La Riserva dello Zingaro

Lo Zingaro incanta per la sua aspra bellezza, per i colori intensi in ogni stagione, per le bianche calette incastonate in un mare turchese, per le onnipresenti palme nane e la rigogliosa macchia mediterranea, per i tenaci olivastri e i maestosi carrubi da dove si intravedono le armoniose forme delle case contadine.

Tuttavia questa sua bellezza è intimamente legata al mare, che non è soltanto il confine geografico, ma lo sfondo costante del paesaggio e il complemento indispensabile dei suoi aspetti naturalistici.

Le calette tutte ciottolose viste dal mare hanno l’aspetto di nicchie più chiare incavate sul fianco delle muraglie dolomitiche che entrando da Sud, versante Scopello, e andando verso Nord prendono il nome di Cala della Capreria, Cala del Varo (raggiungibile via mare), Cala della Disa o Zingaro, Cala Beretta, Cala Marinella e Cala Torre dell’Uzzo, il cui substrato calcareo esalta la trasparenza dell’acqua.

Alghe rosse, madrepore, anemoni e rose di mare fanno, poi, dei fondali un vero e proprio giardino marino ricco di pesci dalle livree coloratissime ricordando un ambiente dal gusto tropicale.

Nell’area della riserva nidificano decine di specie di uccelli fra cui il falco pellegrino, l’aquila del Bonelli, poiane, gheppi, nibbi reali e altri volatili in via di estinzione, in un ambiente ricco di piante endemiche e rare che fanno della riserva una vera oasi di biodiversità. Ma lo Zingaro conserva un altro regalo ai viaggiatori che la visitano: Scopello.

Da tanti anni ormai mèta di turisti provenienti da tutta Europa per la superlativa bellezza dei suoi litorali rocciosi e dei fondali marini, dal piccolo borgo marinaro di Scopello, che si sviluppa attorno alla corte di un baglio dell’VIII sec., è possibile iniziare un percorso variegato, tra la visita alla vecchia tonnara e le botteghe di artigiani che lavorano la ceramica, fino agli splendidi faraglioni, ”obelischi di roccia che vento e mare hanno pazientemente plasmato, curando di scolpire misteriose cavità pullulanti di vita marina”. Ma per gli appassionati sono soprattutto il suo mare e le sue spiagge il vero tesoro. Aspre rocce, mitigate da piccole lingue di ciotoli e sabbia saranno un palcoscenico ideale per farvi gustare lo spettacolo di un mare dai colori cangianti dal blu cobalto al turchese intenso, uno spettacolo che renderà indimenticabile un soggiorno in questo prezioso angolo di Sicilia.

Come arrivare

Autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. Uscita Castellammare del Golfo – Percorrere la SS 187 Palermo-Trapani fino al bivio Riserva Naturale Zingaro-Scopello. Da Palermo circa 80 km, da Trapani circa 40 km.

Luogo
Sicilia
Parole chiave
mare, Riserva dello Zingaro

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