Dieci “perle” della Toscana

Alla scoperta di un patrimonio artistico ricchissimo. Ecco dove andare e cosa vedere: monumenti, opere e tesori di incomparabile bellezza.

Arezzo

Arezzo, Piazza Grande. Foto / Shutterstock.com

Luminosa città collinare della Toscana orientale, Arezzo vanta un’origine antichissima. Fu una delle maggiori lucumonie etrusche e successivamente città romana d’importanza strategica. Fu centro di fiorenti attività economiche, e ricco di pregevoli monumenti fra i quali ricordiamo l’Anfiteatro con i suoi cospicui resti. Rinomate furono le sue fonderie e le fabbriche artistiche di vasi a vernice rossa (detti vasi corallini) la cui tecnica si diffuse in tutto il mondo romano.

Nel Medioevo Arezzo fu libero comune in cui spesso prevalsero gli interessi della parte ghibellina, in antagonismo con la vicina Firenze. Dopo la rotta di Campaldino (1289), la sua fortuna venne compromessa e, nonostante una certa ripresa sotto i Tarlati, finì per soccombere e divenne dominio fiorentino (1384). Come tale entrò a far parte, con il resto della Toscana, del granducato mediceo.

Arezzo sorge su una collina al limite della pianura formata dalle alluvioni dell’Arno. Al suo culmine emergono la Cattedrale, il Palazzo Comunale e la Fortezza Medicea, dai quali si diramano a ventaglio, verso il basso e fino alle porte ubiche, le strade principali. La parte più elevata dalla città conserva uno spiccato aspetto medioevale nel quale comunque si stagliano pregevoli esempi architettonici posteriori. La parte della città che si protende verso la pianura ha un aspetto moderno e vivace.

 

Firenze

Firenze, Piazza della Signoria. Foto / Shutterstock.com

Firenze conserva un eccezionale patrimonio d’arte, testimonianza splendida della sua secolare civiltà. A Firenze vissero Cimabue e Giotto, padri della pittura italiana; Arnolfo e Andrea Pisano, rinnovatori dell’architettura e della scultura; Brunelleschi, Donatello e Masaccio, iniziatori del Rinascimento; Ghiberti e i Della Robbia; Filippo Lippi e L’Angelico; Botticelli e Paolo Uccello, e i geni universali di Leonardo e Michelangelo.

Le loro opere – con quelle di molte altre generazioni di artisti, fino ai maestri del nostro secolo – sono raccolte nei numerosi musei della città gli Uffizi, la più selezionata pinacoteca del mondo; la Galleria Palatina, con le pitture dei “secoli d’oro”, il Bargello, con le sculture del Rinascimento; il Museo di San Marco, con le opere dell’Angelico; l’Accademia, le Cappelle Medicee e la Casa Buonarroti, con le sculture di Michelangelo; i Musei Bardini, Horne, Stibbert, Romano, Corsini, la Galleria d’Arte moderna, il Museo dell’Opera del Duomo, degli Argenti, delle Pietre Dure.

Insigni monumenti segnano le tappe della civiltà artistica fiorentina: il Battistero con i suoi mosaici; il Duomo con le sue sculture; le chiese medioevali con i cicli di affreschi; i palazzi pubblici e privati – Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, Palazzo Medici-Riccardi, Palazzo Davanzati; i monasteri e i chiostri; i conventi e i cenacoli; la Certosa. La civiltà degli Etruschi ha nel Museo Archeologico una ricca documentazione.

 

Grosseto

Il Duomo. Foto / Shutterstock.com

Nel reticolo della città moderna si disegna il centro storico, chiuso dall’esagono verde dei bastioni che Francesco I fece rinnovare (1574). I superstiti di Roselle, già etrusca, dopo la devastazione saracena del 935, erano riparati qui, nella pianura dell’Ombrone a una dozzina di chilometri dal mare. La fortuna del luogo seguì l’alterno prevalere della bonifica e della malaria, vinta nel nostro secolo. Siena ebbe stabilmente la città dal 1336, che si arrese ai Medici solo nel 1559, dopo Montalcino. È mercato e capoluogo della Maremma Toscana, fervidamente agricola.

Da visitare, il Duomo di fine ‘200, il Museo Archeologico e d’arte, le mura e la Chiesa di San Francesco, nei dintorni il Parco Naturale della Maremma e le rovine Etrusche di Roselle.

 

Livorno

Il lungomare di Livorno. Foto / Shutterstock.com

“Città ideale” del Rinascimento italiano, Livorno svela la sua storia nei quartieri solcati dai canali e cinti da mura fortificate, nell’intrico di strade che ricamano il rione della Venezia, nel porto Mediceo, dominato da torri e fortezze, che si incunea nel centro cittadino. Progettata dall’architetto Bernardo Buontalenti alla fine del Cinquecento, Livorno vede, alla fine del Seicento, una forte espansione urbanistica.

Alla Fortezza Vecchia, grandioso complesso edificato a protezione del porto, si affiancano la Fortezza Nuova, la cinta muraria, il perimetro dei canali, navigabili in battello che disegna la città. Il quartiere della Venezia mantiene le caratteristiche urbanistiche ed architettoniche originarie: la fitta rete di canali che anticamente collegavano il porto ai magazzini, fondazioni sull’acqua, strade e vicoli, palazzi signorili.

Livorno vivace ed aperta cresciuta nel ‘700 e nell’800 si rivela invece negli edifici neoclassici, nei parchi alberati nel centro cittadino che ospitano importanti musei ed istituzioni culturali, nelle ville stile liberty che guardano il mare, nell’imponente mercato delle vettovaglie. La città ha una storia ed un’anima cosmopolita. Crocevia del mondo, fino dalle origini patria di comunità lontane e diverse che qui si sono insediate , conserva tracce evidenti di ognuna di queste comunità: chiese, sinagoghe, giardini.

Livorno è terra di pittori e di musicisti: Amedeo Modigliani, Giovanni Fattorie la scuola dei Macchiaioli, Pietro Mascagni sono nati qui, segnando, con le loro opere, la vicenda artistica mondiale.

Importanti istituzioni culturali come il Museo Giovanni Fattori sono sedi di esposizioni di pittura permanenti e di mostre temporanee di prestigio internazionale. Il Museo Mascagnano raccoglie cimeli, testimonianze, documenti della vita e delle opere del grande musicista e le sue opere sono riproposte nella stagione lirica che ogni anno viene organizzata dal Teatro di Tradizione di Livorno.

Una caratteristica raccolta di ex voto, per lo più a carattere marinaro, si trova a Montenero, sulle colline livornesi, annessa al Santuario, dedicato alla Madonna delle Grazie, patrona della Toscana e meta di un continuo pellegrinaggio.

 

Lucca

Lucca. Piazza Anfiteatro. Foto / Shutterstock.com

Lucca, fra le città-stato della Toscana, è la sola ad aver conservato la propria indipendenza fino al 1847. Testimonianza unica della gelosa cura con cui il patriziato lucchese ha difeso la libertà della “Civitas”, restando le sue intatte Mura (XVI-XVII sec.), dal perimetro di Km 4250, con 10 baluardi, una piattaforma e gli spalti ancora in parte conservati e restaurati.

Nel tessuto medioevale della città-murata emergono i monumenti d’arte e di storia delle varie epoche, come l’Anfiteatro Romano, la Basilica di S.Frediano, la piazza e la Chiesa di S.Michele, il Duomo di S.Martinocol Volto Santo e la tomba di Ilaria del Carretto scolpita da Jacopo della Quercia, la Torre dei Guinigi, via Fillungo, il Palazzo Ducale in piazza Napoleone, testimonianze ultime del Principato di Lucca.

 

Massa-Carrara

Una cava di marmo a Carrara. Foto / Shutterstock.com

Carrara, il più grande e importante centro mondiale per la escavazione, la lavorazione e il commercio del marmo, sorge ai piedi della Alpi Apuane adagiata in una conca di verdeggianti colline. Il nome della città, deriva dalla radice “kar” (pietra) e ne testimonia le antichissime origini.

Da piccolo villaggio dei pacifici liguri-apuani, divenne emporio commerciale della vicina Luni colonia dei Romani i quali, per primi, sfruttarono e valorizzarono i ricchi giacimenti marmiferi. Per la sua posizione strategica, particolarmente favorevole, e per la sua naturale ricchezza economica offerta dal marmo, fu oggetto di continue contese. Nel medioevo subì le dominazioni dei Bizantini e dei Longobardi e nel 1235 si eresse a libero Comune assumendo lo stemma con la ruota che ancor oggi conserva. Nel periodo delle Signorie fu Marchesato sotto i Malaspina, Principato con i Cybo e Ducato sotto i D’Este. Infine col plebiscito del 1859 avvenne l’annessione al Regno d’Italia.

 

Pisa

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Pisa, il Campo dei Miracoli. Foto / Shutterstock.com

Pisa, nota in tutto il mondo per la sua torre, straordinario monumento che esalta la quadrilogia di piazza del Duomo, vanta una storia millenaria che vede il suo maggiore splendore all’epoca delle Repubbliche Marinare. È uno scrigno di tesori artistici le cui chiese romane e gotiche, le piazze e i palazzi esaltano i quartieri tracciati dai Lungarni e dalle antiche strade. Importante sede universitaria ha mantenuto ad oggi un primato grazie alle numerose facoltà e alla Scuola Normale Superiore sita nella Piazza dei Cavalieri. Chi visita Pisa scoprirà non solo arte, cultura e storia, ma ambienti naturali dove il parco di Migliarino – San Rossore, il Litorale e il Monte Pisano, costruiscono un palcoscenico di particolare suggestione.

 

Pistoia

Pistoia. L’Ospedale del Ceppo Shutterstock.com

Collocata ai piedi dell’Appennino, presenta un gradevole mix turistico di storia, arte, folklore, monumentalità, naturalismo, gastronomia. Fra i notissimi centri della Toscana, Pistoia mostra elementi di originale caratterizzazione e val bene una visita.

 

Prato

Prato. Piazza Duomo. Foto / Shutterstock.com

Prato dal Medioevo all’Avanguardia offre un itinerario storico-artistico di grande prestigio. Nel centro storico il Castello dell’Imperatore, unica testimonianza di architettura sveva nell’Italia centro-settentrionale, il Duomo, il Palazzo Pretorio, la Basilica di S.Maria delle Carceti, le chiese di S.Francesco e di S.Domenico custodiscono opere di grande maestri come Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Filippo e Filippino Lippi, Donatello e di altri famosi artisti del trecento e del Rinascimento.

Il Museo di Pittura Murale, il Museo dell’opera del Duomo e la Galleria degli Alberti mostrano collezioni che arrivano fino alla stagione artistica dell’Ottocento. Nel Museo del Tessuto sono visibili campioni di stoffa dal V secolo fino ad oggi. La zona est con i palazzi moderni e il Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci” propone un importante panorama dell’Avanguardia.

 

Siena

Gli interni del Duomo di Siena. Foto / Shutterstock.com

Siena, ovvero, la qualità della vita fatta città. Il primo Comune d’ Europa a chiudere il suo centro al traffico già nel 1966. Siena, luogo internazionale di cultura, che vanta una Università… giovane di 750 anni ed ospita Istituzioni di prestigio quali l’ Accademia Musicale Chigiana, l’Università per Stranieri, l’Accademia dei Fisiocritici e quella degli Intronati.

La città dove ogni pietra è rimasta immutata nei secoli, dove si respira un’ atmosfera che non è possibile trovare altrove, perché il suo popolo ha conservato vive le tradizioni dei padri, come quelle legate alla festa del palio, rinnovandole ogni anno con immutata forza ed entusiasmo.

 

Luogo
Toscana
Parole chiave
Arezzo, Firenze, Grosseto, itinerario, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Toscana

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