Un weekend al… lago di Como

Con i suoi splendidi paesaggi, il Lago di Como ha incantato, nei secoli, artisti e viaggiatori: dallo scrittore francese Flaubert ai musicisti Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Vincenzo Bellini, che qui scrisse l'opera “Norma”. È il terzo lago d’Italia per superficie ed è universalmente riconosciuto come il lago più bello del mondo.

Cosa vedere

Un tour dello “specchio incantato”

Partendo da Como e risalendo lunga la sponda occidentale (la più frequentata), si incontra Cernobbio, sede di ville monumentali quali Villa d’Este, Villa Erba e Villa Pizzo (quest’ultima costruita nel XVI secolo). A Moltrasio soggiornarono il musicista Vincenzo Bellini e il primo ministro inglese Winston Churchill. Dopo Laglio – il paese noto per la residenza dell’attore George Clooney -, Brienno è uno dei borghi più antichi, rimasto praticamente intatto da oltre un secolo.

Vista panoramica sul Lago di Como / Shutterstock.com

Risalendo sempre lungo la sponda occidentale, si incontrano i paesi di Tremezzo, Cadenabbia e Griante (quest’ultimo già luogo di villeggiatura del cancelliere tedesco Konrad Adenauer), mèta del tradizionale turismo anglosassone. Sono classiche le visite ai giardini di Villa Carlotta e le escursioni alla panoramica chiesetta di San Martino.

Lago di Como, vista panoramica / Shutterstock.com

Al limite settentrionale del Lario, alla confluenza dei fiumi Mera e Adda, si stende l’oasi naturale del Pian di Spagna, area pianeggiante di interesse naturalistico circondata da campeggi rivieraschi. Si prosegue scendendo lungo la sponda orientale, oltre Colico, dove un’insenatura boscosa forma il laghetto di Piona e nelle cui vicinanze sorge l’omonima abbazia cistercense. Alle spalle si erge la mole del monte Legnone, alto 2609 metri. Poco più a sud è il pittoresco borgo di Corenno Plinio, frazione del comune di Dervio, noto per le sue attività sportive legate alla vela e ai windsurf.

Villa Monastero a Varenna / Shutterstock.com

Si ritorna quindi nel centro lago, a Lierna chiamata “la piccola perla del lago di Como” con Riva Bianca, per poi proseguire a Varenna, con Villa Monastero. A Varenna si può prendere il traghetto con trasporto auto e sbarcare direttamente a Bellagio, lasciando sulla sinistra il ramo orientale che scende verso Lecco. È questo il ramo meno frequentato, caratterizzato da rocce a strapiombo e piccole spiagge di ghiaia.

Vista della città di Menaggio / Shutterstock.com

Bellagio è la località turisticamente più frequentata. Situata sulla punta del promontorio che divide i tre rami del Lario, è nota per le sue ville monumentali (Villa Melzi e Villa Serbelloni, sede della fondazione Rockfeller) e per la scalinata dei negozi sulla quale si affaccia la casa di Franz Liszt. Vi trascorse una giornata il presidente Kennedy.
Una nota a parte merita la misteriosa villa Pliniana a Torno. Nei suoi saloni furono ospiti Napoleone, Alessandro Manzoni, Ugo Foscolo, Stendhal, Byron, Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini e Gioachino Rossini. Leonardo da Vinci studiò la fonte intermittente che sgorga da una roccia, oggi racchiusa nella corte interna dell’edificio. Antonio Fogazzaro vi ambientò il romanzo Malombra, da cui le scene dell’omonimo film di Mario Soldati.

 

Le Ville di Cernobbio e Moltrasio

Partendo da Como, tappa obbligata per chi visita il lago, per l’importanza del suo centro storico e soprattutto per il suo Duomo in forma gotica, si percorre la sponda occidentale del lago di Como. Adagiato proprio su queste rive, troviamo l’antico borgo di Torno che oltre alla magnifica posizione offre monumenti di grande interesse, come la chiesa romanica di San Giovanni, che presenta un bel portale rinascimentale e all’interno conserva, oltre ad interessanti resti di antichi affreschi, la reliquia del Santo Chiodo. Si possono effettuare delle escursioni sui monti circostanti, come la facile passeggiata che porta a Monte Piatto, piccolo e panoramico altipiano a balcone sul primo bacino del lago di Como.

Vista della città di Cernobbio / Shutterstock.com

Dall’imbarcadero di Cernobbio, uno dei pochi in stile liberty ancora ben conservato, si scorge Villa Erba Visconti di Modrone, oggi prestigioso centro congressi e polo fieristico. Poco più avanti si ammira Villa d’Este, un lussuoso Grand Hotel con uno splendido parco affacciato direttamente sul lago, noto per annoverare tra i suoi ospiti personaggi famosi dello spettacolo, dell’economia e della politica. Dopo i terrazzamenti di Villa Pizzo, nel comune di Moltrasio, lo sguardo è rapito dall’elegante facciata di Villa Le Fontanelle, fastosa residenza della famiglia Versace.

Vista della città di Moltrasio / Shutterstock.com

Particolarmente scenografica è la posizione della settecentesca Villa Passalacqua, un edificio a tre piani in stile neoclassico, abbellito dagli affreschi di Andrea Appiani, fra i quali una “Madonna con Bambino”. La villa vanta uno splendido giardino all’italiana con terrazze sorrette da volte e muraglioni, e una cappella ottocentesca con sculture medievali. Molti furono i personaggi illustri ospitati nella villa, tra cui Vincenzo Bellini (1830), che proprio qui, rapito dal romanticismo del paesaggio, compose “La Straniera” e parte de “La Sonnambula”.

 

Il Borgo di Ossuccio

Il campanile medievale nel borgo di Ossuccio © blog.hotel-posta.it

Lungo il lago si susseguono piccoli centri quali Urio, Laglio, con eleganti ville oggi abitate da star del cinema e dello spettacolo e Brienno, che ancora conserva il fascino di un antico borgo di pescatori. Argegno, con il suo caratteristico ponte, si adagia incastonato tra lago e monti; è la porta di ingresso alla scenografica Val d’Intelvi e può vantare il punto del lago più profondo (410 metri). Una sosta di sicuro interesse è Ossuccio, per una visita al complesso monumentale composto dal Sacro Monte e dal Santuario della Madonna del Soccorso. Sul pendio della collina che sovrasta l’incantevole insenatura della “Zoca de l’Oli”, di fronte all’Isola Comacina, tra il 1635 e il 1714 furono costruite le 14 cappelle dedicate ai Misteri del Rosario, lungo un sinuoso sentiero. Questi tempietti barocchi a pianta circolare vennero decorati con stucchi, affreschi e 230 statue di gesso a grandezza naturale raffiguranti scene della Passione e i Misteri del Rosario. Poco più di un chilometro di cammino per raggiungere 419 metri di quota, dove sorge il Santuario a navata unica che conserva sull’altare il 15° Mistero, rappresentato dal gruppo scultoreo dell’Incoronazione di Maria. L’importanza storico-artistica di questo complesso ha fatto sì che nel 2003 venisse dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

 

Isola Comacina e Villa Balbianello

Villa Balbianello vista dal lago / Shutterstock.com

L’Isola Comacina, lunga poco più di 600 metri, è l’unica isola del Lago di Como e si trova nella cosiddetta “Zoca de l’Oli”, una zona dal clima tanto mite da permettere all’olivo di crescere. Oggi l’isolotto è disabitato, ma un tempo conservava cinque chiese, distrutte nel XII secolo in seguito ad una feroce battaglia con gli abitanti di Como. Di fronte all’isola, il susseguirsi dei borghi di pescatori con i romantici porticcioli, formati dai comuni di Sala Comacina e Ossuccio, dove si trovano le Chiese di San Giacomo e Santa Maria Maddalena, non può che culminare nel “Golfo di Venere”, a Lenno, annunciato da una delle ville più scenografiche e famose del lago, la Villa del Balbianello. All’interno vi sono numerose opere d’arte, mobili antichi e tappeti.

 

I Castelli

Per la maggior parte costruiti in punti impervi, direttamente a ridosso del lago spesso non facilmente raggiungibili, ma che ripagano lo sforzo offrendo scorci di paesaggio unici e atmosfere che regalano una forte suggestione storica tanto da immaginare le vicende del territorio nel corso della storia. Tra i piu’ belli il Castello di Corenno Plinio a Dervio, il castello di Rezzonico a San Siro, il Castello Baradello a Como, il Castello di Rossino a Calolziocorte, il Castello di Brivio affacciato sul fiume Adda e il fantomatico Castello dell’Innominato a Vercurago, a pochi chilometri da Lecco.

Vista del Castello di Vezio, a Varenna e Perledo © bellitaliainbici.it

Da non perdere è il Castello di Vezio – Perledo, uno dei castelli più belli del Lario. È una fortificazione romanica del V secolo, recintato e sviluppato attorno a una torre quadrata dalla merlatura rifatta che ha un vero e proprio ponte levatoio. Durante la giornata esibizione di falconeria sarà possibile assistere alle fasi di addestramento e allevamento dei rapaci.

 

Da Tremezzo a Gravedona

Vista panoramica della città di Tremezzo dal lago / Shutterstock.com

A Tremezzo da non perdere la visita ai fantastici giardini di Villa Carlotta, residenza estiva seicentesca che conserva un parco con roseti e piante rare. La villa conobbe il suo massimo splendore con la proprietà di Gian Battista Sommariva, agli inizi dell’Ottocento, che arricchì i suoi interni di opere d’arte di Canova, Thorvaldsen e Hayez e volle dare una identità romantica al parco mosso da statue, scale e fontane che fanno da quinta prospettica agli scorci sulle dolomitiche Grigne e sulla penisola di Bellagio. Il parco di villa Carlotta, aperto al pubblico secondo le stagioni, è celeberrimo per le fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà. Proseguendo lungo il lago si guadagna Gravedona, di fronte alla penisoletta di Piona, libero comune dal Medioevo. Qui vale la sosta la romanica chiesa di Santa Maria del Tiglio, costruita nella metà del XII sec. che conserva al suo interno preziosi affreschi ed un pregevole crocifisso ligneo, il castello di Rezzonico.

 

Attraversando il lago per Bellagio

Cadenabbia si trova di fronte alla punta di Bellagio. Nelle sue vicinanze, merita sicuramente una visita il Santuario della Madonna delle Grazie di San Martino, occasione anche per una salutare passeggiata.

La città di Bellagio vista dal lago / Shutterstock.com

Posto sulla riva occidentale del lago di Como, Menaggio è il principale centro dell’Alto Lario. Impreziosito dalle case porticate, dalle ville e dai giardini, visibili sul lungolago, gode di uno dei più bei panorami sul lago di tutto il Lario. Tradizione locale è l'”Incanto dei canestri”, vendita all’asta di prodotti gastronomici locali, benedetti durante la principale funzione domenicale, tre volte all’anno.

Villa Melzi vista dal lago / Shutterstock.com

Da Menaggio o da Cadenabbia, si può prendere il battello per arrivare a Bellagio, chiamata la “perla del Lario”. Collegata con tutti i principali centri del lago da un servizio di battelli, Bellagio possiede un’antica chiesa parrocchiale dedicata a San Giacomo, che risale alla seconda metà del Duecento. Perdersi tra le sue botteghe colorate, fermarsi nei ristoranti lungo il lago, o passeggiare alla visita delle sue ville, è d’obbligo. La villa più rinomata è Villa Melzi, voluta quale residenza estiva da Francesco Melzi d’Eril, amico di Napoleone, agli inizi dell’Ottocento. Si possono visitare, in primavera, solo i suoi splendidi giardini all’inglese ricchi di rare piante esotiche. Villa Serbelloni, in posizione panoramica, oggi proprietà della Fondazione Rockfeller, ha uno straordinario giardino con grotte risalente al XVIII secolo.

 

 

La cucina

Nel territorio del lago di Como il buongustaio troverà diverse cucine locali, di lago e di montagna, che si uniscono splendidamente in una tradizione ricchissima e complessa.

Missoltini

I missoltini, o “i misultin” in dialetto locale, una specialità culinaria tipica del Lago di Como, lasciati essiccare al sole / Shutterstock.com

Gli agoni essiccati, detti in dialetto misultitt o missultin, rappresentano il piatto piu’ tipico del Lago di Como. Erano un tempo una preziosa risorsa alimentare per gli abitanti del lago di Como; il particolare procedimento di lavorazione ne permetteva la conservazione per oltre un anno: questa loro caratteristica ne ha fatto anche una ricercata merce di baratto nei secoli passati.
La complessa lavorazione del missoltino è soggetta ad una tradizione storica che si è tramandata nei secoli di padre in figlio. La preparazione si svolge in più fasi (eviscerazione – salatura- essiccatura- pressatura) che richiedono circa sei mesi dei tempo.

 

La polenta

Polenta con funghi e rosmarino / Shutterstock.com

La polenta va cucinata sul fuoco; in un paiolo di rame appeso alla catena del camino, si porta ad ebollizione l’acqua salata; si versa la farina a pioggia rimestando per evitare la formazione di grumi, utilizzando un lungo bastone solitamente di nocciolo.
Anche durante la cottura e importante rimestare continuamente, affinchè la polenta, dopo circa 50 minuti, ormai densa e compatta, si stacca da sola dalla parete del paiolo, a questo punto e pronta per essere rovesciata su un piatto di legno o di rametti di nocciolo intrecciati. Ci sono tanti antichi piatti con la polenta, tipici per il lago di Como: polenta e uova, polenta uncia, polenta con patate, polenta e zucchero, polenta e misultitt, polenta e zuchine.

 

Il pesce di lago

Risotto con filetti di trota © finedininglovers.it

Culadur: si utilizzano le interiora di pesce, scarto della lavorazione dei missoltini.
Agoni o alborelle in carpione: il carpione è un condimento che solitamente accompagna gli agoni o le alborelle. La base di questa preparazione è un timo selvatico (pess) che nella zona del lago cresce sui muretti e tra le rocce.
Sarach: è un grosso pesce chiamato pich (pigo) che abitualmente si lavorava salandolo e facendolo poi essiccare col ventre aperto, alla maniera del baccalà. Particolarmente saporito, il sarach si mangiava con una fetta di polenta.
Riso e filetto di pesce: per ogni persona servono sei filetti di pesce, possibilmente persico; servono inoltre un uovo, farina bianca, pangrattato, un limone, olio, burro, sale, formaggio grattugiato, aglio e delle foglie di salvia.

Cavedano in bianco © cucinarepesce.com

Cavedano in bianco: era il modo più semplice e comune per cucinare il pesce. Ingredienti: un cavedano, una cipolla, una gamba di sedano, una carota, una foglia di alloro, sale, pepe, olio, acqua e aceto.

 

I dolci

Preparazione della bevanda rüsümada © bricioledisapori.blogspot.com

La Miascia è un dolce povero di antica origine. La Cutizza è un dolce diffuso in tutto il territorio Lariano. La rüsümada (o rosümada) è una antica bevanda, tonica ed energetica. È diffusa in tutta la Lombardia settentrionale. Gli ingredienti sono: uova (n.4), zucchero (4 cucchiai), vino rosso (4 bicchieri).

Come arrivare

In aereo

Il Lago di Como è ben collegato con i tre principali aeroporti lombardi. Treno o autobus navetta le soluzioni sono diverse e permettono collegamenti rapidi ed efficienti.

Collegamenti con Como

Da Milano-Malpensa collegamenti per Como con i treni Malpensa Express con cambio a Saronno. Da Malpensa è inoltre disponibile un collegamento ferroviario che permette di raggiungere direttamente la Stazione Centrale di Milano. Da Milano-Linate bus navetta ATM per la Stazione Centrale di Milano e treno per Como San Giovanni. Da Milano Bergamo-Orio al Serio bus navetta per la Stazione Centrale di Milano e treno per Como San Giovanni.

Collegamenti con Lecco

Da Linate e Malpensa sono operativi tutti i giorni servizi pullman che collegano l’aeroporto con la Stazione Centrale di Milano, con frequenza rispettivamente di 30 minuti e 20 minuti. Da Malpensa è inoltre disponibile un nuovo collegamento ferroviario che permette di raggiungere direttamente la Stazione Centrale di Milano. Da Beramo-Orio al Serio: autobus AtB N.1 per la stazione FS di Bergamo. Da qui treno diretto per Lecco (frequenza oraria, 40′ minuti).

In treno

Tutto il territorio del Lago di Como è servito da un’efficiente rete ferroviaria che permette di raggiungere velocemente e in tutta comodità sia le principali località del territorio sia le principali città circostanti come Milano, Bergamo, Monza e Lugano. Il servizio è gestito da Trenitalia (EuroCity), Trenord (linee regionali e suburbane) e TILO (linea internazionale Milano-Bellinzona).

In auto

Il Lago di Como è facilmente raggiungibile in auto dalle principali città lombarde e dalla Svizzera. Per raggiungere Como provenendo da tutta Italia è necessario il passaggio dal grande snodo autostradale di Milano. All’altezza di viale Certosa seguire le indicazioni Como / Varese / Autostrada dei Laghi per poi prendere la A9 Lainate – Como – Chiasso. Per la città di Como si consigliano le uscite Como Centro o Monte Olimpino. Per proseguire lungo la sponda occidentale del lago si consiglia l’uscita Como Lago.

Contatti

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (I.A.T.) Como, P.zza Cavour ,17, Tel. +39 031 269712 – Fax +39 031 240111, [email protected]

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (I.A.T.) Lecco, Piazza XX Settembre 23, c/o Palazzo delle Paure, Tel. +39 0341 295720 / 721 – fax +39 0341 295730, [email protected]

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (I.A.T.) Bellagio, P.zza Mazzini (Imbarcadero), Tel e fax +39 031 950204

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (I.A.T.) Menaggio, P.zza Garibaldi, 8, Tel. e fax +39 0344 32924,
http://www.menaggio.com[email protected]

Luogo
Lombardia
Parole chiave
Como, lago di Como, weekend

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