Grappa, il distillato italiano per eccellenza

La grappa è un distillato prodotto da vinacce (bucce degli acini dell’uva) ricavate esclusivamente da uve prodotte e vinificate in Italia o nella Svizzera italiana.

Il contenuto alcolico può variare tra il 37,5% e 60% in volume, raggiunto direttamente, nel caso delle grappe “pieno grado”, oppure aggiungendo acqua, solitamente demineralizzata, nella giusta percentuale e in proporzione al prodotto della distillazione.

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La famiglia Poli, grappaioli veneti che hanno aperto a Bassano del Grappa un museo dedicato al distillato / http://www.unioneimpresestoriche.com/

L’alambicco è lo strumento che permette l’estrazione dell’acquavite dalle vinacce tramite la distillazione. La nascita della Distilleria Nardini, a Bassano del Grappa nel 1779 determinò una vera e propria rivoluzione e segnò l’inizio della distillazione moderna in Italia, attraverso l’introduzione del metodo di distillazione “a vapore”. La Bortolo Nardini è infatti la più antica distilleria d’Italia vantando così il titolo di prima grappa d’Italia.

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Un bicchiere di grappa / Shutterstock.com

Fino agli anni settanta del Novecento, le grappe classiche erano prodotte da vinacce indifferenziate. Solo un’azienda piemontese, la Distilleria Bocchino di Canelli, produceva dal 1898 una grappa da sole vinacce di moscato, abbondanti nella zona. L’idea del fondatore, Carlo Bocchino, fu quella di utilizzare per la distillazione queste profumate ed abbondanti vinacce, le quali, solitamente, venivano abbandonate lungo il greto del torrente Belbo che attraversa per l’appunto l’abitato di Canelli.

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Un alambicco di bronzo per la produzione della grappa / Shutterstock.com

L’idea di produrre una gamma di grappe prodotte da un’unica tipologia di uva ha di fatto cambiato la percezione della Grappa, elevandolo da prodotto di basso livello a distillato di pregio. Questa rivoluzione è ricondotta alla famiglia Nonino che nel 1973 registra il termine monovitigno. Agli stessi Nonino si deve nel 1984 la nascita dell’acquavite d’uva, distillata dall’uva, intesa come frutto.

40 anni dalla prima distillazione della Grappa Nonino Monovitigno

Per la degustazione della grappa, vengono generalmente utilizzati i cosiddetti bicchieri tulipe (dal gambo sottile, dal calice corto ed arrotondato, dalla forma che ricorda appunto il tulipano). Le grappe molto invecchiate vengono preferibilmente servite in bicchieri da cognac, più ampi. E’ generalmente sconsigliato rinfrescare la grappa in frigo o servirla con il ghiaccio.

Barriques in rovere per l'invecchiamento della grappa / http://www.grappabarile.it/

Barriques in rovere per l’invecchiamento della grappa / http://www.grappabarile.it/

Le Regioni in cui la grappa trova una traduzione maggiore sono quelle di montagna e del Nord Italia (Piemonte, in cui si realizza anche la grappa di Barolo, Lombardia, Trentino e Alto Adige, Veneto, Friuli); non manca una produzione di grappa di qualità anche in Sicilia (compresa la grappa di Marsala).

Parole chiave
grappa, vino

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