Un weekend a… Bari

Bari, capoluogo della regione Puglia ed importate porto turistico e commerciale si affaccia sulle acque dell’Adriatico: il mare e i pescherecci, le chiese e i palazzi eleganti sono tutti elementi del capoluogo della Puglia. Fate una lenta passeggiata nei vicoli del centro storico, ammirando i colori delle botteghe artigiane. A guidarvi è il profumo di pasta fatta in casa e pane appena sfornato.

 

Cosa vedere

Cattedrale di San Nicola

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Nel cuore del centro storico di Bari, la Basilica di San Nicola è il fulcro della cittadella nicolaiana, visitato da pellegrini provenienti da tutto il mondo e in particolare dall’Europa dell’Est.

Prototipo del romanico pugliese, la Basilica è stata fondata nell’anno Mille. Più volte rimaneggiata, oggi mostra la semplicità del prospetto esterno, con le due torri slanciate, e la bellezza dei propri arredi sovrastati da soffitti lignei dorati con i dipinti seicenteschi del pittore bitontino Carlo Rosa.

Attraverso una scalinata si accede alla cripta, che custodisce la tomba di San Nicola e la Cappella russa ortodossa. Sono da non perdere la Cattedra di Elia, i capitelli medievali, il ciborio, l’altare d’argento e gli intagli in oro seicenteschi.

Il flusso ininterrotto di devoti ha accresciuto negli anni il tesoro della Basilica che raccoglie i preziosi ex voto, custoditi nel Museo Nicolaiano insieme a pergamene, epigrafi e codici miniati.

 

La Cappella russa ortodossa

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Cripta di San Nicola / www.youtube.com

È un caso unico al mondo, quello della Cappella russa ortodossa nella cripta che sorge sotto la Basilica di San Nicola a Bari.

Visto il flusso ininterrotto di pellegrini ortodossi che giungevano a Bari per far visita alla tomba di San Nicola, nel 1967 s’inaugurò la cappella orientale in un’absidiola della cripta, in concomitanza con l’apertura del Museo Nicolaiano.

La cappella era destinata alla celebrazione della Sacra Liturgia degli ortodossi. I vescovi ortodossi, tuttavia, preferiscono officiare le celebrazioni sull’altare della tomba di San Nicola, dove si svolgono anche riti di tipo cattolico.

Oggi, benché in città esista anche una chiesa russa ortodossa, i pellegrini si recano quotidianamente nella Cripta di San Nicola, che rappresenta un importante luogo d’incontro tra cristiani.

 

La Cattedrale di San Sabino

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Cattedrale di San Sabino, Bari / www.shutterstock.com

A pochi passi dal castello, alle porte di Bari vecchia, la Cattedrale di San Sabino ìripete nelle sue linee severe e armoniose l’architettura della vicina Basilica di San Nicola.
Eretta nel XIII secolo, è uno straordinario esempio di romanico pugliese e nel succorpo ipogeo conserva importanti reperti archeologici, come i resti di un edificio civile di età romana, la basilica paleocristiana a tre navate e la chiesetta bizantina.
Varcando la soglia, lo sguardo corre lungo le tre navate dalle forme solenni, divise da 16 colonne che sorreggono archi e finti matronei. Nella cripta settecentesca splendidi marmi esaltano l’icona della Madonna Odegitria, giunta nel porto in seguito a una violenta tempesta, e le reliquie di San Sabino sull’altare maggiore.

Nell’adiacente palazzo della Curia la visita continua tra le opere e i preziosi reperti del Museo Diocesano.

 

Palazzo dell’Acquedotto Pugliese

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Palazzo dell’Acquedotto Pugliese / www.mapio.net

Situato nel cuore di Bari, “Il Palazzo dell’Acqua” è diventato nel tempo patrimonio della Puglia. Il palazzo è la tangibile espressione dell’antico in un grande progetto realizzato: portare l’acqua, anche grazie alla collaborazione delle popolazioni dell’Irpinia e della Lucania, e rendere produttiva una terra cronicamente assetata, migliorando le condizioni di vita dei suoi abitanti. Lo stile prescelto per l’edificio si integra perfettamente con la tradizione locale, che nel palazzo trova espressione oltre che nei materiali, anche nei moltissimi riferimenti stilistici decorativi, ispirati ai più famosi monumenti architettonici della regione. La pietra di Trani per il rivestimento esterno, mostra, nei dettagli scolpiti in opera, sui capitelli, nelle iscrizioni delle bifore e sui balconi, tutta la sapiente abilità degli scalpellini locali. La storia di questa impresa scritta nella pietra è raccontata con simbolica efficacia dal decoratore Duilio Cambellotti attraverso una ricca galleria di dipinti murali, di sculture, di mobili ed altre forme decorative.

 

Castello Normanno Svevo

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Castello Normanno Svevo di Bari / www.bebsantabarbara.it

Il Castello Normanno Svevo di Bari è la fortificazione simbolo di Bari, sede della Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici e Storici della Puglia.
Posto a difesa dell’ingresso principale della città, a pochi passi dalla Cattedrale, accoglie oggi i visitatori prima di addentrarsi tra i vicoli del centro storico.
Edificato dai Normanni nel XII secolo, distrutto nel 1156 e poi ricostruito per volere di Federico II tra il 1233 ed il 1240, il maniero è una delle più interessanti fortificazioni della regione, soprattutto grazie alla posizione strategica. Affascinante testimonianza di costruzione medievale, il Castello presenta numerosi ampliamenti attribuibili a epoche successive.

All’interno del Castello sono periodicamente organizzate rassegne e mostre.

 

Palazzo Mincuzzi

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Palazzo Mincuzzi / www.zonzofox.com

Palazzo Mincuzzi, si trova nel cuore della zona commerciale cittadina e ne costituisce di fatto il centro. Questo edificio è per Bari un esempio di architettura commerciale dei primi del novecento al pari delle più note architetture dello stesso periodo presenti nelle maggiori capitali europee. Il grande ingresso si trova nell’angolo dell’edificio e proietta il visitatore all’interno di un grande spazio fluido a tutt’altezza su cui si affacciano i ballatoi interni disposti come palchi di un teatro su di una grande platea. La scala di accesso ai piani superiori è arretrata in un angolo mentre quella per il livello interrato è al centro del salone. Questo imponente edificio unisce elementi decorativi tradizionali eseguiti con grande accuratezza, come la cancellata in ferro battuto delle scale, o la boiserie del piano di terra, a ricercati elementi tipici della modernità, come il pavimento del piano terra in graniglia e mattonelle in vetro.

 

Teatro Petruzzelli

TEATRO PETRUZZELLI - BARI foto di Vito Mastrolonardo

TEATRO PETRUZZELLI – BARI,  foto di Vito Mastrolonardo / www.fondazionepetruzzelli.it

Il Teatro Petruzzelli è il più prestigioso contenitore culturale di Bari e della Puglia ed è il quarto teatro italiano per dimensioni, nonché il più grande teatro privato d’Europa.
Situato nel cuore della città, su corso Cavour, è poco distante dal Palazzo dell’Acquedotto Pugliese. Inaugurato nel 1903, nel 1991 fu distrutto da un incendio doloso, per poi essere ricostruito e tornare agli antichi splendori nel 2009.
Lo stile umbertino dell’edificio è in armonia con il resto del borgo murattiano, la parte nuova della città. Il Teatro può accogliere fino a 1.500 spettatori e la ricca programmazione artistica è affidata alla Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli.

 

Teatro Margherita

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Bari – Porto Vecchio e Teatro Margherita – foto: regione Puglia

Il Margherita è oggi un luogo di incontro e confronto sui temi legati all’arte contemporanea. È il primo edificio realizzato a Bari in cemento armato e unico in Europa per la particolare costruzione su palafitte. Il livello superiore ospita spesso mostre di interesse internazionale, mentre il piano sottostante la platea è occupato dal Circolo della Vela di Bari con locali di ritrovo e spazi per le attrezzature veliche e servizi. L’edificio odierno nasce sul lotto già impegnato da edifici dedicati allo spettacolo e allo svago sin dalla fine dell’ottocento.

Il primo teatro è in legno, interamente circondato dall’acqua e collegato alla terraferma da un pontile. Inizialmente è bersaglio di violente critiche mosse sia da parte dei proprietari del teatro Petruzzelli che ne vedevano un temibile concorrente, sia da coloro che ritenevano che ostruisse la vista del mare dal corso Vittorio Emanuele. Una serie di vicende lo vedono protagonista di un dibattito durato più di cento anni.
Durante gli anni ’30 e ’40 il teatro continuò la sua attività fino al 5 ottobre 1943, quando gli alleati anglo-americani lo requisirono per farne un club, il Garrison Theatre, per l’intrattenimento delle truppe.

 

Piazza Mercantile

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Piazza Mercantile, cuore della movida barese / rete.comuni-italiani.it

Piazza Mercantile è oggi il “salotto” mondano di Bari che da accesso al centro storico da Corso Vittorio Emanuele II o dal Lungomare Augusto Imperatore, tramite Piazza del Ferrarese.

Oggi in gran parte restaurati e rivisitati per essere scelti come location d’eccezione da eventi e manifestazioni di rilievo non solo cittadino, i suoi spazzi erano il cuore commerciale della città medievale sin dal XIV secolo.

Importanti e prestigiosi palazzi del potere hanno trovato qui, nel corso dei secoli, la giusta collocazione. A partire dal Palazzo del Sedile, luogo di riunione e decisione della nobiltà locale costruito nel 1543 e completato nel XVIII secolo, per continuare con il Palazzo della Dogana del XVI secolo.

La piazza spesso desta la curiosità di quanti la visitano per la presenza della colonna della giustizia (del XIII secolo) – nota anche come colonna infame – che la caratterizza con il suo austero leone in pietra.

 

Piazza del Ferrarese

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Bari, Piazza Ferrarese, Festival di San Nicola / www.commons.wikimedia.org

Piazza del Ferrarese è il dinamico punto di raccordo tra il centro storico e il borgo murattiano.

Luogo di passaggio e d’incontro, offre molteplici occasioni di svago con i suoi locali e spazi culturali.

Conosciuta, in passato, come Piazzetta d’armi, l’area dello slargo è stata ricavata lì dove sorgeva la Porta di Mare o Porta di Lecce. Questo ingresso, costruito nel 1612, durante il regno di Filippo III di Spagna, consentiva un più diretto accesso alla città delle mercanzie destinate alla vendita nella vicina piazza Mercantile.

Caratterizzano fortemente l’attuale assetto urbano della piazza la presenza dell’antico mercato del pesce, edificio del 1840, e – in posizione simmetrica – della sala Murat con accanto l’abside della Vallisa.

 

La cucina

La tradizione gastronomica barese, come quella dell’intera Puglia, è ricchissima. Impossibile dunque darne un’immagine completa. Ecco un elenco dei piatti tipici della zona.

Le orecchiette

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Shutterstock.com

Tipiche di Bari, hanno una forma a cupola, simile a piccole orecchie. Le orecchiette vengono cotte principalmente con le cime di rapa (piatto tipico particolare), con i cavolfiori, broccoli e altre verdure, particolari sono anche le orecchiette al ragù rosso.

I cavatelli

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Shutterstock.com

Ricavati da un impasto di semola di grano duro e acqua (a volte anche con patate), i cavatelli hanno una forma allungata con una incavatura all’interno. Vengono gustati e serviti col ragù oppure con verdure tipo broccoli.

Gli strascinati

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Shutterstock.com

Gli strascinati sono simili alle orecchiette, ma molto più grandi e aperti. Sono fatti di pasta fresca, senza uovo. Il nome deriva dal modo in cui la pasta è modellata, trascinandola su un piano di legno con la mano.

La tiella alla barese di patate riso e cozze

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Tiella barese / ricette.giallozafferano.it

La Tiella alla barese di patate riso e cozze è un piatto tipico di Bari, simile alla paella spagnola, ma cotta nel forno a legna.

La burrata

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Shutterstock.com

La Burrata è un formaggio fresco, di latte di mucca, a pasta filata, simile alla mozzarella ma dalla consistenza molto più morbida.

Il canestrato

Il canestrato / agriturismoparcoverde.it

Il Canestrato Pugliese è un formaggio italiano di latte intero a pasta pressata non cotta, ottenuto da latte di pecora. Il suo nome deriva dai canestri di giunco entro cui lo si fa stagionare.

La focaccia barese

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shutterstock.com

La focaccia barese è un prodotto lievitato cotto nel forno a legna. Tre sono le varianti principali: la focaccia per eccellenza, che prevede pomodori freschi e/o olive baresane;la focaccia alle patate, che prevede il ricoprimento dell’intera superficie superiore con fette di patata spesse circa 5 mm; la focaccia bianca, condita con sale grosso e rosmarino. A tali varianti se ne affiancano altre, che di volta in volta prevedono l’aggiunta di peperoni, melanzane, cipolle o altre verdure.

Il pasticciotto

Il pasticciotto / vesuviolive.it

Il pasticciotto è il dolce tipico di Bari, composto da pasta frolla farcita di crema pasticcera e cotto in forno, a molti ricorda un plumcake ripieno di crema.

Come arrivare

In aereo
A Bari è attivo l’Aeroporto Internazionale Karol Wojtyla, collegato alle principali destinazioni italiane e europee.

In auto
Per raggiungere Bari in auto è possibile percorrere la A14 la collega Bari a Bologna o la A16 Bari – Napoli, che da Napoli giunge fino a Canosa di Puglia, dove si unisce alla A14.

In treno
Da Milano, si può raggiungere la Stazione Centrale di Bari, con i nuovi treni Freccia Rossa e Freccia Bianca, in 7/8 ore. Con un normale intercity ci si impiega circa 9 ore e mezza. Da Roma, invece, la “Freccia” impiega all’incirca 4 ore, mentre l’intercity raggiunge il capoluogo pugliese in poco più di 6 ore.

Contatti

Indirizzo: Ufficio Puglia Promozione, Piazza Moro, 33/A , Bari
Tel.: +39 080.5242361
Mail: [email protected]
Sito ufficiale: pugliaturismo.com

 

Luogo
Puglia
Parole chiave
Bari, weekend

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