Ville Medicee nei dintorni di Firenze

Anche se amate molto Firenze, è sempre un piacere lasciare per un po’ la città e passare del tempo in mezzo alla natura. Cosa potrebbe esserci di meglio di una giornata passata in una delle ville della famosa famiglia De Medici? Abbiamo deciso di creare una lista delle ville in cui è veramente possibile sentirsi un duca rinascimentale.

 

Villa di Cafaggiolo

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© LianeM / Shutterstock

Questa villa è una delle più antiche nella nostra lista. Il suo aspetto maestoso fu opera di uno dei più importanti architetti del Primo Rinascimento: Michelozzo. Tale villa fu particolarmente amata da Lorenzo il Magnifico, che vi trascorse gran parte della sua gioventù. Acquisito il titolo di Signore di Firenze, Lorenzo il Magnifico la usò per ospitare famosi umanisti come Giovanni Pico della Mirandola, Marsilio Ficino ed Angelo Poliziano.

Un po’ più tardi i fratelli Schiavon fondarono qui una fabbrica di ceramica, una delle migliori dell’epoca. Cosimo I creò nella villa una vera e propria “riserva di caccia” in cui animali esotici o rari potevano vivere in libertà. Quando la dinastia dei Lorena subentrò alla dinastia Medici nel controllo della città, i rappresentanti di questa famiglia preferirono la Villa di Cafaggiolo a tutte le altre ville medicee. Dopo l’unificazione d’Italia, la villa passò nelle mani della Casa Savoia, per poi esser venduta alla famiglia Borghese. La villa è sede di un museo al momento in fase di restauro.

Sito ufficiale: castellodicafaggiolo.com

 

Villa di Trebbio

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La villa si trova nella parte della Toscana da cui proviene la stessa famiglia De’ Medici. E’ considerata una delle prime (o forse la primissima) villa di questa dinastia. Già nel XIV secolo la villa apparteneva a Giovanni di Bicci, a cui la famiglia Medici dovette la propria fortuna. Il figlio di Giovanni, Cosimo il Vecchio, primo Signore di Firenze e membro della famiglia Medici, diede proprio a Michelozzo, autore anche di villa Cafaggiolo, l’incarico di ricostruire la villa. La villa fu costruita con le sembianze di un castello fortificato. Fu circondata da un fossato con l’acqua oltrepassabile solo tramite un ponte levatoio. Tuttavia, nella sua struttura erano già presenti alcuni elementi architettonici in uno stile diverso da quello del castello fortificato come ad esempio il giardino interno circondato da mura tipico delle ville dell’antica Roma e molto raro nel XV secolo. Cosimo il Vecchio amava riposare e prendere una pausa dagli affari politici proprio nei giardini di questa villa. Fu anche la residenza preferita del Granduca Cosimo I. Al momento la villa è parte di una proprietà privata, ma si può visitarla prenotando in anticipo.

 

Villa di Careggi

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E’ la più famosa villa medicea, sede dell’Accademia Neoplatonica e residenza preferita di Lorenzo il Magnifico fuori Firenze. La villa fu costruita come un castello fortificato durante il periodo di Giovanni di Bicci e anch’essa fu ricostruita da Michelozzo durante la reggenza di Cosimo il Vecchio. Di notevole interesse è la grande loggia aperta che successivamente divenne un elemento tipico delle ville rinascimentali. La villa fu un luogo di riposo e svago anche per i figli di Giovanni di Bicci, Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Vecchio.

E’ proprio qui che Cosimo il Vecchio fondò nel 1459 l’Accademia Neoplatonica, la più importante scuola filosofica dell’umanesimo italiano, legata ai nomi di Cristoforo Landino, Marsilio Ficino e Giovanni Pico della Mirandola. Lorenzo il Magnifico rese la villa un vero e proprio centro culturale del Rinascimento. Fu proprio in questa villa che Lorenzo il Magnifico morì nel 1492. Questa villa è il primo esempio di residenza suburbana, in un periodo in cui i Signori non vivevano in città ma in campagna.

Su ordine del Cardinale Carlo Medici il giardino della villa fu ristrutturato dagli architetti che progettarono anche il Giardino di Boboli. La villa di Careggi richiamò a sé anche molti visitatori stranieri che svolgevano il “Grand Tour” per l’Italia e che erano interessati alla storia della famiglia Medici e dell’Accademia Neoplatonica. Nel 1848 la villa fu acquisita da un inglese, Sir Francic Joseph Sloane che fece piantare nel parco della villa delle piante esotiche. Attualmente la villa è aperta ai visitatori.

 

Villa Medici a Fiesole (Belcanto)

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Nella metà del XV secolo la villa fu acquisita da Cosimo il Vecchio per suo figlio Giovanni, famoso per la sua passione per l’arte, e fu anch’essa ricostruita dall’architetto Michelozzo. Giovanni collezionava moltissimi libri e quadri e fu anche un grande estimatore dell’architettura. Lui stesso scelse per la costruzione del palazzo un terreno sul pendio di una collina da cui si apriva uno splendido panorama, anche se tale posizione andava contro tutti i principi architettonici dell’epoca. Nella villa sono completamente assenti elementi militari e di difesa. Il giardino si estende su alcuni terrazzamenti costruiti su vari livelli. Tutto ciò rese la villa uno dei principali esempi di villa rinascimentale e un modello per la costruzione di tutte le ville successive. Poiché la villa è parte di una proprietà privata appartenente ad un albergo, non è facile visitarla, ma i suoi giardini sono aperti ai visitatori.

 

Villa di Poggio-a-Caiano (Ambra)

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Una delle più famose ville medicee, miglior esempio dell’architettura dell’epoca di Lorenzo il Magnifico, la villa fu costruita nel 1480 su ordine di Lorenzo come espressione del concetto di armonia. L’architetto fu Giuliano da Sangallo. A differenza di, per esempio, la Villa di Careggi che pur essendo stata costruita soltanto 30 anni prima ricorda ancora un castello medievale, la Villa di Poggio-a-Caiano è assolutamente priva di qualsiasi funzione militare. Tale nuovo approccio architettonico fu reso possibile grazie al periodo di pace e stabilità che si raggiunse sotto la reggenza di Lorenzo de’ Medici. Nel Salone di Leone X una serie di affreschi che celebrano la dinastia dei Medici richiama l’attenzione dei visitatori. Al momento la villa è sede di un museo.

 

Villa di Castello

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Questa villa, acquistata dai Medici nel 1480 è nota, prima di tutto, per i suoi giardini che sono un po’ più piccoli del giardino di Boboli. Attualmente la villa ospita la sede dell’Accademia della Crusca, la più prestigiosa istituzione di linguistica e grammatica della lingua italiana.

La villa appartenne a un ramo cadetto dei Medici che solo nel XVI secolo diede alla Toscana il primo Granduca, ovvero Cosimo I. E’ proprio qui, alla villa di Castello, che Cosimo I trascorse la sua infanzia. Fu proprio lui che ordinò a Giorgio Vasari di ricostruire la villa dandole un ruolo di rappresentanza. Si può visitare il palazzo solo previa prenotazione, ma i giardini sono aperti al pubblico.

 

Villa La Petraia

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E’ una delle più belle ville medicee. Dalla villa è possibile ammirare la perfezione del panorama di Firenze. La villa passò in possesso dei Medici soltanto nel 1544. Il figlio del Granduca Cosimo I, Ferdinando, ordinò la sua ricostruzione a Bernardo Buontalenti. I giardini della villa, che si ergono su tre terrazze distinte, furono costruiti su ispirazione dei giardini della Villa Medici a Roma, in cui Ferdinando visse come Cardinale. Nella villa fu anche impiantato un giardino all’inglese. La Petraia è famosa per la sua collezione di affreschi “Fasti medicei”, dipinta da Volterrano nel Seicento. Dopo l’Unità d’Italia, la villa venne usata come residenza dal Re Vittorio Emanuele II. E’ aperta ai visitatori.

 

Villa del Poggio Imperiale

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Questa villa medicea ha un aspetto meno rinascimentale: l’esterno presenta uno stile neoclassico, mentre all’interno domina il barocco. In passato, la villa era conosciuta come “Poggio Baroncelli” in onore della famiglia dei primi proprietari e fu testimone di molti avvenimenti importanti. Passò ai Medici nel 1565 quando Cosimo I semplicemente la confiscò alla famiglia Salviati per punirli della loro disobbedienza. Nel XVII secolo la consorte di Cosimo II, Maria Maddalena d’Austria, ordinò all’architetto Giulio Parigi la ricostruzione totale della villa. Poiché Maria Maddalena era un membro della Casa Imperiale d’Asburgo, in suo onore la villa fu denominata “Poggio Imperiale”, mentre i suoi interni furono decorati con soggetti che celebravano la Casa d’Asburgo. Il 2 aprile 1770 nella villa lo stesso Mozart tenne un concerto. All’inizio del XIX secolo la villa fu ancora una volta ricostruita e ottenne così l’aspetto neoclassico che la caratterizza ancora oggi. A quel tempo partecipò alla sua decorazione il famoso scultore danese B. Thorvaldsen. Dal 1865 ad oggi la Villa del Poggio Imperiale ospita l’ Educandato femminile di SS. Annunziata. La villa è sede di un museo aperto ai visitatori, ma non tutti i giorni.

 

Parco mediceo di Pratolino

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L’ex Villa di Pratolino è la più stravagante e la più “russa” tra le ville medicee: attualmente è conosciuta con il nome di Villa Demidoff. Il giardino all’inglese della villa è uno dei più grandi e dei più belli dell’intera Toscana.

La villa si trova abbastanza lontano da Firenze, sulle pendici degli Appennini. Fu acquistata nella seconda metà del XVI secolo da Francesco I che affidò a Bernardo Buontalenti l’incarico di costruire una residenza in campagna per sua moglie Bianca Capello. La villa sarebbe dovuta essere ricca di decorazioni. Alla sua decorazione parteciparono famosi scultori come Giambologna, Cioli, Danti, Ammanati. Francesco I adorava tutto ciò che era misterioso e straordinario, perciò la Villa di Pratolino fu dotata di vari meccanismi straordinari tra cui cascate e giochi d’acqua, statue antiche, labirinti e grotte. E’ notevole la gigantesca statua “Il Colosso dell’Appennino” di Giambologna che rappresenta un anziano perfettamente integrato nella natura che lo circonda. L’anziano non è altro che la rappresentazione degli Appenini.

Sotto i Lorena la villa visse un periodo di completa decadenza al punto che nel 1820 fu necessario abbattere il palazzo storico. Dopo l’Unità d’Italia, la villa fu acquistata dalla ricca famiglia russa Demidov, i cui membri abitavano in Toscana sin dal 1822 quando Nikolaj Demidov fu nominato Ambasciatore di Russia a Firenze. I Demidov fecero restaurare gli edifici che erano rimasti della vecchia villa e incaricarono l’architetto Emilio de Fabris di ricostruire uno degli edifici del palazzo principale che è tuttora esistente. La villa rimase in possesso dei Demidov fino al 1987 poi divenne proprietà statale. Il giardino è aperto ai visitatori nella bella stagione, ma qualche volta, eccezionalmente, si può visitarlo anche d’inverno.

 

Villa La Magia

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Nel 1536 presso questa villa si svolse lo storico incontro tra il Duca di Firenze Alessandro de’ Medici e il famoso Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V.
La villa entrò in possesso dei Medici a partire dal 1583, quando fu acquistata da Francesco I, nell’ottica di una strategia di allargamento consecutivo dei possedimenti della sua dinastia. Nel 1584-85 la villa fu ricostruita dall’architetto di corte Bernardo Buontalenti. Rispetto alle altre ville medicee, La Magia è relativamente modesta. Una particolarità della villa all’epoca era la presenza di un lago quadrato contornato da una capanna per la pesca. Nel XVII secolo i Medici vendettero la villa. In essa, successivamente, furono costruiti dei giardini alla francese e all’inglese. In seguito la villa divenne proprietà di diverse famiglie, tra cui la famiglia Ricasoli. Al momento la villa appartiene alla città di Quarrata. Nel 2005 è stata restaurata e nel parco sono state esposte numerose opere e oggetti di arte moderna. Attualmente la villa è sede di un museo aperto a tutti i visitatori.

 

Villa di Artimino

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Alizada Studios

Questa villa viene anche chiamata La Ferdinanda o la Villa dei cento camini.

Viene soprannominata la Villa dei Cento Camini perché fu costruita per volontà di Ferdinando I de’ Medici a cui la località era piaciuta molto soprattutto per andare a caccia. La villa si trova infatti nel centro di una grande riserva di caccia dei Medici, circondata da un muro della lunghezza di 50 km. La villa è uno dei capolavori di Bernardo Buontalenti, all’epoca già molto anziano. Con questa costruzione la sua attività creativa raggiunse il suo apice. L’architettura del palazzo comprende degli elementi stilistici comuni anche alle altre ville medicee.

Ricorda molto le ville del XV secolo. Alla decorazione della villa parteciparono Domenico Passignano e Bernardino Poccetti. In passato la villa fu dimora di opere di Tiziano e di Caravaggio trasportate successivamente in diversi musei. Nella Sala delle ville si trovano le famose lunette a rappresentare le 17 ville medicee (al momento ci sono copie delle lunette originali), opera del pittore fiammingo del XVI-XVII secolo Giusto Utens. Le ville rappresentate sulle lunette sono rappresentate dall’alto.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la villa fu seriamente danneggiata, ma poi venne restaurata.

Attualmente è di proprietà privata. La villa ospita un albergo e un ristorante e viene messa a disposizione per svariati eventi e congressi. In passato, al posto della Paggeria della villa vi era un santuario etrusco.

Luogo
Toscana
Parole chiave
Firenze, villa

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