntellato di vigneti, sembra un quadro. Da visitare assolutamente sono il Museo della Radio e l’imponente fortezza di Castelbrando del dodicesimo secolo.

 

Santa Maddalena (Trentino-Alto Adige)

Деревушка в долине Валь-ди-Фюнес Южного Тироля кажется ожившими декорациями сказки, над которыми великанской короной высится горный хребет Доломитовых Альп. Летом и зимой здесь многолюдно, а вот осенью можно оказаться наедине с природой. И обязательно дождаться, когда закат раскрасит вершины в необыкновенно яркие цвета.

 

Montefalco (Umbria)

Il toponimo è un omaggio all’imperatore svevo Federico II, grande appassionato della caccia al falcone, che soggiornò nella cittadina dal 1249 al 1250. Una località a due passi dallo spettacolo delle vigne del Sagrantino, la zona celebre nel mondo per la produzione di vini rossi dalle proprietà organolettiche divine: colore rosso rubino, odore persistente e tannini poderosi.

 

Chianale (Piemonte)

Il borgo alpino, ideale da visitare in autunno, si trova al confine tra il Piemonte e la Francia ed è diviso in due dal torrente Varaita. Un luogo altamente suggestivo fuori dalle rotte turistiche coi tetti di lose, i balconi fioriti e i ponti in pietra. Nei dintorni c’è un bosco antichissimo rimasto quasi intatto e ricco di piante secolari: i cembri più longevi hanno circa 400 e 600 anni.

 

Lagonegro (Basilicata)

Anche se del “Lacus Niger”, un lago delle acque nere da cui prende nome il paese, non si hanno più tracce, la zona è piena di laghetti e sorgenti, tutti da visitare. Il paesaggio circostante è luogo di foreste fitte e colorate, dove i faggi si alternano ai castani in una bicromia rosso-gialla di rara bellezza. Secondo la leggenda, in una delle chiese del borgo sarebbe stata sepolta Lisa del Giocondo, la celebre Monna Lisa dipinta da Leonardo.

 

Santa Fiora (Toscana)

“A Santa Fiora chi ci va ci s’innamora”, recita un vecchio detto popolare. Questo piccolo paesino, situato ai piedi del Monte Amiata, vanta un’originale struttura che non ha eguali in tutta la Toscana meridionale: la Peschiera. In origine era il vivaio di trote degli Aldobrandeschi, che in seguito divenne parte del parco-giardino rinascimentale voluto dagli Sforza. L’autunno a Santa Fiora crea suggestioni per tutti gli organi di senso, la natura regala colori straordinari e la tradizione propone sapori unici: le tipiche castagne, gli ottimi funghi porcini e i pregiati tartufi.

 

Livigno (Lombardia)

Un borgo posizionato in un ambiente naturale altamente eccezionale a tal punto da essere considerato “il piccolo Tibet”. Situato nel Parco Nazionale dello Stelvio e al confine con il Parco Nazionale Svizzero, Livigno offre numerose possibilità di escursioni e passeggiate. D’inverno è certamente un capolavoro, ma durante il periodo autunnale i suoi colori sono davvero incredibili.

 

Bard (Valle d’Aosta)

Il più piccolo comune italiano si estende a ridosso di un imponente promontorio roccioso ad un’altitudine di 467 metri in un punto ideale per impedire l’accesso da parte di invasori stranieri. Una volta fortezza impenetrabile con le sue 296 feritoie, oggi il Forte di Bard, che si presenta ad ogni angolo come una cartolina, è assalito dai turisti e dai fotografi.

 

Capracotta (Molise)

I Tratturi, le grandi “autostrade verdi” del passato, sopravvissute in parte fino ai nostri giorni, indicano il percorso attraverso il quale i pastori in autunno si spostavano con i propri animali verso le pianure più calde del Molise. Una di queste strade, dopo un’aspra ascesa, arriva a Capracotta, un borgo antichissimo con testimonianze di arte rupestre, che si trova ad un passo dal Giardino della Flora Appenninica.

 

Parole chiave
borghi, montagna

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