Un weekend a… Gaeta

Sullo sperone di Monte Orlando sorge Gaeta, repubblica marinara e luogo di villeggiatura già ai tempi degli antichi romani, come testimoniano le diverse vestigia presenti sul territorio. testimonianze storiche, monumentali, religiose di diverse epoche.

 

La Gaeta di oggi è un centro balneare del medio Tirreno che gode del favore di un clima temperato, della presenza di attrezzature e strutture ricettive e balneari di qualità e di numerose

Foto: Shutterstock.com

La sua linea costiera è un susseguirsi di splendide spiagge (S.Agostino, S.Vito, Arenata, Ariana, Quaranta Remi, Fontana e Serapo) delimitate da speroni rocciosi, su cui svettano le torri costiere, baie e calette incantevoli. Sono da anni inserite nella lista delle “Bandere Blu” italiane.

Il “borgo” formatosi su iniziativa dei pescatori e dei piccoli agricoltori, si snoda lungo Via Indipendenza, piena di botteghe tipiche. Tra S.Erasmo ed il “borgo” si trova l’insediamento post-bellico.

La trama urbana della Gaeta antica è tipicamente medievale e si articola tutt’attorno al maestoso Castello Angioino-Aragonese, formato da due corpi sui quali si stagliano torri cilindriche e torrioni troncoconici, con le tipiche viuzze, i camminamenti, i campanili normanni, le mura, che formano il quartiere S.Erasmo.

 

Gli edifice religiosi

Numerosi gli edifici religiosi di valore artistico e culturale: la Cattedrale di S.Erasmo, ricca di tele ed opere seicentesche, ed il campanile normanno, le chiese della SS.ma Annunziata con l’adiacente Grotta d’oro, di S.Giovanni a mare, della Sorresca, di S.Francesco, di S.Domenico.

La chiesa di Santissima Annunziata e la cattedrale di San Francesco / Foto: Shutterstock.com

A breve distanza dal quartiere si trova il Santuario della SS.ma Trinità posto sul Monte Orlando, area protetta all’interno del Parco Regionale della Riviera di Ulisse, che domina un tratto di mare dichiarato Oasi Blu. Nell’area del Santuario non si può trascurare di vedere la Grotta del Turco e la fenditura nella roccia, detta Montagna Spaccata, entrambi legati alla religiosità cristiana.

 

Il Golfo di Gaeta

Nello stupendo Golfo di Gaeta la natura ha dato la sua migliore interpretazione: alle pendici dei Monti Aurunci, scendendo verso le colline interrotte da aspri promontori si arriva fino a Gaeta, con le sue spettacolari insenature, calette e panorami.

Antiche le origini e intensa la storia di questa città che fu luogo di villeggiatura degli antichi romani, prima, e, Repubblica Marinara e sede della monarchia borbonica, poi.

A Gaeta ottime sono le occasioni per il turismo nautico, che si avvale della struttura della Base Nautica Flavio Gioia.

 

La montagna spaccata

A Gaeta si trova la Montagna Spaccata che rappresenta uno dei più affascinanti fenomeni naturali della costa occidentale italiana. Una pia tradizione vuole che la roccia si sia aperta alla morte di Cristo. La lunga fenditura è percorsa da 270 gradini che conducono nella cappella dedicata al Crocifisso, edificata nel XVI secolo su un masso precipitato dall’alto e incastratosi nella fenditura centrale.

 

La cucina

Le olive di Gaeta

© duepuntozeronews.it/

L’oliva di Gaeta è il connubio perfetto tra materia prima, ambiente e sistema di lavorazione. Le olive sono considerate un patrimonio della gastronomia di Gaeta e dei vari piccoli comuni dove si producono: Formia, Itri, Minturno, Fondi e Spigno Saturnia. Derivano dalla varietà di olivo locale “itrana”, cultivar a duplice attitudine, utilizzata prevalentemente per la produzione di olive da mensa, oltre che per l’estrazione di un ottimo olio. Questa particolare cultivar, piuttosto diffusa nel Lazio ma soprattutto a Latina, dove predomina sulle alture, è caratterizzata da una maturazione tardiva: il frutto rimane sull’albero fino a marzo-aprile, con una colorazione rosso vinoso-nero. Un prodotto unico del Lazio che, si contraddistingue per il particolare colore violaceo, la forma leggermente affusolata e il sapore vinoso.

La Tiella

© ilforno.typepad.com

La tiella è un tipico piatto marinaro di Gaeta, il cui nome deriva probabilmente dalla teglia in cui veniva preparata. Ha origini popolari e permetteva ai contadini e pescatori gaetani di avere un pasto completo che si conservava anche per alcuni giorni.
Consiste in una pizza rustica di forma circolare il cui ripieno, oltre alle famose olive di Gaeta , può contenere pesce (come alici e/o sarde, polpo e calamari) e verdure; ricotta o formaggi (come ad esempio la marzolina) e verdure; oppure pomodoro e cipolla.

 

Come arrivare

In aereo
Gaeta dista 33km da Roma. Gli aeroporti piu’ vicini sono dunque quelli di Roma-Fiumicino e di Roma-Ciampino

In treno
Le principali stazioni ferroviarie di Roma e Napoli sono collegate regolarmente con Gaeta. Alcuni treni diretti da Milano-Bologna-Firenze o da Trieste-Venezia evitano il cambio a Roma. Per informazioni sugli orari visitate il sito www.trenitalia.it

In auto
Per arrivare in auto da Roma percorrere il Gran Raccordo Anulare in direzione Sud-Napoli e poi la Strada Statale n. 148 Pontina.

Informazioni

Ufficio turismo Gaeta
Piazza XIX Maggio n.10
04024 Gaeta (LT) – Lazio – Italia
Tel: 0771-46-91
Email: [email protected]

 

Luogo
Lazio
Parole chiave
Gaeta, weekend

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