I vini della Lombardia: DOCG Franciacorta

La Franciacorta è la più famosa zona vinicola della Lombardia. E ' famosa per i suoi vini spumanti prodotti seguendo il metodo classico (Champenoise). Questo stile di vini è apparso non molto tempo fa in Franciacorta, solo nel 1960, ma ben presto ha eclissato gli altri vini che da secoli erano prodotti in questa zona.

© mtbfranciacorta.it

La zona DOCG Franciacorta è situata in una splendida cornice della Lombardia a ovest di Brescia. Si comincia sulle colline che circondano la sponda meridionale del lago d’Iseo e scende verso la collina di Monte Orfano che rappresenta un confine naturale tra la Franciacorta e la Pianura Padana. Le colline furono formate durante la discesa dei ghiacciai e adesso presentano una miscela di depositi glaciali: ci sono sia dei massi che delle macerie di calcare sia delle formazioni alluvionali.

La Franciacorta è la più famosa zona vinicola della Lombardia.

Storicamente gli enologi importanti della Franciacorta furono gli monaci, pero` prima di essi si erano impegnati in vinificazione sia i galli che i romani e i longobardi. Il nome della regione è derivato dagli insediamenti monastici che furono esenti da imposte (franchae curtes). La Franciacorta come una zona geografica esistette già nel XIV secolo e i suoi confini odierni furono stati definiti dal Doge Francesco Foscari nel 1429 quando le terre appartenevano alla Repubblica di Venezia.

E ‘curioso che i vini spumanti furono noti in Franciacorta ancora nel XVI secolo. Nel 1570 il medico Girolamo Conforti pubblicò un’opera “Il libro sui vini vivi” (“Libellus de vino mordaci”) la quale è una delle prime che descrive i vini fermentati in bottiglie e il loro impatto sul corpo umano.

La zona DOC Franciacorta formata nel 1967 è stata una delle prime regioni in Italia per la produzione di vini spumanti. La legge ha stabilito dei vitigni internazionali che avevano sostituito quelli locali. Pero` non senza confusione. Il vitigno più appropriato veniva considerato il Pinot noto come la versione bianca del Pinot Chardonnay. Solo nel 1980 hanno cominciato a distinguere il Chardonnay e il Pinot Bianco. Questa varietà insieme al rosso Pinot Nero oggi sono le basi per la produzione di vini spumanti.

Nel 1995 l’area ha ricevuto il riconoscimento della DOCG. Secondo le regole i vini vengono prodotti seguendo il metodo classico, cioè con una seconda fermentazione in bottiglia. Se la produzione richiede solo dei vitigni bianchi questi vini vengono chiamati Franciacorta Satèn. Ci sono anche Franciacorta Rosé che sono i vini rosati ottenuti direttamente dalla base di vino rosa o mescolati con i vini bianchi e rossi di base.

I vini Franciacorta vengono invecchiati in bottiglie sui lieviti per 18 mesi come minimo, il Franciacorta Rosé e il Franciacorta Satèn – per 24 mesi. I vini pregiati, cioè con l’anno di raccolta indicato, devono essere invecchiati per almeno 30 mesi e avere un minimo di 85% del raccolto di questa annata. C’è ancora il Franciacorta Riserva – in questo caso, l’affinamento dura non meno di 5 anni.

Da assaggiare
Berlucchi Brut Vintage 2008, DOCG Franciacorta
I vini spumanti della Franciacorta possiedono di una data specifica di nascita e di suoi creatori. Il primo vino Franciacorta fu creato a Berlucchi nel 1961: il suo ideatore fu Guido Berlucchi che voleva avere uno spumante e l’enologo Franco Ziliani riusci` a rializzalo nella sua cantina. Oggi a Berlucchi si producono diversi marchi di Franciacorta, tra cui è il prestigioso vintage. Il Brut Vintage viene creato dall’uva Chardonnay (60%) e Pinot Nero (40%). La prima fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox, ma una piccola quantitaà si fermenta in barriques e ci invecchia per 6 mesi. In primavera si raccoglie il cuvée di base per cui prendono solo i vini prodotti dall’una raccolta quest’anno. La seconda fermentazione e affinamento in bottiglie arriva in quattro anni come minimo, e quindi il vino viene rimosso dal sedimento e poi lo lasciano a riposare per altri tre mesi.
Un colore giallo paglierino brillante. Un gioco di bolle fine e persistente. Un bouquet ricco: prima si sente l’odore della pasta dolce e del miele bianco e poi – delle note fresche concentrate di menta, arancio e mandorla. Un gusto denso rotondo con un equilibrio perfetto e freschezza. Un retrogusto ampio, persistente con delle sfumature minerali. E` un vino versatile che puo` accompagnare una vasta gamma di piatti cominciando dall’antipasto al caldo. 4 stelle.
Luogo
Lombardia
Parole chiave
SpazioVino, vino

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