I vini del Veneto: DOCG Conegliano Valdobbiadene – Prosecco

Il prosecco è un vino bianco a Denominazione di Origine Controllata prodotto in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia. Divenuto noto negli anni novanta come Prosecco IGT (indicazione geografica tipica), ha conseguito nel 2009 la DOC, incrementando la qualità. Due zone in Veneto hanno il riconoscimento della DOCG: sono Asolo - Prosecco e Conegliano Valdobbiadene - Prosecco.

 

Le zone DOCG Conegliano Valdobbiadene e Prosecco è chiamata in onore di due città – Conegliano e Valdobbiadene che sono i principali centri di produzione tra quali sono collocate i vigneti. Si trovano sulle colline prealpine a nord di Treviso, con il Piave che costituisce una barriera naturale tra di loro. La zona Asolo-Prosecco si trova sulla riva occidentale del fiume, e la zona Conegliano Valdobbiadene-Prosecco si estende ad est del Piave.

La storia enologica di questa regione collinare risale all’antichità, quando l’area era una colonia romana: alla fine V secolo, il vescovo di Poitiers, nato a Valdobbiadene, defini` le colline native come “la terra dove le viti fioriscono sempre.”

Asolo / Shutterstock.com

La viticoltura di bianchi conta almeno sette secoli. Le zone in cui viene prodotto il vino bianco si ritrovano in diversi scritti storici, a cominciare dallo “Statuto di Conegliano” del 1282, ma anche nei documenti della Repubblica di Venezia e dell’Impero Austro-Ungarico.

La prima menzione ufficiale delle uve bianche di Prosecco (ora vitigno Glera) risale al 1772. Fu un nobile, Francesco Maria Malvolti di Conegliano, che scrisse della coltivazione di vitigni sul “Giornale d’Italia”.

Vigne di glera, Valdobbiadene / Shutterstock.com

Nel 1876 a Conegliano fu aperta la prima scuola di viticoltura ed enologia d’Italia, seguitadalla prima Stazione Sperimentale di Viticoltura sperimentale: ancora oggi, esse rappresentano le principali istituzioni enologiche del Paese, che hanno contribuito al progresso della vinificazione nella zona di Conegliano Valdobbiadene.

Nel 1969 nacque la DOC Prosecco dei Colli di Conegliano Valdobbiadene, il cui nome e’ diventato nel 2009 “DOCG Conegliano Valdobbiadene – Prosecco”.

I vigneti a Valdobbiadene

I vigneti crescono sui ripidi pendii delle colline prealpine. In tali aree, spesso divise in terrazzamenti, è possibile solo intervenire sulle viti manualmente. Questa splendida area è candidata ad essere inserita nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Il terreno collinare e’ in grande parte sabbioso. Le Alpi difendono la zona dai venti freddi settentrionali e la laguna di Venezia, situata a soli 40 chilometri di distanza, modera il clima da Sud. Al centro della zona vinicola è situata la collina Cartizze (106 ettari) a forma di un anfiteatro: il luogo più prestigioso e esclusivo per la coltivazione della vite.

Un vitigno Glera / Shutterstock.com

La composizione base di vini della DOCG Conegliano Valdobbiadene – Prosecco è la stessa di quella del vino DOCG Asolo – Prosecco. Il vitigno principale è il Glera. E’ anche comune che vengano mescolate fino al 15% delle altre varietà locali (Verdiso, Bianchetta Trevigiana, Perera, Glera Lunga) e internazionali (Pinot Bianco, Pinot Grigio, Pinot Nero e Chardonnay) per creare sfumature di gusto diverse.

Il Prosecco di questa zona può essere prodotto in tre versioni – come vini calmo, frizzante o spumante. La parte del leone (circa il 90%) è rappresentata dallo Spumante.

Il metodo di produzione di spumanti e vini frizzanti lascia una certa libertà al viticoltore: si può scegliere di effettuare una breve rifermentazione in bottiglia, il Metodo Martinotti (la rifermentazione avviene in vasche sotto pressione) o il metodo classico, in cui la seconda fermentazione e l’affinamento vengono effettuate in bottiglia.

Il gusto di vini spumanti viene indicato dal termine tradizionale “secco” e amabile (semi-dolce). A seconda del contenuto di zucchero, possono variare da brut a dry.

Se la raccolta delle uve e’ avvenuta a Cartizze, sull’etichetta sarà possibile trovare la dicitura “Superiore di Cartizze”. Se il raccolto proviene da un dei 43 luoghi indicati nel registro vinicolo regionale, sull’etichetta sarà specificato il nome specifico della “Riva”.

Bisol Cartizze Valdobbiadene Dry (2013), DOCG Valdobbiadene Prosecco Superiore di Cartizze

Da assaggiare

L’azienda Bisol è una cantina di primo livello per quanto riguarda il patrimonio storico e la qualità della produzione vinicola nella zona di Conegliano Valdobbiadene – Prosecco. Da cinque secoli la famiglia Bisol è associata alla vinicoltura di Valdobbiadene e, in particolare, alla “cru Cartizze”. Proprio lì nascono i top Prosecco Bisol, tra cui lo Spumante “Cartizze Dry”, prodotto solo con il vitigno Glera. Il raccolto proviene dalla sezione meridionale della collina, a un’altezza di 300 metri. Le uve vengono raccolte solo nei primi di ottobre, piu` tardi che nel resto dell’area, conferendo loro una caratteristica zuccherina particolare.

Un colore paglierino chiaro. Una schiuma liscia. Un gioco persistente di piccole bolle. I profumi delicati, dolci di fiori bianchi, mele e pere con una buona freschezza. Un gusto delicato e armonico. Le note floreali-fruttate con un leggero tocco di dolcezza equilibrate dall’acidità rinfrescante e una morbida sfumatura minerale. Un retrogusto persistente e ampio. Viene servito come un aperitivo dolce e leggero.

Testo di Eleonora Scholes, creatrice di SpazioVino.com, la prima testata in Rete che racconta i vini italiani come parte del modo di vivere.
Luogo
Veneto
Parole chiave
prosecco, SpazioVino, vino

Materiali simili

Enogastronomia

Il Moscato di Saracena: vino dolce dal sapore antico

Calabria
Mostra
Dove Andare

Il Sulcis-Iglesiente

Sardegna
Mostra
Enogastronomia

Il vino Marsala e le cantine storiche

Sicilia
Mostra
Dove Andare

San Gimignano

Toscana
Mostra
Enogastronomia

L’enogastronomia ligure: i vini e il pesto

Liguria
Mostra
Enogastronomia

Il Limoncello di Sorrento DOC

Campania
Mostra
Enogastronomia

  Newsletter