Un weekend a… Reggio di Calabria

Patria di ninfe e mostri marini, musa ispiratrice di molti artisti, Reggio Calabria è situata alle pendici dell’Aspromonte, sulla punta dello stivale, dove Ulisse incontra i mostri Scilla e Cariddi nell’Odissea di Omero e da cui si può ammirare un suggestivo panorama sulla Sicilia, sull’Etna e sulle Isole Eolie.

Il lungomare è una festa di profumi e colori: palme, ficus, rarissime specie tropicali ed esotiche dipingono uno scenario dal quale non si può non rimanere colpiti.

Porto di Reggio Calabria / Shuttterstock.com

Fondata verso la metà dell’VIII secolo a.C. da coloni calcidesi, Reggio fu una delle più importanti città della Magna Grecia e dominio di molte altre civiltà e regni: romani, bizantini, arabi, normanni, Angioini e Borbone hanno lasciato tutti segno del loro passaggio. La città conserva un’eredità artistica e culturale sorprendente, nonostante molte opere siano andate distrutte in seguito a gravi terremoti; il centro è caratterizzato da un’architettura di inizio Novecento con edifici in stile liberty, neogotico, e neoclassico, sui quali spicca il Teatro Comunale intitolato al musicista reggino Francesco Cilea, inaugurato nel 1931, che vide esibirsi grandi voci del calibro di Maria Callas.

Il Teatro Cilea / foto: turismo.reggiocal.it

Il Teatro Cilea si trova in piazza Vittorio Emanuele II, più conosciuta come piazza Italia per il monumento all’Italia che sorge al suo centro. Circondata da importanti edifici istituzionali come Palazzo San Giorgio e il Palazzo del Governo, la piazza è il cuore politico-amministrativo del territorio reggino.

Il Duomo, la Cattedrale di Maria SS. Assunta in Cielo / Shuttterstock.com

Il Duomo, la Cattedrale di Maria SS. Assunta in Cielo, è stato fondato secondo la tradizione da San Paolo ed è stato completamente ricostruito dopo il terremoto del 1908. Fra le altre chiese meritano una visita la chiesa degli Ottimati, la chiesa di S. Maria della Cattolica e la chiesa della Graziella, sopravvissute almeno in parte al sisma del 1908.

Bronzi di Riace / Wikimedia Commons

Orgoglio della città sono gli straordinari Bronzi di Riace, custoditi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: uno dei musei più prestigiosi d’Italia, è il più importante museo al mondo sulla Magna Grecia dopo quello di Berlino. I Bronzi di Riace sono sculture greche in bronzo rinvenute casualmente il 16 agosto del 1972 nelle acque di Riace Marina, nel Mar Ionio. Le due sculture colpiscono per la minuzia dei dettagli e l’uso di molteplici materiali per la realizzazione dei particolari anatomici.

In Piazza Castello si trova il Castello Aragonese, la fortificazione principale della città. Nonostante il nome, fu costruito probabilmente dalla dinastia sveva sulla collina, che aveva un ruolo difensivo già in età romana.

Importante area verde è il territorio della Villa Comunale e i Giardini Pubblici “Umberto I”. Nato come orto botanico, il giardino è ricco di piante esotiche tra cui sono collocati i busti di eminenti personalità reggine.

 

Prodotti tipici

Detto “l’oro verde della costa reggina”, cresce solo nella fascia costiera che va da Reggio a Gioiosa Jonica, grazie a condizioni climatiche particolarmente favorevoli per la coltivazione di agrumi. Il sapore dolce-amaro di questo agrume trova spazio in moltissime ricette, come sorbetti, gelati, paste, liquori, caramelle e confetture.

Non mancano i prodotti tipici: pur presentando notevoli influenze della cucina napoletana e di quella siciliana, l’enogastronomia calabrese ha una vasta offerta ed è legata ai prodotti della terra e del mare, in particolare alle verdure come melanzane, pomodori, peperoni, cipolle rosse e fave. La Calabria è la regione che in Italia consuma più peperoncino, specialità della cucina locale, ed è infatti raro trovare un piatto senza peperoncino fresco o essiccato.

Tra i primi dominano la pasta fatta in casa, la parmigiana, preparata con melanzane, mozzarella, pangrattato, pomodoro e prosciutto, e le verdure ripiene. Sono della tradizione anche le frittole (i frìttuli), carne di frattaglie di maiale cotte per ore a fuoco lentissimo, la nduja, un salame spalmabile e molto piccante, u’ sarzizzu, la salsiccia calabrese con peperoncino macinato rosso e finocchietto selvatici o con pepe nero e formaggi, soprattutto il pecorino. Importanti per la cucina locale anche i piatti a base di pesce spada e stoccafisso. Da non dimenticare i vini, come il Pellaro Igt, l’Arghillà Igt, il Palizzi Igt e lo Scilla Igt, e, naturalmente, i dolci. Miele, mandorle, fichi secchi e agrumi sono solo alcuni degli ingredienti alla base di autentiche specialità come la nzuddha, preparata con miele caramellato, farina e fichi secchi; i petrali, dolcetti ripieni decorati con cioccolato e zucchero; e a Pasqua la pastiera, una crostata farcita di una speciale crema di ricotta, grano, mandorle e bucce di agrumi candite e il cuddhuraci, decorato con uova sode.

Luogo
Calabria
Parole chiave
itinerario, Reggio-Calabria, Sud

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