La Mille Miglia: un viaggio nel tempo

Da oggi fino al prossimo 21 maggio la “Mille Miglia”, una famosa corsa di lunga distanza tra le più belle manifestazioni retrò in Europa, sfilerà auto d’epoca da Brescia a Roma andata e ritorno.

 

L’edizione di quest’anno coincide con il compimento di due anniversari: i 90 anni della corsa sportiva “Mille Miglia” ed il 35 ° anniversario della corsa storica, condotta per la prima volta nel 1982 dalle nuove norme di sicurezza.

Il nome della gara, “Mille miglia”, è stato scelto, tenendo presente la tradizione dei romani di misurare la distanza di tali unità. La distanza di 1.600 chilometri equivale proprio a 1000 miglia. La prima Mille Miglia è partita nel 1927. Ma la gara non era solo una prova di abilità di buon pilota era anche una questione di fortuna, poiche’ le strade erano sterrate, alcune pressappoco non esistevano e si percorreva l’ aperta campagna, dove tra paesaggi bucolici e rurali la vita era messa in pericolo.

Itinerario

  • 18 maggio – partenza da Brescia – Padova
  • 19 maggio – tappa Padova – Roma
  • 20 maggio – tappa Roma – Parma
  • 21 maggio – tappa finale della gara da Parma a Brescia

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27 марта 1927, la prima Mille Miglia

Prima della seconda guerra mondiale tra le squadre vincenti c’erano i piloti della Alfa Romeo. Un pilota eccezionale di quei tempi, Tazio Nuvolari, è diventato famoso per aver battuto il suo rivale Achille Varzi. La storia dice che la vittoria però fu conquistata grazie ad un astuto stratagemma di Nuvolari: a fari spenti si è avvicinato a Varzi e quando questo se ne e’ accorto ormai era troppo tardi.

Durante la seconda guerra mondiale la corsa si era interrotta per poi ritornare negli anni 50’ con un altro brillante pilota britannico, Stirling Moss. Partecipava con la Porsche insieme al giornalista Dennis Jenkinson, il suo navigatore. Scelta astuta anche questa, perché questo esplorava il percorso prima della gara e prendeva appunti con cui poi avrebbe dato istruzioni a Moss che era totalmente svantaggiato rispetto agli italiani.

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Tazio Nuvolari e la sua Alfa Romeo, Brescia, 1930

La loro strategia rivoluziono il rally e furono ricordati come i primi ad aver utilizzato metodi stenografici. Al loro va anche un altro record ad oggi ancora mai superato: con la loro Mercedes 300 SLR hanno superato 1.000 miglia in 10 ore ad una velocità media di 160 km/h.

Purtroppo l’epoca classica della Mille Miglia si concluse nel 1957 con la tragica morte di due piloti, Alfonso De Portago ed Edmundo Nelson, e undici spettatori a causa di un’esplosione di una ruota.

Nel 1977 inizia una nuova per la corsa, “Mille Miglia Storica”. Da avventura pericolosa si è trasformata in una sorta di sfilata delle auto d’epoca sulle strade panoramiche d’Italia.

Nel 1982 la corsa è stata un po’ modificata, il percorso è stato ridotto di circa 300 chilometri, con l’ inserimento di limiti di velocità.

Per proporre la propria candidatura a partecipare bisogna pagare la tassa d’iscrizione e l’auto dovrebbe essere datata tra il 1927-1957, bisogna essere inoltre in possesso del certificato Fiva (Fédération Internationale des Anciennes Véhicuies).

La selezione verte molto sul modello della macchina d’epoca: delle 1000 richieste solo 375 auto sono ammesse. Non manca la partecipazione di vip e politici, come ad esempio l’ attore Jeremy Irons, la cantante Jay Key aka Jamiroquai, gli ex piloti della “Formula 1” David Coulthard e Mika Hakkinen e molti altri.

Quest’anno nella corsa sono coinvolti due equipaggi russi, Boris e Nadezhda Bazheniny e la macchina di Kiril Oppengeym e Mikhail Evstafiev. Entrambi gli equipaggi partecipano con le OM 665 “Superba”.

L’adrenalina dei piloti di tagliare il traguardo, riportano gli spettatori di questa esperienza indimenticabile ad emozioni forti per veri appassionati di storia e motori.

Parole chiave
auto, sport

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