Cividale del Friuli

Storia e arte, integrità naturalistica e ricchezza di lingue, culture diverse e misteriose tradizioni: questo è il territorio di Cividale del Friuli, città iscritta nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO per i tesori artistici testimoni di un importante passato, e delle sorprendenti Valli del Natisone che la circondano.

Cosa vedere

Il Centro Storico

Cividale del Friuli / Shutterstock.com

Cividale del Friuli, sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, è uno scrigno di tesori artistici: passeggiando per il suo centro storico si respira un’atmosfera particolare, densa di suggestioni.

Giulio Cesare fondò la città nel 53 a.C. con il nome Forum Iulii: è da qui che deriva il nome Friuli.

L’Altare di Ratchis e il Battistero di Callisto, invece, sono eccezionali testimonianze dell’arte longobarda visibili nel prezioso Museo Cristiano del Duomo; Cividale, infatti, fu sede del primo Ducato longobardo in Italia. Ma la cittadina è stata da sempre punto di incontro di culture e popoli: dai Celti ai Romani, dai Carolingi al Patriarcato di Aquileia.

Innumerevoli sono le bellezze artistiche, tra cui spicca il Duomo dove, ogni Epifania, si svolge il suggestivo rito della Messa dello Spadone.

 

Tempietto longobardo

Tempietto longobardo / tempiettolongobardo.it

Oggi camminando per Cividale scoprirai gioielli che non trovi altrove, primo fra tutti il Tempietto longobardo, una delle più straordinarie e misteriose architetture alto-medievali occidentali.

Dalla piazza del Duomo, con una breve passeggiata attraverso una delle parti più suggestive di Cividale, si giunge al Tempietto Longobardo, monumento di grande prestigio in virtù dell’eccezionalità delle opere d’arte in esso custodite, tanto che per molti il nome stesso della città idealmente si identifica con quello del Tempietto Longobardo.

 

Valli del Natisone

Valli del Natisone / udinetoday.it

Cividale è contornata dalle magiche Valli del Natisone, che si spingono fino al confine con la Slovenia. Ti diamo alcuni spunti per scoprire suggestive chicche storiche e naturalistiche: a Pulfero visita la grotta-santuario di San Giovanni d’Antro e lasciati incantare dalla leggenda della sua origine da Drenchia, sali sulla panoramica cresta del monte Kolovrat, teatro di dure battaglie della Prima Guerra Mondiale a Stregna ammira i tratti architettonici tipici della Slavia: le case con il paju (ballatoio) in legno e i seniki (fienili) a Prepotto scopri il Santuario di Castelmonte, edificato attorno alla più antica cappella cristiana del Friuli e inserito in un borgo fortificato medievale.

 

La cucina

La gubana / foodtravel.it

Nelle Valli del Natisone nasce il dolce simbolo del Friuli Venezia Giulia, dalla tipica forma a chiocciola: la gubana. Gli strucchi, invece, sono gustosissimi biscottini preparati con gli stessi ingredienti – circa una ventina! – usati per il ripieno della gubana.

La cucina locale, dove si respirano chiari influssi slavi, da sempre sfrutta con sapienza i prodotti della terra, come le erbe spontanee, i funghi, i tartufi, le castagne e le mele, con cui si preparano invitanti strudel. Sono tante le trattorie rustiche e i curati ristoranti, nonché le rassegne enogastronomiche, dove puoi assaggiare autentiche delizie.

Contatti

Comune di Cividale del Friuli, Corso Paolino d’Aquileia, 2, 33043 Cividale del Friuli (UD), Tel.: +39 0432 710100 – www.cividale.net

Luogo
Friuli-Venezia-Giulia
Parole chiave
Cividale, cultura, itinerario

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