Un weekend a… Campobasso

Campobasso, situata a 700 m. di altezza, ha origini longobarde. Il suo nome deriverebbe da Campus Vassorum, il luogo dove risiedevano i vassalli.

Un breve video su Campobasso

Cosa vedere

Il Castello di Monforte

Il Castello Monforte fu costruito nel 1100 da Ugo II di Molise. La posizione geografica del feudo era la migliore in assoluto nell’area perchè dominava le vallate vicine permettendo il controllo dello snodo fra Abruzzo e Puglia e quello tra il regno di Napoli e il mare Adriatico.

Il conte di Campobasso fece costruire, tra le altre cose, un fossato artificiale, un bellissimo portale d’ingresso ed il ponte levatoio. Allo stesso si deve anche il completamento dei quattro torrioni cilindrici, di visibile stile aragonese, voluti per meglio proteggere i quattro angoli del complesso.

Per difendere meglio il castello, si costruì anche un percorso di camminamento per le ronde attorno alla sommità del monte, interrotto da torrette circolari, una delle quali ancora presente a ridosso della chiesa di Santa Maria Maggiore. Questo ideale perimetro comprendeva anche il campanile della chiesa di San Bartolomeo, con una seconda entrata al complesso.

Attualmente il castello ospita il Sacrario dei Caduti della grande guerra.

Chiesa di San Bartolomeo / Wikimedia Commons

 

Chiesa di Sant’Antonio Abate

S.ANTONIO-ABATE-CAMPOBASSO

Sant’Antonio all’interno / www.news.fidelityhouse.eu

La chiesa di Sant’Antonio Abate fu edificata nel 1572 ed è monumento più rappresentativo dell’arte barocca a Campobasso. L’interno è ad una navata con un magnifico altare maggiore realizzato in marmo nel 1748. Sulle pareti laterali vi sono quattro altari intagliati in legno e rivestiti di oro zecchino.

Presenti anche numerose pitture di scuola napoletana e una statua lignea di san Francesco realizzata dallo scultore campobassano Paolo Saverio Di Zinno.

 

La costa

Il mare limpido, la splendida vegetazione e soprattutto il grande patrimonio artistico e culturale caratterizzano il litorale molisano e fanno di questa zona una meta ad hoc per una vacanza estiva.

La spiaggia più famosa è quella di Termoli, premiata più volte con la Bandiera Blu d’Europa per la limpidezza del suo mare.

Anche il vicino paese di Petacciato possiede un’accogliente zona costiera con numerosi stabilimenti balneari e spiagge attrezzate in cui godere di tutti i comfort. Per gli amanti della natura, immancabile una passeggiata nel bosco, situato nelle vicinanze di Petacciato e attraversato dal fiume Tecchio.

La spiaggia di Petacciato Marina / Wikimedia Commons

Spiagge incantevoli, mare limpido sono altre due delle caratteristiche principali di Campomarino, che offre anche un’ampia scelta di servizi turistici.

La spiaggia di Rio Vivo, a sud di Campobasso, costituisce l’attrazione ideale per gli appassionati di sport acquatici e per gli amanti della vela.

 

Termoli

Termoli, noto centro turistico e balneare vicino a Campobasso, è una città industrializzata in continua espansione ma allo stesso tempo costituisce un’importante testimonianza di una realtà storica di grande prestigio. La cittadina conserva numerosi tesori appartenenti ad un antico passato come l’imponente Cattedrale, nell’antico borgo, risalente al XII secolo e in stile romanico-pugliese ed il castello Svevo di Federico II.

termoli

La Cattedrale di Termoli © Claudio Giovanni Colombo / Shutterstock.com

Le torri di vedetta lungo la spiaggia, ricordo delle antiche invasioni saracene, sono state ricostruite secondo il loro originario assetto e oggi costituiscono tipici ritrovi per gustare le prelibate pietanze locali a base di pesce.

L’antico nucleo della città (Borgo Vecchio) sorge sulla sommità di un promontorio che cade quasi a picco sul mare. Il nome più convenzionale dell’antico nucleo è proprio Borgo Vecchio, il quale si presenta come un’incantevole cittadella fortificata, costituita da piazzette e vicoli; tra questi, il più rappresentativo è Vico II Castello, una delle vie cittadine più strette d’Europa.

Il Castello Svevo di Termoli © gengish skan / Flickr.com

Il Castello è convenzionalmente definito Svevo, probabilmente a causa di una ristrutturazione, risalente al 1247, ordinata da Federico II. La linearità della struttura e le sue caratteristiche difensive, lasciano supporre che esso sia stato costruito in epoca normanna (XI secolo) nel sito in cui già esisteva un torrione di epoca longobarda. Dal 1885 il Castello di Termoli è stato inserito tra i monumenti nazionali e designato come museo storico regionale.

Al centro domina la Cattedrale edificata in stile romanico-pugliese (XII-XV sec.) su antiche rovine di un tempio romano e la cui fondazione è databile probabilmente al VI secolo. All’interno sono conservate le reliquie di San Timoteo e San Basso, patrono della città. La Cattedrale, inoltre, è rinomata anche per i suoi splendidi mosaici pavimentali.

Caratteristica è l’ampia veduta sul porto offerta dal Belvedere al cui fianco troneggia la Torretta.

 

La cucina

Il prodotto che forse più di tutti meglio rappresenta la produzione agroalimentare della regione Molise è l’olio di oliva: grazie alla sua natura ancora incontaminata ed alla particolare conformazione orografica del territorio, il Molise, con monti non altissimi, colline sempre verdi e fresche pianure, permette la coltivazione di prodotti naturali nei suoi campi curati secondo metodi antichi, come testimoniano le città dell’olio di Colletorto e Casacalenda. Allo stesso modo il farro, legume dalle origini sannitiche e dal chicco molto piccolo e duro, cucinato a fuoco lento, aromatizzato con erbe di campagna ed olio extra-vergine, rappresenta un modello di valorizzazione del prodotto tipico e tradizionale.

La cucina dei pastori prende invece corpo nella “Pezzata” di Capracotta, carne di pecora fatta a pezzi e cucinata a fuoco lento in paioli di rame stagnato, con acqua, olio, sale ed erbe di bosco. A Termoli invece, dove la cucina è legata naturalmente ai frutti del mare, vanno sicuramente assaporati il “Brodetto”, unico per sapore e profumo data la sua particolare preparazione, e la triglia alla termolese, servita in diversi modi.
Allo stesso modo va segnalata la zuppa alla santè di Agnone, oppure le lasagne al forno con ripieno di carne di pollo e vitello di Campobasso, ed ancora la “pizza e minestra”, con farina di mais e pezzetti i verdura con olio e peperoncino, la “Pampanella” di San Martino in Pensilis, maiale a fettine cotto al forno con sugo ed abbondante peperoncino, la “Ventricina” di Montenero di Bisaccia, salame di maiale piccante essiccato.

Un ricco patrimonio tutto da gustare e da scoprire, inserito a meraviglia nella storia e nella cultura di una regione ancora giovane.

Come arrivare

In aereo
Gli aeroporti da cui è più facilmente raggiungibile Campobasso sono Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Napoli Capodichino e l’Aeroporto degli Abruzzi di Pescara.

In auto
I collegamenti per Campobasso sono garantiti tramite le seguenti autostrade:
Autostrada A1, uscita: S. Vittore (da ROMA)
Autostrada A1, uscita: Caianello (da NAPOLI)
Autostrada A14, uscite: Vasto sud e Termoli
Autostrada A16, uscita: Benevento

Contatti
Ente Provinciale per il Turismo di Campobasso
Piazza della Vittoria, 14
86100 Campobasso
tel. +39 0874 415662
e-mail: [email protected]

 

Luogo
Molise
Parole chiave
Campobasso, mare, storia, Termoli, weekend

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