Roma: i templi del moderno

La conferma che Roma, impareggiabile custode d’arte antica e moderna, sia altrettanto sensibile e preparata ad affrontare il presente e il futuro, si rintraccia senza fatica nel vivace panorama delle sue Art Galleries. Per chi è in cerca di suggerimenti, ecco alcune delle più pregiate realtà che hanno indirizzo nella città eterna.

Galleria Lorcan O’Neill

Galleria Lorcan O’Neill / lorcanoneill.com

Questo spazio, aperto undici anni fa dall’irlandese Lorcan O’ Neill, fino al 14 Novembre ospita Pink Narcissus, una piccola mostra delle fotografie di James Bidgood e John Maybury che celebra l’estetica e il nudo omoerotico maschile. Fino al 7 novembre è anche stata prorogata la personale di Tracey Emin, una delle artiste più significative della scena contemporanea britannica, che prendendo spunto da esperienze personali e usando spesso il proprio corpo come soggetto, ritrae scene intime crude e sincere. La galleria lavora sia con artisti già consacrati come Anselm Kiefer e Jeff Wall sia con sconosciuti che si stanno affermando. Tra gli artisti italiani O’Neill rappresenta Pietro Ruffo e Luigi Ontani.

Indirizzo: vicolo dei Catinari, 3

 

Gagosian Gallery

Gagosian Gallery / baswaphon.com

La settima sede espositiva aperta da Larry Gagosian nel mondo si trova nel centro di Roma e vanta una stanza ovale lunga 23 metri, larga 13 e con soffitti alti 6 metri, progetto dell’architetto romano Firouz Galdo realizzato in collaborazione con il prestigooso studio inglese Caruso St John dove fino al 10 novembre si potrà ammirare una nuova opera site-specific di Richard Wright.

Indirizzo: via Francesco Crispi, 16

 

Galleria Marie-Laure Fleisch

Tensioni E-Statiche, 2015, Installation view presso Galleria Marie-Laure Fleisch / atpdiary.com

Nella stessa strada in cui Caravaggio commise il delitto che gli costò la messa al bando da Roma e una condanna a morte in contumacia, sorge la galleria fondata nel 2009 con il progetto di portare in esposizione artisti che lavorano con opere su carta. In pochi anni lo spazio ha conquistato una posizione di rilievo nella scena capitolina che ora segna tutti i suoi appuntamenti in agenda. Attualmente, e fino al 28 novembre, è per la prima volta in mostra Bernardí Roig con una riflessione sul gioco, la violenza, la trasgressione e l’isolamento che si ricollega alla lite del Caravaggio.

Indirizzo: via di Pallacorda, 15

 

Pastificio Cerere

La sede nel loft del Pastificio Cerere / isfci.it

La Fondazione Pastificio Cerere, che in questi giorni celebra i 10 anni di attività, promuove e diffonde arte contemporanea sviluppando progetti formativi e programmi di residenze dedicati a giovani artisti e curatori, insieme a un ricco programma di mostre, conferenze, workshop e studio visit. Questa realtà è ormai da considerarsi come punto stabile di riferimento nel cuore del quartiere San Lorenzo, dove il 19 ottobre inaugurerà la collettiva 519 + 40, ideata da Nunzio e curata da Marcello Smarrelli.

Indirizzo: via degli Ausoni, 7

 

Dorothy Circus Gallery

Dorothy Circus Gallery / ikealocalguide.com

Attivo a Roma dal 2007, lo spazio Dorothy Circus raccoglie l’insidiosa sfida di dare una casa al surrealismo pop e altre nuove tendenze delle arti figurative prima completamente prive di rappresentanza in città. Chi sceglierà di visitarlo in questo periodo, troverà in programma la prima personale di Erik Jones, artista americana, il cui nome figura tra i più ricercati della scena artistica iper-contemporanea di New York.

Indirizzo: via dei Pettinari, 76

 

Wunderkammern

Aakash Nihalani, Wunderkammern / widewalls.ch/

La galleria vanta una serie di interventi di street art, muralismo e arte urbana nelle vie della Capitale e nel dinamico quartiere di Torpignattara in cui ha trovato casa e da cui trae ispirazione.

Dopo il successo di Stan Lex, la stagione autunnale riapre con una personale dell’artista britannico Pure Evil, che collabora con il gruppo del Santa’s Ghetto di Banksy e ha recentemente partecipato al progetto artistico Dismaland.

La mostra, dedicata al tema della scarsa affidabilità della memoria e al distorcersi dei ricordi, presenta opere realizzate con stencil, spray, inchiostro, marker e acrilico su tela, insieme ad alcune serigrafie. E onorando la tradizione della galleria, anche un’installazione su un muro in uno spazio pubblico della città.

Indirizzo: via Gabrio Serbelloni, 124

Si ringrazia il portale www.arte.it

Luogo
Lazio
Parole chiave
arte, Roma

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