La Roma che illude

Roma riserva sempre delle sorprese, che sono in grado di stupire anche i viaggiatori abituali. Oltre a passeggiare nei pressi del Colosseo, lanciare delle monete nella Fontana di Trevi e visitare i vari musei, ci sono innumerevoli altri modi per passare il tempo. Ad esempio, provare le illusioni acustiche e ottiche della Città Eterna.

 

Il Muro in Piazza del Popolo

In piazza del Popolo, oltre all’obelisco, alle chiese e alle fontane, merita un’attenzione particolare un lungo muro semicircolare in pietra. Lo vedrete direttamente di fronte a voi se girate le spalle alla terrazza di colle Pincio. Correte subito verso il muro per ascoltare le voci segrete di Roma! Secondo la leggenda, esso conserva echi di tutte quelle conversazioni che avrebbero dovuto essere tenute segrete. Tutto grazie a una curiosa illusione acustica. Se vi fermate a un’estremità e iniziate a sussurrare, il vostro interlocutore dall’altra parte del muro può facilmente sentirvi, nonostante la distanza di 100 metri e il rumore costante della grande città, perché la sua forma concava vi permetterà di comunicare senza sforzo e in piena riservatezza. Dicono che i romani particolarmente timidi riescano finalmente a confessare il loro amore in questo modo.

Galleria prospettica di Palazzo Spada

© Clara Bonitti / Shutterstock

La gente viene a Palazzo Spada non tanto per ammirare i dipinti, gli affreschi e gli interni, quanto per ammirare l’illusione ottica offerta dalla galleria progettata dal genio del barocco italiano Francesco Borromini. Nel cortile del palazzo c’è un corridoio apparentemente lungo circondato da due colonnati, con una grande statua di un guerriero romano in fondo. In realtà la scultura non supera i 60 cm di altezza e la galleria stessa è lunga 9 metri. Una simile “falsa” prospettiva si ottiene nel modo seguente: il pavimento a mosaico si alza, il soffitto si abbassa leggermente e i colonnati laterali si assottigliano. Il risultato è che il punto di fuga delle linee viene visivamente spostato alla fine della galleria, creando l’illusione di un lungo corridoio.

 

Il buco della serratura sull’Aventino

La villa del Priorato dei Cavalieri di Malta sorge sul colle Aventino. È raramente possibile entrare nell’edificio, solo al ricorrere di una speciale occasione, ma la maggior parte dei turisti non ne ha bisogno: basta guardare attraverso il buco della serratura nel cancello della residenza, che i romani chiamano anche “buco di Roma”. Quindi è meglio che le porte siano chiuse – solo così si gode di un panorama esclusivo, attraverso un piccolo foro si vedono tre stati contemporaneamente: l’Italia, il territorio dell’Ordine di Malta con il suo giardino verde e il Vaticano, con la sua ben riconoscibile cupola. Per tale dono ottico dobbiamo ringraziare l’architetto, archeologo e grafico Giovanni Battista Piranesi, che ci ha lasciato anche un enorme numero di acqueforti e incisioni con vedute di Roma, rovine e monumenti antichi.

 

L’inafferrabile cupola di via Piccolomini

© ValerioMei / Shutterstock

In Via Niccolò Piccolomini potete vedere la cupola della Basilica di San Pietro che improvvisamente “scappa” da voi. Questo è un effetto ottico unico: più ci si avvicina, più il Cupolone, come lo chiamano rispettosamente gli italiani, si allontana. Inoltre, l’effetto si manifesta non solo se camminate, ma anche se viaggiate in auto o sullo scooter. Perché avviene questo? Nessuna magia, solo un gioco di prospettive che inganna la nostra vista. Infatti su entrambi i lati delle strade gli edifici sono posizionati in modo che nei primi 50 metri l’occhio riesce a vedere solo la cupola in tutta la sua grandezza, incorniciata da file di edifici a destra e a sinistra, e senza sfondo. Ma poi si incomincia a vedere lo sfondo, rispetto al quale la cattedrale diventa visivamente più piccola.

 

Effetti speciali della Basilica di San Pietro

Nella principale cattedrale cattolica del mondo vengono presentate ben tre illusioni ottiche: nel colonnato, nella facciata e nella cupola. Il primo e più famoso di questi è la “scomparsa” dell’intero colonnato di Bernini dietro una colonna. Per godere di questa illusione dovete posizionarvi su dei segni speciali: i cerchi di marmo bianco. Le colonne allineate su quattro file si uniranno in una fila, rendendo trasparente il colonnato. Per vedere la seconda illusione, dovete dirigere lo sguardo verso l’ingresso principale, o meglio, verso il gruppo di colonne vicino ad esso. Avrete l’impressione che differiscano nel colore, anche se così non è. Sono “dipinte” dai giochi di luce, calcolati matematicamente per ottenere un tale effetto grazie ad una speciale forma convessa. Per trovare la terza delle illusioni ottiche, dovete entrare e raggiungere la Scala Regia, la scala che conduce al Palazzo Apostolico. Dal basso sembra molto più alta che nella realtà, perché si restringe gradualmente verso l’alto per via delle colonne più ravvicinate, il che rafforza il “trucco” di prospettiva. E se siete abbastanza fortunati da vedere il Papa in persona sulla rampa di scale più alta, vi sembrerà molto più grande che nella realtà.

 

Luogo
Lazio
Parole chiave
Roma

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