Un weekend a… Monza

La storica Monza, capitale longobarda per eccellenza, fulcro dell’operosa Brianza, nota per la Corona Ferrea e il bel Duomo nel quale è custodita, vanta uno dei più grandi parchi d’Italia, contenente tra l’altro l’autodromo nazionale e i giardini della Villa Reale.

Scelta dalla longobarda Teodolinda quale capitale del suo regno, oggi Monza è una delle principali località della Brianza, un’importante area geografica, economica e culturale diventata con il passare del tempo una delle zone più ricche della Lombardia.

 

Cosa vedere

Piazza del Duomo e dintorni

Passeggiare per il centro cittadino è molto piacevole, merita certamente una visita l’antico Duomo, che presenta caratteristica facciata a capanna di marmo bicolore bianco e verde, opera dell’architetto Matteo da Campione. Il Duomo custodisce gelosamente nella cappella di Teodolinda, affrescata dagli Zavattari, la Corona Ferrea, il prezioso gioiello di oreficeria del tardo periodo romano che cinse la testa di Federico il Barbarossa, Carlo V e Napoleone Bonaparte.

Da non perdere il Museo del Duomo, una ricca raccolta d’arte che, per lo sfarzo e per l’eleganza degli ori e delle pietre preziose, testimonia la magnificenza regale della corte longobarda.

Nella centralissima piazza Roma si trova l’Arengario, il duecentesco palazzo comunale fatto a portici; da qui si può proseguire lungo via Vittorio Emanuele fino al ponte dei Leoni, costruito sui resti di un ponte romano. Nel nucleo medioevale di Monza si può visitare la chiesa di Santa Maria in Strada, fondata nella prima metà del XIV secolo, che presenta un’elegante facciata con decorazioni in cotto, importante esempio di architettura gotica lombarda.

 

La Corona Ferrea del Barbarossa

La Corona Ferrea è formata da sei placche rettangolari d’oro legate tra loro da cerniere e da un anello in metallo che la tradizione vuole sia fatto con un chiodo usato per crocifiggere il Cristo. Ogni placca è decorata con gemme, rosette d’oro e smalti cloisonnés che creano un raffinato disegno floreale. La Corona Ferrea fu usata per diverse incoronazioni, tra le quali la più famosa è quella di Napoleone, che il 26 maggio 1805 posandosela da solo sul capo disse: “Dio me l’ha data, guai a chi me la tocca”.

 

La Villa Reale nel Parco di Monza

Con una superficie di quasi 500 ettari e un perimetro di 14 km, il Parco di Monza è il quarto parco recintato più grande d’Europa e vi si accede da cinque ingressi principali: porta di Monza, di Vedano, di Biassono, di San Giorgio, di Villasanta, e alcuni ingressi secondari. Voluto da Napoleone per lo svago dei cittadini, è aperto al pubblico tutti i giorni per chi vuole passeggiare o andare in bicicletta. Il parco di Monza, negli ultimi anni, è entrato a far parte integrante del territorio controllato dal Consorzio del Parco e della Valle del Lambro, ente che persegue scopi di riqualificazione e valorizzazione ambientale. All’interno del Parco di Monza ci sono il famosissimo Autodromo di Monza, un golf club e la Villa Reale.

La Villa Reale fu costruita nel sec. XVIII (1777-1780) ad opera dell’architetto Giuseppe Piermarini, uno dei più autorevoli rappresentanti del neoclassico in Italia. Ideata per l’Arciduca Ferdinando d’Austria, governatore della Lombardia, fu residenza arciducale, vicereale e regale. Classica tipologia di villa lombarda del ‘600-‘700, ha pianta ad “U” con corpo centrale e doppia facciata, due ali principali e due secondarie. I giardini conservano la loro originaria sistemazione all’inglese, con laghetto, tempietto, biblioteca con torretta neogotica ottocentesca ed una porta detta “gotica”. L’interno aveva ambienti e tappezzerie in seta alle pareti, marmi e intarsi lignei ai pavimenti. Da segnalare la Rotonda, sala con volta emisferica, ornata degli episodi della favola di Amore e Psiche affrescati da Andrea Appiani (Milano 1754-1817). La villa è luogo d’elezione per l’annuale “ballo delle debuttanti”. Passeggiare per i suoi giardini resta un must per i brianzoli.

 

L’Autodromo di Monza

La parte settentrionale del parco è occupata dall’Autodromo Nazionale, sorto nel 1922 per iniziativa dell’Automobile Club di Milano. Rappresenta un “tempio sacro” per i cultori di automobilismo e motociclismo. Teatro leggendario d’imprese altrettanto leggendarie, l’Autodromo costituisce il fiore all’occhiello di Monza sportiva.

Incessantemente migliorato con le più moderne tecnologie, risulta tutt’oggi uno dei tracciati più impegnativi ed al contempo sicuri per i piloti. Da qui il largo favore incontrato tra sportivi ed appassionati, come testimoniato dalle centinaia di migliaia di spettatori che circondano le tribune in occasione delle diverse manifestazioni. L’Autodromo monzese comprende la pista da Gran Premio (5.793 metri), la pista Junior (2.405 metri) e la pista di alta velocità (4.250 metri). La capacità ricettiva dell’impianto è di circa 135.000 spettatori e di circa 75.000 posti a sedere.

 

La Provincia

La Provincia di Monza e della Brianza viene istituita l’11 giugno 2004 distaccandone il territorio da quello che allora faceva parte della provincia di Milano. Monza e la Brianza offrono molte possibilità turistiche. Il territorio è infatti ricco di storia e tradizioni, oltre che d’arte e di natura. Molti gli itinerari storico-artistici, architettonici e iconografici. Il territorio brianzolo è infatti ricco di testimonianze dell’intero periodo identificato come proprio dell’arte lombarda, ossia dall’età tardo-antica al pieno Novecento (secoli IV-XX).

C’è la Brianza occidentale con i suoi palazzi e monasteri, la Brianza centrale romanica e neoclassica e la Brianza orientale con le sue ville. Territorio basso-collinare, con la costante appartenenza al dominio milanese, la Brianza è caratterizzata da luoghi con forte identità urbana: basti pensare a Vimercate, dal chiaro impianto medioevale e dalla vocazione settecentesca; a Cesano Maderno, dominata dal più importante palazzo del Seicento lombardo; a Desio, dove la presenza di un caso precocissimo di neogotico europeo si abbina alla codificazione storica (e quindi artistica) della memoria papale di Pio XI.

La ricchezza della vicenda storica ha come naturale conseguenza l’ininterrotta ricchezza della vicenda architettonica ed artistica della zona: la Basilica e il Battistero di Agliate; il Duomo e la Villa Reale di Monza; Palazzo Arese Borromeo di Cesano.

Molto rilevanti risultano il Castello di Bellusco e Santa Maria Maddalena a Cascina Camuzzago; Palazzo Rasini di Cavenago; Villa Cusani Traversi Tittoni a Desio; Villa Pusterla Arconati Crivelli al Mombello di Limbiate; l’ex-casa del fascio di Lissone; San Vittore e la Villa Antona Traversi di Meda; l’Arengario e Santa Maria al Carrobbiolo di Monza; Villa Bagatti Valsecchi di Varedo; il Ponte, Palazzo Trotti, Villa Borromeo d’Adda, Villa Sfondrati Ponti Sottocasa di Vimercate e il Casino di Caccia Borromeo in frazione Oreno.

Il sistema Parchi di Monza e Brianza è una “rete”, sul modello di quanto già avviene in altre regioni europee. Per i turisti amanti della natura è possibile programmare giornate all’aria aperta e passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo, e partecipare alle iniziative sportive, di divulgazione ambientale, di osservazione della fauna e della vegetazione.

 

La cucina

La gastronomia brianzola è una gastronomia con un carattere sobrio, legata alla tradizione contadina. L’ingrediente fondamentale è il maiale. Il piatto re della tradizione brianzola è la cassoeula. Piatto simbolo della città di Monza è il risotto con la luganega. La produzione enologica di un certo rilievo è legata ai pendii di Montevecchia.

Cassoeula

La cassoeula. Foto / Shutterstock.com

La cassoeula è il più noto piatto della tradizione milanese-brianzola, a base di verza e maiale, cui si aggiunge il concentrato (o la passata) di pomodoro per dar il colore rosso. Il nome deriva probabilmente dal cucchiaio con cui si mescola (casseou) o dalla pentola in cui si prepara (casseruola).

Risotto con luganega

La luganega. Foto / Shutterstock.com

Il risotto allo zafferano con luganega (salsiccia fresca di carne di suino, macinata insieme a grasso, tipico della Brianza) viene detto anche “risotto alla monzese”. È un piatto saporito e gustoso, anche per la particolare composizione della luganega, particolarmente ricca, nel cui impasto si trovano anche formaggio grana, brodo di carne e vino.

 

Come arrivare

In aereo
da Linate (20 Km ca da Monza), tel. 0274852200 (call center), bus 73 e navetta per Milano Stazione Centrale, info 026690351;
da Malpensa (50 Km ca da Monza), tel. 0274852200 (callcenter), servizio Malpensa Express per Milano. Dal 1 Ottobre è possibile usufruire del nuovo collegamento giornaliero Monza – Linate, che direttamente dall’aeroporto milanese alla stazione ferroviaria monzese garantirà lo spostamento di turisti e cittadini tutti i giorni. Nel file allegato è possibile consultare orari e prezzi del servizio.

In auto
Da Milano, Viale Fulvio Testi direzione Monza, poi SS36 direzione Lecco, uscita Monza Villa Reale;
Da Torino e Venezia, autostrada A4 Torino-Venezia, uscita Cinisello-Sesto San Giovanni, poi SS36 per Lecco, uscita Monza Villa Reale;
Da Bologna, autostrada A1 Firenze/Bologna-Milano, tangenziale est poi tangenziale nord direzione Como, uscita Monza Centro.

In treno
Monza è collegata alle città di Milano, Como, Lecco e Bergamo con un servizio ad alta frequenza.
Monza è fermata lungo le linee ferroviarie FS Milano-Bergamo, Milano-Como/Chiasso e Milano-Lecco.

Informazioni
Ufficio informazioni e accoglienza turistica IAT di Monza
Piazza Carducci, 2 – 20900 Monza. Tel. 039.323222
Mail: [email protected]
www.promonza.it
www.turismo.monza.it

Luogo
Lombardia
Parole chiave
Monza, weekend

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