Le spiagge di Maratea

Le spiagge di Maratea, situate lungo la riva tirrenica della regione Basilicata, sono dei veri e propri gioielli paesaggistici.

 

Per un tratto di pochi chilometri, nel Golfo di Policastro, la montagna calcarea lucana incontra il Mar Tirreno creando un paesaggio di straordinaria suggestione, con pareti a strapiombo sul mare, piccole insenature con spiagge di ghiaia e sabbia finissima, e promontori rocciosi che il mare periodicamente isola dalla terraferma.

I fondali marini, profondi e incontaminati, sono l’ideale per gli amanti delle escursioni subacquee. In questo paesaggio fantastico, bagnato da uno dei mari più puliti d’Italia (Maratea è dotata di depuratori all’avanguardia in Europa), non mancano miriadi di piccole cale, raggiungibili solo dal mare, e comodi stabilimenti balneari quali Acquafredda, Fiumicello, Santavenere, Porto, Marina e Castrocucco.

Vista panoramica della costa di Maratea / Shutterstock.com

I fondali marini, profondi e incontaminati, sono l’ideale per gli amanti delle escursioni subacquee. In questo paesaggio fantastico, bagnato da uno dei mari più puliti d’Italia (Maratea è dotata di depuratori all’avanguardia in Europa), non mancano miriadi di piccole cale, raggiungibili solo dal mare, e comodi stabilimenti balneari quali Acquafredda, Fiumicello, Santavenere, Porto, Marina e Castrocucco.

La statua del Cristo Redentore a Maratea / Shutterstock.com

La costa di Maratea si estende per circa 30 km, dal Canale di Mezzanotte a Nord – confine con la Campania – alla foce del fiume Noce, a Sud, località Castrocucco – confine con la Calabria. L’intero tratto della costa è caratterizzato da alti costoni rocciosi inframmezzati da cale, anfratti e spiagge.

Vista panoramica della costa di Maratea dal monte San Biagio / Shutterstock.com

Ciò che oggi rende le spiagge di Maratea un tesoro unico e ineguagliabile, è la varietà e la bellezza incontaminata delle grotte presenti lungo tutto il litorale tirrenico. La maggior parte delle spiagge sono raggiungibili a piedi via terra, mentre alcune possono essere visitate solo via mare, in barca.

Ad oggi ci sono più stabilimenti balneari rispetto al passato: questi offrono numerosi servizi per i turisti, un maggiore comfort e rispetto della privacy e della tranquillità; tuttavia sono ancora tantissimi i lembi di spiaggia libera usufruibili da coloro che preferiscono un’esperienza più a contatto con la natura.

 

Le Spiagge

Acquafredda

Acquafredda © Riccardo Consiglio / Flickr.com

La spiaggia Luppa di Acquafredda è situata sotto una cornice di scogli che la circonda e la nasconde dal resto del paesaggio. Si distende in maniera simmetrica, rispetto alla spiaggia di Anginarra, fino alle rocce della punta San Pietro. Su questa estremità si trova Villa Nitti, residenza dello statista lucano Francesco Saverio Nitti, presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia.

 

Rena d’u Nastru

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La Rena d’u Nastru è una fantastica spiaggia, posta tra l’abitato di Cersuta e la Torre Apprezzami l’Asino. Questa è una delle spiagge che si formarono nel 1894, quando i materiali di scarto della ferrovia venivano scaricati, tramite un nastro trasportatore, proprio su questo tratto di costa. Nel corso degli anni, la spiaggia Rena d’u Nastru ha acquisito un fascino ed una bellezza unica che la rendo oggi luogo di attrazione di turisti esigenti. Un passeggiata lungo la riva, come anche il semplice esplorare la grotta dei Palombi e fermarsi a godere della luce del tramonto vi permetteranno di vivere un’esperienza unica e indimenticabile.

 

Fiumicello

Fiumicello di Maratea © Janos Grapow / Flickr.com

La spiaggia di Fiumicello, è una delle più apprezzate e frequentate della costa di Maratea. Si trova sotto la punta dell’Ogliastro, su cui si aprono le grotte di Fiumicello, dove negli anni ’60 lo speleologo Vincenzo Fusco ritrovò alcuni resti di insediamenti paleolitici, i più antichi di tutta la costa tirrenica lucana.

Questa spiaggia è divisa in due sezioni dal torrente Fiumicello, che scorre lungo la vallata di Maratea. La parte sud è caratterizzata da alcuni suggestivi scogli, oltre i quali si affaccia la torre Santavenere.

 

Cala Jannita

Cala Jannita, nota come la Spiaggia nera © Alessandro Fratini / Flickr.com

La spiaggia più rinomata della costa è sicuramente Cala Jannita, meglio nota come “Spiaggia Nera” per la particolare colorazione della sua sabbia. Si trova di fronte all’isola di Santo Janni, zona coperta da una fitta vegetazione. Su questa spiaggia è situata l’entrata per la grotta della Sciabella, sulla quale le anziane donne di Marina di Maratea narrano storie leggendarie. Si racconta di una donna fedifraga, di nome Isabella, che usava questa grotta per consumare incontri amorosi con i suoi amanti, per poi essere scoperta dal marito. Proprio quest’ultimo avrebbe deciso di ucciderla, facendola precipitare da un precipizio.

 

Castrocucco

La spiaggia della Secca di Castrocucco è uno tra i più affascinanti angoli della costa marateota. Il panorama della spiaggetta è dominato dagli scogli e da “u Tuppu”, un singolare isolotto ricoperto di macchia mediterranea.

A due passi dalla spiaggia ha sede il Palazzo Baronale dei nobili Labanchi, famiglia calabrese proveniente da Bisignano, con accanto una piccola cappella oggi sconsacrata.

Castrocucco di Maratea © Jacques Pleau / Flickr.com

Sulla vetta retrostante la spiaggia si vede il Castello di Castrocucco, antico baluardo medioevale. Tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo il castello, di proprietà dei nobili De Rosa, venne completamente abbandonato. Durante il XVI secolo fu ristrutturato e ingrandito, e le sue mura furono modificate per ospitare delle bocche da fuoco. Dal 1664 fu tenuto dalla famiglia Labanchi che possedette il castello e il feudo fino al XIX secolo.

 

Le Grotte

Le grotte di Maratea, spesso scavate nella roccia dal mare, sono fenomeni naturali particolarmente attraenti. Molte di esse presentano ancora oggi, segni della presenza dell’uomo nelle età preistoriche.

Nella Grotta delle Meraviglie a Maratea © Basilicata Turistica / Flickr.com

In località Marina è possibile visitare diverse grotte, tra cui la Grotta d’I Monacelli, molto apprezzata per la colorazione azzurra dovuta all’effetto della luce rifratta da una cavità subacquea. La grotta, isolata dalla terra ferma, è raggiungibile solo in barca.

All’entrata in una delle grotte di Maratea © Mario Orsini / Flickr.com

Suggestive sono anche la Grotta dei Pipistrelli e la Grotta di Judia, caratterizzata da polle d’acqua dolce dovute alla presenza di sorgenti marine. Mentre la prima è raggiungibile solo via mare, la Grotta di Judia è raggiungibile anche attraverso un sentiero lungo la spiaggia. Tuttavia, data la posizione impervia, è fortemente consigliato richiedere l’aiuto di una guida per raggiungere la grotta.

Molto spettacolare è la Grotta del Sogno, con un grande ingresso a sperone sul mare. Nel lato settentrionale della Punta Caina, infine, si trova l’affascinante Grotta delle Cetroselle.

 

Il Porto di Maratea

Porto di Maratea / Shutterstock.com

Il porto di Maratea, primo porto italiano ad essere capitanato da una donna, è oggi un rinomato approdo turistico del Golfo di Policastro. Situato alle falde occidentali del monte San Biagio, nei pressi della omonima frazione Porto, è formato da due moli frangiflutti, piegati ad angolo acuto verso la costa. Il progetto iniziale tuttavia preveda un molo più grande per le imbarcazioni e uno piccolo per separare la zona portuale dalla linea balneare. Tuttavia, negli anni ’70 fu costruito un nuovo molo con pontili galleggianti e pavimento in legno, che ne ingrandì la capienza e lo separò completamente dal lido.

 

Il Centro

Nel Centro Storico si concentrano alcune delle ben 44 chiese che sorgono sul territorio di Maratea. La Chiesa dell’Annunziata, resa inconfondibile dal campanile e dalla cupola rivestita di maioliche verdi e gialle, fu costruita nel XVI secolo e ristrutturata quasi completamente negli anni successivi. Davanti all’ingresso della Chiesa, al centro della principale arteria del Paese, via San Pietro, si eleva la Colonna di San Biagio che, si racconta fu trovata in mare vicino l’isola di Santo Janni. La statua marmorea di San Biagio che la sovrasta è un’opera settecentesca di scuola napoletana.

Centro storico di Maratea e la cupola della chiesa dell’Annunziata / Shutterstock.com

La Chiesa di Santa Maria Maggiore, detta anche Chiesa Madre, situata nella parte alta del Paese, fu edificata sulle basi di una preesistente chiesa. Nel corso degli anni è stata arricchita con vari elementi architettonici. Nel XVI secolo è stato costruito il campanile ex novo e ampliata l’area presbiteriale inglobando una antica torre medievale.

Come arrivare

In aereo

Gli aeroporti più vicini sono Napoli Capodichino (circa 200 km) e Lamezia terme (circa 150 km).

In auto

Da Nord: autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire a Lagonegro Nord-Maratea. Si Percorre la Strada statale 585 “Fondovalle del Noce” con due possibilità di uscita:

  • Maratea Centro, si attraversa il limitrofo comune di Trecchina, si entra in città da “passo la colla”.
  • Maratea Sud, uscendo dalla Statale 585 in località Castrocucco di Maratea, si percorre poi la Strada Statale 18.

Da Sud: si può arrivare sia dall’autostrada A3 uscendo a Lauria sud, immettendosi sulla Strada Provinciale 3 e successivamente sulla statale 585. È possibile anche raggiungere Maratea seguendo la Strada Statale 18 in direzione Nord.

Dalla Puglia: da Taranto seguire la Strada Statale Ionica fino a Policoro, immettersi poi sulla Strada statale Sinnica fino a Lauria. Da Lauria seguire le indicazioni per Maratea.

In treno

La Stazione di Maratea è situata sulla linea Roma – Napoli – Reggio Calabria. Effettuano fermate in stazione numerosi treni, inclusi Eurostar ed Intercity, inoltre durante il periodo estivo il servizio viene potenziato con un aumento delle corse dei treni regionali.

In aliscafo

È possibile prende l’aliscafo dal porto di Napoli – Beverello fino alla limitrofa città di Sapri. Per raggiungere Maratea da Sapri si può poi prendere un autobus, un treno o un taxi.

 

Luogo
Basilicata
Parole chiave
Basilicata, Maratea, mare, spiaggia

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