Un weekend a… Bolzano

Grazie alle sue due entità, Bolzano è capace di stupire i turisti provenienti da ogni dove. I due volti, uno Nord-Europeo e l’altro più Mediterraneo, costituiscono un connubio perfetto rintracciabile nelle bellezze storico-artistiche della città. Per secoli Bolzano è stato il centro privilegiato per scambi commerciali tra Italia e Germania.

 

Oggi il capoluogo altoatesino è città cosmopolita che sa essere vivace, allegra, moderna e raffinata al tempo stesso! A Bolzano il paesaggio offre il giusto compromesso tra spazi abitativi e zone verdeggianti. La città dispone di molteplici percorsi per chi preferisce fare una passeggiata senza allontanarsi troppo dal centro; al contempo, gli escursionisti più esigenti, possono servirsi di una delle tre funivie per raggiungere gli altipiani che circondano il capoluogo. Qui la natura non ha eguali!

 

Cosa vedere

Duomo

© bepsy / Shutterstock.com

Duomo è la cattedrale della Diocesi Bolzano – Bressanone. Cela le vestigia di una basilica paleocristiana, una altomedievale e una romanica (1180). Cento anni dopo si apre il cantiere per una nuova imponente costruzione che viene compiuta attorno al 1420, sintetizzando l’intervento delle maestranze lombarde con lo stile gotico portato dalle maestranze sveve nell’arco di qualche decennio. Svetta il campanile, alto 65 metri, con una cuspide traforata in pietra arenaria, opera dell’architetto svevo Hans Lutz von Schussenried che la realizzò fra il 1501 e il 1519.

All’esterno sono da vedere: sul fianco nord: il bel crocifisso di scuola veronese con una piccola immagine votiva che riporta il simbolo del pellegrino di Santiago de Compostela (conchiglia), la Porticina del Vino con fini ornamenti scultorei, anche detta Porta della Sposa (da qui entravano le promesse) e presso la quale era concessa la vendita del vino secondo un antico privilegio; sul lato ovest: il portale romanico con protiro e leoni stilofori, il rosone (riaperto con la ristrutturazione dopo i bombardamenti del secondo conflitto mondiale), a sinistra della bella porta in bronzo di Defner (Innsbruck) l’affresco della Madonna con Bambino (1475) attribuito a Friedrich Pacher.

© Wikimedia Commons

All’interno: tre navate della stessa altezza (Hallenkirche), il pulpito gotico scolpito da Hans Lutz von Schussenried nell’arenaria, l’altare barocco in marmo policromo (1710–1720) dei veronesi Ranghieri e Allio, il crocifisso (1420), la cappella barocca delle Grazie aggiunta nel 1745 con gli affreschi di Karl Henrici (1771), sull’altare la venerata statua di Maria Lactans di scuola veronese del 1200.

 

Piazza Walther

Piazza Walther © manfredxy / Shutterstock.com

Realizzata nel 1808 e battezzata secondo Massimiliano di Baviera che l’aveva voluta. In seguito prende il nome dell’arciduca Giovanni (Johannesplatz) e, nel 1901, Walther von der Vogelweide (uno dei maggiori poeti tedeschi vissuto fra il 1170 e il 1230), nome che mantiene ancora oggi con una breve interruzione fra le due guerre quando viene intitolata a re Vittorio Emauele III. Walther von der Vogelweide è rappresentato in marmo locale dallo scultore venostano Heinrich Natter nel 1889. L’opera viene rimossa temporaneamente in epoca fascista dalla sua prima collocazione (parco Rosegger in via Marconi) per tornare nella sede originaria per la quale era stata concepita nel 1985.

 

Chiesa dei Domenicani

Bolzano, Chiesa dei Domenicani, Cappella di San Giovanni © Flickr.com

I frati Domenicani si stabiliscono a Bolzano nel 1272 e fanno edificare una chiesa a navata unica all’interno di un vasto complesso conventuale che comprende diverse cappelle, alcune distrutte, e uno splendido chiostro. Una parte dell’antica struttura è oggi il Conservatorio di Musica, sede, fra l’altro, del prestigioso Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, della Galleria Civica, sede di mostre e di altre importanti istituzioni culturali.

La chiesa subisce la dotazione di volte gotiche, di elementi barocchi nel Seicento e Settecento (a sinistra dell’altare maggiore si trova una pala del Guercino finanziata dai commercianti bolzanini). La chiesa conserva prestigiosi esempi di pittura bolzanina del Trecento sul lato orientale del chiostro e sulla parete occidentale della chiesa, ma il gioiello artistico del complesso è la cappella di San Giovanni, la lunga e stretta cappella laterale che conserva il ciclo di affreschi di scuola giottesca più prestigioso del circondario. È dedicata a San Giovanni dal nome della capofamiglia fiorentino de’ Rossi, naturalizzato von Botsch, che ne commissiona la decorazione. Particolarmente significative sono le scene della vita di San Nicolò sull’ultimo registro della parete orientale, l’affresco del Trionfo della Morte nel primo registro della stessa, la Fuga in Egitto sulla parete occidentale e la Tortura di san Bartolomeo sulla parete nord.

Tutta la cappella, affrescata senza soluzione di continuità, è uno splendido esempio di arte del Trecento del territorio. Nel chiostro attiguo (ingresso da piazza Domenicani, aperto da mar–dom: aprile–ottobre, ore 10–18, novembre–marzo, ore 10–12, 14–16) si possono ammirare alcuni affreschi di Friedrich Pacher databili al 1496.

 

Castel Roncolo

Castel Roncolo / Shutterstock.com

Castel Roncolo, il maniero illustrato Situato all’imbocco della Val Sarentina, a nord della città, il castello è comodamente raggiungibile a piedi percorrendo la verde passeggiata del Lungo Talvera oppure in bicicletta lungo la pista ciclabile.

Collegamenti anche con il bus di linea n° 12, con il BoBus e con lo shuttle gratuito da piazza Walther (per informazioni rivolgersi all’Azienda di Soggiorno di Bolzano). Alla base del castello si trova il parcheggio gratuito per automobili e biciclette.

Edificato nel 1237 su uno spuntone di roccia, il castello è stato più volte ampliato e restaurato e conserva splendidi affreschi che narrano scene di vita cortese, episodi di caccia, tornei cavallereschi e momenti di vita quotidiana. Non mancano gli spunti letterari come la rappresentazione delle avventure di Tristano e Isotta e quelle di re Artù con i suoi Cavalieri della Tavola Rotonda. Trattasi del ciclo di affreschi a soggetto profano più grande e meglio conservato del Medioevo.

Molto interessanti anche le manifestazioni culturali e le mostre che animano periodicamente la corte e le sale del castello. All’interno un servizio di ristorazione offre la possibilità di degustare gastronomia tipica locale in un ambiente medievale. Orario d’apertura: mar–dom ore 10–18 (ultima entrata ore 17.30).

 

Abbazia dei Benedettini di Muri-Gries

© bolzano-bozen.it

Prima viene abitato dai monaci agostiniani, poi saccheggiato durante la guerra dei contadini (1525), devastato durante le guerre napoleoniche e soppresso dal governo bavarese nel 1807. Nel 1845 viene donato dall’imperatore d’Austria ai padri Benedettini di Muri in Svizzera. Il nucleo con il mastio risale al XIII secolo, commissionato dai conti Morit-Greifenstein. Ospita un interessante museo dei presepi (aperto ogni sabato dal 1° dicembre al 2 febbraio ore 15–17, dal 3 febbraio al 30 novembre solo il primo sabato del mese, in luglio e agosto su richiesta), una prestigiosa cantina vini e un bel chiostro. L’abbaziale è dedicata a Sant’Agostino ed è in stile barocco a navata unica (1769–71); conserva un importante ciclo di affreschi barocchi (navata e cupola) e sette pale d’altare del noto artista tirolese Martin Knoller.

 

Museo Archeologico

Museo Archeologico dell’Alto Adige Il Museo Archelogico dell’Alto Adige documenta l’intera storia della provincia dal Paleolitico all’Epoca carolinga. Il museo è noto soprattutto per l’Uomo venuto dal ghiaccio (Ötzi), esposto con il suo corredo originale. Info: tel. 0471 320100. Orario d’apertura: mar–dom ore 10–18, ultima entrata ore 17; in luglio, agosto e dicembre aperto tutti i giorni.

 

Funivia del Renon

© bolzano-bozen.it

Funivia del Renon La nuova funivia del Renon che collega Bolzano a Soprabolzano è un modello di trasporto pubblico a livello internazionale con partenza ogni 4 minuti. Da Soprabolzano è possibile proseguire il giro dell’altipiano con il trenino del Renon. Il viaggio con la Ferrovia del Renon fra Soprabolzano e Collalbo attraverso vasti prati e campi con una visuale sui masi e bellissimi scorci sulle Dolomiti, è un’esperienza entusiasmante.

 

La cucina

La presenza della tradizione mitteleuropea e di quella mediterranea è rintracciabile anche e soprattutto nella cucina altoatesina, così come in quella bolzanina. Piatti dal sapore autentico inebriano l’aria in ogni stagione. Imperdibile è certamente l’appuntamento con i Törggelen. Nella stagione autunnale i masi sudtirolesi aprono le porte per offrire prodotti tipici di stagione, come castagne, mosto, speck e vino nuovo.

Vino

© south-tirol.com

Circa 500 ettari di vigneti circondano Bolzano e s’insinuano fra le case. Il clima particolare, la bontà del terreno e le differenti zone di coltivazione creano le condizioni per una produzione eccezionale. Due sono i vini autoctoni, il Lagrein e il Santa Maddalena, anche se ultimamente la coltivazione si è arricchita con altri tipi di vitigni. Il 98% dei vigneti è denominato D.O.C. e conferma ulteriormente l’ottima qualità dei vini di Bolzano.

Speck Alto Adige IGP

© winedharma.com

Lo Speck Alto Adige IGP è un prosciutto crudo leggermente affumicato e stagionato. Inconfondibile per aspetto, profumo e sapore, deve la propria peculiarità al metodo di lavorazione tradizionale, tramandato di padre in figlio e protetto dall’Unione Europea. La disciplina di produzione prevede essenzialmente un’affumicatura leggera, una stagionatura media di 22 settimane e un contenuto di sale non superiore al 5%. Il rispetto delle regole di produzione porta, nel prodotto finito, alla marchiatura a fuoco e all’etichetta con la scritta “Speck Alto Adige IGP”.

Croccante delizia, la mela dell’Alto Adige

© maso.eu

La sua bontà è difficilmente riproducibile: 300 giorni di sole l’anno, centenaria tradizione nella produzione e nella conservazione sono solo alcuni degli elementi che contribuiscono a creare le straordinarie varietà di mele dell’Alto Adige, buone da guardare e da gustare.
www.melaaltoadige.com

Strudel di mele

© laricettaperfetta.net

Il classico strudel di mele, fatto secondo la tradizione artigianale altoatesina, può essere di pasta frolla o pasta sfoglia, con un ripieno di sole mele dell’Alto Adige, miste a noci tritate e pinoli. Ottimo come dessert, soprattutto se accompagnato con del gelato alla vaniglia o con la panna, così come da una tazza di tè o caffè.

Latte e derivati

© ladigetto.it

Latte, burro, formaggi, mozzarella e yogurt: vengono direttamente dai masi di montagna e, attraverso un meticoloso controllo di qualità nella produzione, nella lavorazione in latteria, arrivano sulla nostra tavola. I foraggi sono quelli selezionati, rigorosamente naturali, dove i prodotti manipolati geneticamente sono banditi. Anche l’allevamento e la salute degli animali sono salvaguardati con grande rispetto.

Pane

© italienpasta.com

I nostri panettieri si dedicano con passione a sfornare diversi tipi di pane impastato con ingredienti di qualità, dal classico pane bianco allo Schüttelbrot e al pane nero. Una delle novità è il pane del Similaun, prodotto da uno dei maggiori panettieri cittadini. Una leccornia fatta di pane di segale, con l’aggiunta di una speciale varietà di pere, nocciole e prugne, dal gusto saporito e dagli effetti salutari.

Zelten di Bolzano

© rosenbaum.it

Lo Zelten di Bolzano è un pandolce a base di frutta, canditi, noci e tanti altri ingredienti e rappresenta il dolce natalizio per eccellenza. È possibile acquistarlo nel mese di Dicembre presso qualsiasi pasticceria.

Come arrivare

In aereo
Aeroporto di Bolzano, poco distante dalla fiera e a soli 15 minuti dal centro storico; collegamenti in taxi (Radio Taxi 0471 981 111).

In treno
Il modo più comodo per arrivare in centro di Bolzano è il treno: la stazione si trova a due minuti a piedi da piazza Walther.
Per informazioni sugli orari dei treni: www.trenitalia.com e www.megliointreno.it

In auto
ATTENZIONE! Dal mese di maggio 2014 la zona a traffico limitato di Bolzano è sorvegliata tramite un sistema di controllo automatico con telecamere. Per non incorrere in sanzioni, suggeriamo di seguire le indicazioni verso i parcheggi del centro, facendo attenzione a non superare i varchi videosorvegliati. Il sistema elettronico di parcheggio situato sugli snodi stradali della città dà indicazioni sulla disponibilità di posti nei vari parcheggi.

Per chi viene da sud:
Si consiglia l’uscita autostradale Bolzano Sud e il parcheggio di Fiera Bolzano (1300 posti). Il parcheggio è collegato ogni 15 minuti attraverso autobus. Ancor più veloce è il treno che in 3 minuti porta da Bolzano Sud alla stazione centrale.

Per chi viene da nord:
Si consiglia l’uscita autostradale Bolzano Nord e il parcheggio “Bolzano Centro” in via Mayr Nusser (1200 posti) a cinque minuti a piedi da piazza Walther.

Per chi viene da ovest:
Statali 42 e 38 e parcheggio Palasport (500 posti) collegato con autobus di linea verso il centro ogni 10 minuti.

Contatti
Azienda di Soggiorno e Turismo, 39100 Bolzano, Piazza Walther 8
[email protected]
Orario ufficio: Lu-Ve 9.00 – 19.00; Sa 9.30 – 18.00

Luogo
Trentino-Alto-Adige
Parole chiave
Alto Adige, Bolzano, montagna, Trentino, weekend

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