L’Arcipelago della Maddalena

L'arcipelago di La Maddalena, composto da 60 isole e isolotti distribuiti nell'area marina nord orientale della Sardegna, è il primo parco nazionale dell'Isola, istituito nel 1996. Le isole dell'arcipelago, di natura granitica e scistosa, vantano condizioni geomarine di grande pregio naturalistico, dovute anche alla scarsa antropizzazione che nei secoli non ha compromesso il valore ambientale.

 

Il parco si estende su una superficie di 50, e presenta uno sviluppo costiero di 180. Fra le isole maggiormente rilevanti, oltre a La Maddalena, unica abitata stabilmente fin dalla fondazione avvenuta nel 1770, si annoverano Caprera, raggiungibile attraverso il ponte del Passo della Moneta, Budelli, Razzoli e Santa Maria a nord, Spargi a sud.

L’arcipelago de La Maddalena vista da Forte Arbuticci sull’isola di Caprera © Filippo N. / Flickr.com

Di diverse dimensioni e di antica formazione geologica – nell’isola di Santo Stefano sono state trovate tracce di insediamenti d’età neolitica (2500-2000 ) – è possibile visitarle grazie alle numerose crociere brevi organizzate per buona parte dell’anno. Comunque, dalla cittadina di La Maddalena, orlata da alte fortificazioni, è possibile ammirare l’intero arcipelago. A lungo base navale della Marina Militare Italiana, la popolazione di La Maddalena ha convissuto con la presenza di militari italiani e americani. La strategica posizione nel Mediterraneo attrasse l’attenzione anche di Napoleone Bonaparte e dell’Ammiraglio Nelson. Approdò nelle terre dell’arcipelago anche Giuseppe Garibaldi: l’Eroe dei due mondi, giunto nell’isola di Caprera, vi rimase fino alla morte avvenuta nel 1882.

La costa dell’isola di Spargi / Shutterstock.com

 

L’isola de La Maddalena

La Maddalena è la maggiore delle isole che compongono l’omonimo arcipelago che si trova di fronte alle coste della Gallura: a questa, unica abitata stabilmente fin dalla fondazione avvenuta nel 1770, si uniscono Caprera, raggiungibile attraverso il ponte del Passo della Moneta, e Santo Stefano a sud, mentre Budelli, Razzoli, Spargi e Santa Maria sono situate a nord ovest. Dal 1996 l’arcipelago, per la bellezza delle coste e del mare nonché per l’integrità dell’ambiente naturale, è stato qualificato come Parco Nazionale.

Vista del comune de La Maddalena / Shutterstock.com

Le coste dell’Isola, lunghe circa 45 km, sono costituite prevalentemente da graniti e porfidi che delimitano tratti frastagliati e spesso difficilmente accessibili. Nell’articolata configurazione costiera risiede gran parte della sua bellezza: insenature e cale da cui è possibile ammirare panorami mozzafiato. Il paesaggio, davvero suggestivo, si può ammirare anche lungo la strada di Spalmatore, che in 20 km consente di percorrere il perimetro dell’Isola toccando punti da cui, a seconda della posizione, si può vedere il profilarsi delle coste dell’arcipelago, della Sardegna e della Corsica. L’entroterra dell’Isola è caratterizzato da dolci rilievi collinari che raggiungono la massima altezza con i 146 metri del Colle Guardia Vecchia. A lungo base navale della Marina Militare Italiana, la popolazione ha convissuto con la presenza di militari italiani e americani. La strategica posizione nel Mediterraneo, comunque, attrasse l’attenzione anche di Napoleone Bonaparte e dell’Ammiraglio Nelson.

La spiaggia di Cala Spalmatore sull’isola di La Maddalena © eFesenko / Shutterstock.com

Tutt’ora cattura l’attenzione di quanti apprezzano la sua straordinaria bellezza naturalistica e il suo pittoresco centro abitato. Qui ci si può inoltrare negli stretti vicoli lastricati su cui si affacciano palazzi del Settecento, o passeggiare nel suo centro storico dove si trova la parrocchiale di Santa Maria Maddalena. E’ possibile anche visitare il porto turistico di Cala Gavetta, situato ad ovest, nei cui pressi si innalza una colonna granitica, realizzata agli inizi del Novecento che raffigura l’effigie di Giuseppe Garibaldi.

 

Cala Garibaldi

Cala Garibaldi si affaccia in un tratto costiero nord occidentale dell’isola di Caprera, in un punto dinanzi all’isola di Giardinelli e ai tre Isolotti Italiani. La spiaggia, vicina al Passo della Moneta, presenta sottile sabbia chiara ed un mare terso e cristallino che degrada dolcemente dalla riva verso il largo, rendendo la cala particolarmente adatta alle famiglie con bambini. È incorniciata da voluminose rocce chiare su cui crescono cespugli di macchia mediterranea che creano suggestivi effetti cromatici. A nord la spiaggia prosegue con due calette protette da rocce rosate, chiamate Cala Serena.

 

L’Isola di Caprera

Caprera è una delle isole che fanno parte dell’arcipelago di La Maddalena, di fronte alle coste della Gallura. Presenta un andamento costiero frastagliato e mosso. La parte orientale delle coste è particolarmente difficile da raggiungere perché schermata da una piccola catena di granito rosa. La zona costiera del versante orientale è molto ripida, ricoperta in parte da ginepri, lentischi ed altri esemplari tipici della macchia mediterranea. Verso occidente la pendenza lascia il posto a distese pianeggianti, anch’esse di macchia mediterranea, dove si trova anche una vasta pineta. La natura selvaggia e immacolata dell’isola ha determinato, nel 1982, la dichiarazione di Riserva Naturale, seguita dal suo inserimento nel Parco Nazionale di La Maddalena.

La spiaggia di Cala Coticcio sull’isola di Caprera © Gianluca Tursi / Flickr.com

Il particolare valore naturalistico e ambientale ha fatto sì che la maggior parte del tratto costiero orientale, la cosiddetta zona A, sia sotto un regime di tutela integrale che vieta la pratica della pesca di fronte a Cala Coticcio. Questo divieto riguarda anche l’area marina ad est di Punta Rossa e l’Isola Pecora. D’inverno la zona è comunque esplorabile in auto, ma nel periodo estivo è vietato transitarvi se non con un’autorizzazione concessa dal Comune e dall’Ente Parco.

La casa di Giuseppe Garibaldi sull’isola di Caprera © Donna Dáila / Flickr.com

L’Isola di Caprera, oltre che per le sue bellezze naturalistiche, è nota perché conserva la memoria dei ventisei anni che Giuseppe Garibaldi decise di trascorrervi: da visitare il Compendio Garibaldi con la tomba e la Casa Bianca, sua residenza fino alla morte.

Caprera è collegata all’isola de La Maddalena mediante un ponte-diga costruito nel 1958 e chiamato Passo della Moneta, che si distende per circa 600 m.

Caprera rivela tutto il suo fascino di terra selvaggia e incontaminata, in particolare, nella zona marina di fronte all’area di Punta Rossa, estrema propaggine a sud dell’isola, è un’area a massima tutela ambientale.

L’isola di Caprera. Punta Rossa / Shutterstock.com

Punta Rossa è fiancheggiata a circa 500 metri ad Ovest dall’Isolotto del Porco, di natura granitica, e ad est a circa 200 metri , dall’Isola della Pecora, formata prevalentemente di gneiss e micascisti, cioè dalle più antiche rocce esistenti. All’interno di questo paradiso, caratterizzato da una vegetazione lussureggiante, si possono ammirare l’incantevole spiaggia di Punta Rossa – Cala Andreani, con scogli di granito rosa e disegnata su una mezzaluna di sabbia bianchissima a grana grossa, e la Spiaggia del Relitto, piccolo arenile sabbioso bianchissimo e dal mare cristallino.

 

La spiaggia di Cala Coticcio

La spiaggia di Cala Coticcio, sulla costa orientale dell’isola di Caprera, è ricoperta da una sabbia fine e candida, bagnata da un mare dalle mille vibrazioni turchesi e protetta da splendide sculture di roccia rosata, tra cui trovano spazio piante di ginepro, erica, cisto, lentisco. La straordinaria bellezza della spiaggia e la sua esoticità le hanno imposto il soprannome di Tahiti e l’hanno resa molto frequentata dai bagnanti. Al largo emergono gli isolotti dei Monaci, il cui nome è l’alternativa al più poetico isolotti degli Sperduti di Caprera.

La spiaggia di Cala Coticcio sull’isola di Caprera / Shutterstock.com

La cala è sottoposta all’altissimo regime di tutela proprio della zona A del Parco della Maddalena: è consentita la balneazione, ma è severamente vietata la pesca. L’isola di Caprera è una delle isole che compongono l’arcipelago di La Maddalena, che si sviluppa di fronte alle coste della Gallura. È collegata a La Maddalena mediante un ponte-diga costruito nel 1958 e chiamato Passo della Moneta, che si distende per circa 600 metri. Caprera ha un andamento costiero molto esteso (circa 49 km) dovuto alla natura frastagliata e mossa del suo perimetro. La parte orientale delle coste è particolarmente difficile da raggiungere perché schermata da una piccola catena di granito rosa. L’isola, oltre al suo inestimabile valore naturalistico, conserva la memoria della lunga sosta che vi fece Giuseppe Garibaldi negli ultimi 26 anni della sua vita: da visitare il Compendio Garibaldi con la tomba e la Casa Bianca, sua residenza.

 

Cala Corsara

Cala Corsara / Shutterstock.com

Cala Corsara fa parte del Parco Nazionale de La Maddalena, si trova sulla costa meridionale dell’isola di Spargi ed è raggiungibile esclusivamente dal mare. È formata da 4 spiaggette ornate ad est da piccole dune su cui guadagnano spazio piante rare ed endemiche, come la rosa e il giglio marino, che mischiano i loro profumi a quelli dei ginepri, delle ginestre e del cisto; nella parte occidentale il mare, il vento ed il tempo hanno modellato alcuni scogli di granito che hanno assunto forme sorprendenti. Il mare impressiona per i suoi colori brillanti, che dal turchese variano allo smeraldo a seconda del fondo e della luce e la sabbia attira per i suoi granelli sottili e impalpabili. Per la sua bellezza ineguagliabile la spiaggia di Cala Corsara è meta di numerosi turisti, mentre i suoi fondali sono ambiti dai subacquei, che con pinne e bombole potranno esplorare mondi misteriosi e colmi di sorprese.

 

L’Isola di Santo Stefano

L’isola di Santo Stefano, con i suoi 3 chilometri quadrati, è la quarta dell’Arcipelago della Maddalena per estensione. E’ leggermente collinosa: la punta più alta è il Monte Zucchero che tocca i 101 metri sul livello del mare.

L’isola di Santo Stefano © attilio47 / Flickr.com

Dopo la dismissione della base della Marina Militare americana una parte dell’isola è in attesa di un progetto di valorizzazione. Il resto di Santo Stefano, frequentata solo dai turisti ospiti delle strutture ricettive, fa pensare per la sua integrità a come dovesse essere l’arcipelago maddalenino prima della sua “scoperta turistica”.

Nell’isola di Santo Stefano si trovano numerose erosioni a tafoni nelle quali l’uomo ha trovato riparo sin dall’epoca neolitica e, tra le tante, la cava di granito di Villamarina, in uso fino alla seconda guerra mondiale. Al suo interno si trovano ancora blocchi di pietra semilavorati, tra cui un colossale busto di Costanzo Ciano, padre di Galeazzo, gerarca fascista, vero monumento alla transitorietà e caducità del potere.

La vista dell’isola di Santo Stefano con il castello Napoleonico sullo sfondo © eFesenko / Shutterstock.com

Tra le poche costruzioni dell’isola di Santo Stefano va ricordato il Forte San Giorgio (1773), conosciuto anche come Forte di Napoleone, perché da questo edificio il generale corso, bersagliò il centro abitato di La Maddalena nell’attacco all’arcipelago il 23 febbraio 1793.

Come arrivare

Al porto di Palau (provincia di Olbia-Tempio) ci si imbarca per La Maddalena, raggiungibile dopo una traversata di 20 minuti circa. Dal porto di Santa Teresa Gallura, dove non esistono compagnie di navigazione che effettuano la traversata, bisogna partire con imbarcazioni private.

Informazioni

La visita alle isole maggiori, La Maddalena e Caprera, è possibile in auto. Ma è altresì molto utilizzato e richiesto il mezzo dell’imbarcazione, con cui si compiono incantevoli escursioni visitando le meraviglie costiere e marine dell’arcipelago. Sono pertanto presenti a Palau, Santa Teresa Gallura e La Maddalena centri che affittano barche e barconi. È possibile percorrere sentieri archeologici subacquei. Il Centro di Educazione Ambientale, che ha come sede operativa Stagnali, a Caprera, propone diversi servizi didattici per le scuole. Il comprende inoltre l’importante museo mineralogico, il centro ricerca delfini, il museo del mare. Il Compendio Garibaldino e il museo navale Nino Lamboglia si trovano invece a La Maddalena.

 

Luogo
Sardegna
Parole chiave
mare, natura, sport, storia

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