Il Parco Nazionale dell’Asinara

Situata nel Nord-Ovest della Sardegna, l'Asinara è una delle isole più suggestive del Mediterraneo perché ha mantenuto inalterato il proprio fascino naturalistico. E' stata a lungo sede di un carcere: questo ha fatto sì che i visitatori fossero, nel tempo, numericamente limitati, preservando quindi l'ambiente naturale. Dal 1997 è diventata Parco Nazionale e meta consueta di piccole crociere lungo la costa.

 

Chiamata dai Romani Aenaria Insula (Isola di Enea) e Herculis Insula (Isola di Ercole), presenta oggi un toponimo dalle origini incerte. Asinara potrebbe derivare dal nome dell’asinello sardo – che qui si presenta albino e con gli occhi molto chiari. Un’altra ipotesi è riferita al termine latino “sinuaria” che alluderebbe a una costa modellata da dolci insenature.

Isola Rossa

Il lato orientale dell’isola è ricco di spiagge e calette, come quelle di granito rosa, Cala Scombro e Sant’Andrea. Il versante occidentale è invece caratterizzato da alti costoni che precipitano sul mare: fra questi Punta dello Scorno, segnalata da un faro. Al panorama variegato si unisce la presenza di un bosco di lecci, in località Vallombrosa, che arricchisce la tipica vegetazione della macchia mediterranea: vegetazione che presenta specie rare come la Evax rotundata e la Nananthea perpusilla.

Il Parco Naturale dell’Asinara comprendente l’isola e la fascia marina attorno ad essa. Il suo profilo costiero presenta alte falesie nella costa occidentale, ampie insenature e piccole spiagge in quella orientale. La vegetazione ha i caratteri tipici della macchia mediterranea. La flora annovera 678 specie, di cui 29 endemiche, alcune esclusive della Sardegna settentrionale e altre caratteristiche della regione sardo-corsa.

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Asino dell’Asinara

Cala Reale si trova a nord dell’isola dell’Asinara e si affaccia verso meridione. In questa località si trova un porticciolo che ha sempre rappresentato un fondamentale punto d’approdo collegato a Porto Torres e Stintino. Vi si ergono diversi edifici risalenti all’epoca in cui l’isola divenne centro di quarantena (Lazzaretto) e sede di colonia penale; nel cosiddetto Palazzo Reale ha sede il Parco Nazionale dell’Asinara. Cala Reale è il punto di partenza per compiere escursioni che propongono il Sentiero della Memoria (fino all’Ossario austro-ungarico di Campu Perdu) e il Sentiero dell’Asino Bianco, lungo il quale i visitatori possono vedere questo raro quanto interessante animale dal pelo albino. Presso il molo del Lazzaretto nel 1995 fu rinvenuto a 8 metri circa di profondità il relitto di una nave oneraria romana della fine del IV sec. d.C., che trasportava conserve di pesce dalle coste iberiche a Roma.

Da Cala Reale è possibile compiere numerose attività, escursioni a piedi e in bicicletta, immersioni subacquee e visite alle strutture dell’isola.

Cala Trabuccato

La Cala Trabuccato si trova a nord dell’isola dell’Asinara e si affaccia verso meridione. Qui si erge una torre aragonese che domina uno scenario incantevole: mare splendente e colline ricoperte da macchia mediterranea.

In questi fondali, ricchi di fauna marina si trova anche il mollusco bivalvo di Pinna Nobilis, che talvolta raggiunge il metro di lunghezza e detiene il primato di grandezza nel Mediterraneo.

Come in tutte le spiagge dell’Asinara, tranne Cala Sabina, non è consentita la balneazione. Le imbarcazioni autorizzate, però, conducono i visitatori per le varie cale dell’isola ed è possibile compiere meravigliose immersioni subacquee nelle aree di tutela in cui è permesso.

Cala d’Arena

Cala d’Arena è la spiaggia più settentrionale dell’isola dell’Asinara e forse la più bella, divisa in due durante l’inverno da un piccolo ruscello; alle sue spalle si erge una torre costiera risalente al Sedicesimo secolo. Fino a qualche decennio fa vi deponevano le uova le tartarughe Caretta caretta, e si poteva trovare anche qualche esemplare di foca monaca. La spiaggia ha una sabbia bianchissima, è circondata dalla macchia mediterranea; incredibili le trasparenze dell’acqua. Cala d’Arena è sottoposta al regime di tutela integrale. I motivi di questa protezione risiedono nella sua straordinaria bellezza naturalistica, espressa nei colori azzurrati del mare e negli aspri e suggestivi tratti rocciosi che si alternano alla sabbia bianca. Poco più a nord della Cala si trova il faro di Punta Scorno, che segna l’estremità settentrionale dell’isola dell’Asinara.

Come arrivare

L’isola dell’Asinara è raggiungibile dal Porto Nuovo di Stintino e da Porto Torres, dove sono localizzati appositi chioschi informativi e operativi per l’erogazione di biglietti.

Informazioni

Sull’isola esistono servizi di visite guidate organizzate dal Parco, con barconi autorizzati lungo il profilo costiero e, nell’isola, fuoristrada e mezzi su 4 ruote.

 

Luogo
Sardegna
Parole chiave
mare, natura, parco nazionale

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