Un weekend… nel Gargano

Il Gargano, noto anche come Sperone d'Italia è una subregione dell'Italia che coincide con l'omonimo promontorio montuoso che si estende nella parte settentrionale della Puglia e corrisponde alla parte orientale della Provincia di Foggia. È interamente circondato dal Mare Adriatico, tranne ad ovest, dove confina con il Tavoliere.

 

È il principale polo turistico della Regione Puglia e tra i principali d’Italia: vi proponiamo un percorso lungo la costa del Gargano per osservare le meravigliose scogliere e i faraglioni, immergersi nella natura dei boschi e vivere i borghi storici.

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La costa del Gargano / www.shutterstock.com

 

Cosa vedere

Il Parco Nazionale del Gargano

Quasi una regione nella regione, il Parco Nazionale del Gargano copre un’area di più di 120.000 ettari ospitando innumerevoli habitat. Qui trovano spazio diverse aree protette tra cui la Riserva Marina delle Isole Tremiti, unica nel suo genere per la straordinaria bellezza dei fondali marini e per le grotte naturali.

Nella Foresta Umbra © Foto Vanda Biffani / Regione Puglia

Nell’entroterra del promontorio garganico verdeggia l’ultima testimonianza della Foresta Umbra, un habitat molto esteso già in epoca preistorica.

Molte sono le possibilità di esplorare il parco a piedi o in bicicletta grazie alle attività dei centri visita, dagli enti gestori e dai comuni, tra cui itinerari ed escursioni di tipo sportivo, naturalistico, enogastronomico, storico-artistico e religioso. Durante le passeggiate nel Parco del Gargano è inoltre possibile scoprire la grande varietà di specie botaniche, ammirare gli imponenti faggi, i cerri, gli agrifogli, incontrare il daino, il tasso, la volpe o altri rappresentanti delle centinaia di specie animali e di uccelli censite. Gli habitat più selvaggi si alternano ai campi, tra ulivi e vigneti che regalano un percorso ricco di panorami indimenticabili.

Il paesaggio del Parco Nazionale del Gargano / Shutterstock.com

Esteso nei territori di ben 18 comuni, il parco sfoggia molti centri di attrazione turistica, come i siti di San Giovanni Rotondo e di San Marco in Lamis, il castello svevo di Monte Sant’Angelo, il maniero di Manfredonia e le località costiere di Peschici e Vieste.

 

Rodi Garganico

L’azzurro dei fondali, il bianco delle abitazioni e l’arancio degli agrumeti: sono i colori di Rodi Garganico, splendido centro balneare del Parco Nazionale del Gargano.

Vista panoramica di Rodi Garganico © Foto Regione Puglia

Il castello, storica residenza di Ferdinando d’Aragona, domina il mare con le torri e la possente cinta muraria. Abbracciato dai bastioni, il centro storico è un labirinto fatto di vicoli tortuosi, scale scoscese, archetti e piccoli giardini, dove incanta l’armonia delle case, dalla facciata bianca e dal tetto rosso, costruite le une sulle altre, antica strategia di difesa contro i pirati.

Sono da non perdere le chiese di San Nicola di Mira e di San Pietro e il Santuario della Madonna della Libera, da visitare prima di giungere al belvedere, dove si apriva la principale porta cittadina. Da qui il panorama toglie il fiato e va dal Convento dei Cappuccini al litorale.

La spiaggia a Rodi Garganico / Shutterstock.com

È uno straordinario patrimonio naturalistico a fare di Rodi una tappa imperdibile: la costa incornicia la città, con le spiagge di Ponente e di Levante, mentre nell’entroterra, avvolge e conquista il profumo degli agrumeti e la lussureggiante vegetazione della Foresta Umbra, poco lontana.

 

Vico del Gargano

A circa 6 chilometri dal mare e a poco più di 10 dalla Foresta Umbra, Vico sorge nel cuore del Parco Nazionale del Gargano ed è uno dei Borghi più Belli d’Italia.

La chiesa di San Pietro a Vico del Gargano / Shutterstock.com

Il centro del paese, dominato dal castello e dalla grande cupola della Collegiata dell’Assunta, è il Rione Civita, un trionfo di pietra, tra comignoli, portali intagliati, scalinate scavate nella roccia, trappeti ipogei, archetti e capitelli. Vale la pena perdere l’orientamento nelle stradine tortuose, esplorare i quartieri medievali Terra e Casale, per lasciarsi incantare dal profilo raffinato di Palazzo della Bella o ritrovarsi in Vicolo del Bacio, tappa imperdibile per gli innamorati.

Fuori dall’abitato, non finisce la meraviglia con l’importante sito archeologico della necropoli, sull’altura del Monte Tabor, l’incantevole scenario naturale della Foresta Umbra, un’immensa distesa di abeti, querce, faggi, tassi e corbezzoli, i percorsi attrezzati del trekking, i maneggi e la fitta pineta che conduce allo splendido litorale, tra San Menaio e Calenelle.

Il castello di Vico del Gargano / Shutterstock.com

Da non perdere, la suggestiva Festa di San Valentino, santo patrono del paese e protettore di agrumeti e innamorati, con la caratteristica processione che porta lungo le vie di Vico il simulacro inghirlandato da arance e fiori d’arancio.

 

Peschici

A meno di 15 km dalle spiagge di Vieste, la bella Peschici è arroccata su una rupe a picco sul mare e domina una delle baie più suggestive d’Italia, nel Parco Nazionale del Gargano.

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Bellissima spiaggia di Peschici, grazioso borgo marinaro pugliese / www.shutterstock.com

Cuore di Peschici è il maestoso castello normanno, insieme alla Torre del Ponte, porta d’accesso al magico dedalo di pietra, con scalinate scavate nella roccia, riempimenti di ciottoli, case che digradano verso il mare e le caratteristiche facciate bianche delle abitazioni.

Il grazioso borgo marinaro custodisce un passato ricco di storia: poco fuori dall’abitato, si ritrovano la grotta preistorica nei pressi di Manacore, oggi parco archeologico, l’Abbazia di Santa Maria di Càlena, fra le più antiche d’Italia, e il Santuario della Madonna di Loreto, fatto erigere, secondo la leggenda, da un gruppo di pescatori scampati a un naufragio.

Una strada a Peschici / Shutterstock.com

Dal belvedere del centro storico, lo sguardo si perde tra i pini d’Aleppo che abbracciano la costa e le torri d’avvistamento che accompagnano la scoperta del litorale, tra i più belli della regione. In direzione di Vieste, compaiono i trabucchi, strutture in legno sospese sul mare, un tempo dedite alla pesca oggi scenografici ristorantini.

 

San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo giace alle pendici del Monte Calvo, la vetta più alta del promontorio, in una valle al centro del Gargano a 600 m di altitudine, a 20 km da Monte Sant’Angelo e a 30 da Foggia.

Il Santuario di Padre Pio. Arch. Renzo Piano © Mark Fischer / Flickr.com

Il piccolo borgo nel cuore del Parco Nazionale del Gargano è un importante polo del turismo religioso internazionale, grazie alla figura di Padre Pio da Pietrelcina, che qui visse e operò. È la cripta del Convento di Santa Maria delle Grazie, dove sono conservate le sue spoglie, il fulcro della devozione, meta di costanti pellegrinaggi, oggi racchiusa nel nuovo complesso progettato da Renzo Piano.

Le mura di cinta, fatte costruire da Federico II, impreziosite dalla torre cilindrica, oggi sede del Museo delle Arti Popolari, abbracciano il centro antico, costellato da luoghi di devozione come la Chiesa di Sant’Orsola e quella di Sant’Onofrio e la Cappella della Madonna di Loreto. Tra le vie del centro, s’incontrano anche le chiese di San Giuseppe artigiano, di San Nicola e di Santa Caterina.

All’interno del Santuario di Padre Pio. Arch. Renzo Piano © Claris Trigueros / Flickr.com

È carica di storia la Chiesa di San Giovanni Battista, o della Rotonda, che sorge sulle rovine di un antichissimo tempio circolare dedicato al Dio Giano e dà il nome al paese.

 

Pizzomunno

Veglia su una lunga distesa di arena il grande monolite di Pizzomunno, scoglio che sorge a ridosso del mare e che guarda da vicino la prospiciente città di Vieste. Fini granelli bianchi e color d’oro stendono un tappeto di soffice sabbia che accarezza fondali bassi e dalle acque cristalline, per godere di una giornata fuori porta tra lidi attrezzati e tratti di spiaggia libera.

La roccia e la spiaggia di Pizzomunno © pellegrinopalacehotel.it

Situata a sud del centro abitato e fiancheggiata dal lungomare Enrico Mattei, la spiaggia è adatta a tutti i tipi di bagnanti, bambini, anziani e disabili, che possono trovare divertimento e ristoro nei diversi servizi ricettivi che offre la zona. Bar, discoteche, ristoranti, pizzerie puntellano le strade vicine per tutti coloro che cercano qualcosa in più rispetto alla sosta in riva al mare.

Ad orlare il paesaggio è il promontorio di Vieste ma più di tutto simbolo principe del sito è il mastodontico tufo bianco di 25 metri, che dal pomeriggio allunga le ombre e ricorda, secondo la leggenda, la storia di due giovani amanti e di sirene gelose.

 

Vieste

La città più orientale del promontorio del Gargano si trova all’interno del Parco Nazionale, a metà strada tra Peschici e l’incantevole litorale di Mattinata.

Vieste custodisce un centro storico medievale, un grazioso dedalo di stradine e abitazioni di un tempo, segnato da caratteristici negozietti di souvenir e botteghe artigianali. Vale la pena esplorare il borgo antico, visitare il Castello e la Cattedrale e raggiungere piazzetta Petrone, splendido belvedere sul litorale.

Per le strade di Vieste / Shutterstock.com

La Perla del Gargano incanta con le spiagge rosa argento, le acque limpide e cristalline, lunghe strisce di sabbia, le alte falesie e le 26 grotte marine. Qui il mare finisce anche in un museo, nella collezione del Museo Malacologico, con più di 15mila conchiglie dal mondo.

La costa è un susseguirsi di calette, tra cui sono imperdibili Vignanotica, le spiagge del Castello e di San Lorenzo, la Baia di San Felice, con “l’architello” sul mare e Punta Lunga. Dopo un pomeriggio al mare, anche la cena profuma di salsedine nei trabucchi, antiche strutture dedite alla pesca, oggi scenografici ristorantini sospesi sull’Adriatico.

 

Manfredonia

A 48 km da Foggia, Manfredonia sorge alle pendici del Gargano, sulla riva del golfo. Fu Manfredi, re di Sicilia, ad abbandonare il porto della vecchia Siponto per fondare la città.

Castello di Manfredonia, sede del Museo Nazionale Archeologico © Giancarlo Molteni / Flickr.com

È stato l’estro di Manfredi a disegnare anche la bella Cattedrale e la fortezza sveva-angioina a strapiombo sul mare, sede del Museo Archeologico Nazionale. Qui si possono ammirare i resti della vecchia Sipontum, insieme ai reperti archeologici di Coppa Nevigata e del Monte Saraceno, e all’affascinante Basilica di Santa Maria di Siponto. Poco distante, sorge l’Abbazia di San Leonardo, costruita dai Templari e tappa importante della via Francigena del Sud.

Nel centro storico, i palazzi nobiliari si mescolano alle casupole in pietra o in tufo. In piazza del Popolo, troneggiano il Palazzo Comunale e la Chiesa di San Domenico, mentre è un minuscolo gioiello gotico la Chiesa di San Francesco.

A pochi chilometri dalla città, si adagiano sul golfo di Manfredonia, l’Oasi Wwf del Lago Salso e la riserva della Palude di Frattarolo, veri e propri paradisi naturali, mentre la vecchia Siponto è oggi una fiorente località balneare.

 

La cucina

Il caciocavallo podolico

È un prodotto ricercatissimo dei pascoli del Parco del Gargano e viene ottenuto dal latte delle preziose vacche podaliche, oggi presenti in pochissime aree del Meridione, tra cui alcune zone del Gargano. Tutt’ora viene prodotto nelle aziende locali secondo le tecniche e le usanze di una volta custodite e tramandate dai maestri casari del Gargano. Il presidio istituito da Slow Food vuole incentivare la produzione di latte e formaggio e, soprattutto, si preoccupa affinché il latte delle razze autoctone sia escluso dalle quote assegnate all’Italia dalla Comunità Europea.

Gli agrumi del Parco nazionale del Gargano : gli unici agrumeti presenti sulla costa adriatica sono quelli del Gargano. Apprezzati in tutto il mondo per le qualità organolettiche e per il sapore delicato, gli agrumi del Gargano rappresentano l’identità culturale di questa terra; assieme ai prodotti, la campagna di promozione intende recuperare il paesaggio unico e di rara bellezza plasmato dagli agrumicoltori del Gargano, caratterizzato da un complesso sistema di terrazzamenti e canali per l’irrigazione.

L’anguilla di Lesina

È famosa in tutto il mondo per il suo sapore delicato e genuino tanto che ormai è diventata un prodotto esportato nei mercati più ricchi delle città di tutto il mondo. Il presidio nasce per promuovere la pesca tradizionale nella Laguna di Lesina e per diffondere la conoscenza di questo prodotto presso alberghi e ristoranti.

Le fave di Carpino

Prodotto di punta, insieme all’olio, del centro garganico. SÌ distingue per la cucinabilità e l’alto contenuto proteico; fattori bioclimatici legati al territorio garantiscono la qualità ed il sapore che caratterizzano le gustose minestre della cucina tradizionale locale.

L’olio del Gargano

L’olio del Gargano è l’asso nella manica di tutti i piatti garganici, usato spesso in abbondanza è l’esaltatore dei sapori e dei profumi che riesce a emozionare ed avvicinarvi alla vera essenza del Gargano: la semplicità (provate la classica bruschetta con pane, pomodorini e olio del Gargano e ve ne innamorerete!). Ogni zona del Gargano ha un olio dalle diverse caratteristiche (fruttato, dolce, forte…) ma sempre di ottima qualità e dal prezzo decisamente interessante, inoltre negli scaffali dei supermercati è facile trovare l’extravergine DOP Dauno Gargano.

Come arrivare

In aereo

Gli aeroporti più vicini sono: Palese (Bari) e Capodichino (Napoli), entrambi offrono servizi di trasporto pubblico e noleggio autovetture e distano a circa 150/200 Km dalle varie località del nostro territorio.

In treno

Le stazioni ferroviarie principali del territorio sono Foggia e San Severo. Entrambe sono ben collegate con le altre località attraverso autobus di linea e treni locali. Tra questi, Ferrovie del Gargano per coloro che hanno come meta i centri di maggiore attrazione turistica.

In auto

Da Nord è consigliabile immettersi sull’autostrada A14, e a seconda del paese da raggiungere prendere:

  • l’uscita di Poggio Imperiale: proseguire seguendo la Strada Veloce del Gargano, a questo punto arriverete tra i comuni del Gargano fra cui: Lesina, Sannicandro Garganico, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Rodi Garganico, Vico del Gargano, San Menaio, Peschici, Vieste;
  • l’uscita di San Severo: seguire le indicazioni per raggiungere i paesi del Gargano dell’Alto Tavoliere e Apricena, Rignano Garganico, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo;
  • l’uscita di Foggia: seguire le indicazioni per arrivare a Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Lucera, Troia e altri paesi del Basso Tavoliere.

Da Roma è consigliabile prendere l’autostrada A24, poi proseguire per l’autostrada A14 ed uscire all’uscita di Poggio Imperiale, di San Severo oppure Foggia. A questo punto seguire le indicazione date in precedenza per chi proviene da Nord.

Da Napoli è consigliabile immettersi sull’autostrada A16 ed uscire a Candela. Seguire la superstrada che vi porta verso Foggia, da quel punto seguire le indicazioni per la città del Gargano di interesse.

Contatti

Ufficio Promozione Turistica: San Giovanni Rotondo – Piazza Europa, 104
Telefono: +39 0882.456240
E-mail: [email protected]

 

Luogo
Puglia
Parole chiave
Gargano, weekend

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