Sicilia Orientale

Ecco un viaggio imperdibile nella Sicilia orientale

 

 

Questo tour parte idealmente dai gradini del teatro greco di Taormina. Dopo aver ammirato uno dei panorami più belli della Sicilia, che manco a dirlo, è piena zeppa di panorami mozzafiato, fate un bel giro, meglio di una mezza giornata tra le viuzze di questa celeberrima cittadina, quindi prendete la vostra auto o moto o bici e partite alla volta delle Gole del fiume Alcantara.

Il teatro antico di Taormina / Shutterstock.com

Non lasciatevi suggestionare troppo dal nome, si tratta effettivamente di meravigliose gole strettissime e gelide, ma sono attrezzatissime per la visita e non costituiscono alcun pericolo neanche per i più piccoli.

Le fredde acque dell’Alcantara scendono dritto dall’Etna, ma… non volendole risalirle controcorrente, vi consiglio di riprendere la vostra auto/moto/bici alla volta del vulcano attivo più grande d’Europa. Le vie d’accesso ai “crateri sommitali” sono due: Etna Nord – Linguaglossa ed Etna Sud – Nicolosi. Entrambi i comuni vi accoglieranno con un’aria sempre più montagnola fino a portarvi, con funivia o bus fuoristrada fino ai 3000 metri della cima fumante. Non dimenticherete facilmente questa esperienza, ma portatevi dietro giacche e giubbotti, anche se arrivate per ferragosto.

Il vulcano Etna e la città di Catania © BenAveling / Wikimedia Commons

Scendiamo adesso dalla cima del vulcano dritti verso il mare, parcheggiamo, attraversiamo un breve ponte ed entriamo nell’isola di Ortigia, il cuore di Siracusa. Proprio qui il mare lo vedremo pochino, ma solamente perché saremo abbagliati dai monumenti, dalle chiese, le piazze e le stradine della città di Archimede. Il mare in realtà c’è e come! Ce ne accorgeremo meglio guardandolo mentre siamo seduti a prendere un caffè in uno dei tanti locali che vi si affacciano.

L’isola di Ortigia, la parte più antica della città di Siracusa / Shutterstock.com

Riprendiamo il tour alla volta della val di Noto costeggiando la Riserva Naturale di Vendicari, meriterebbe una giornata da dedicare al mare pulito o in osservazione degli uccelli migratori in apposito capanno.

Noto è proprio lì vicino, ci vorrà pochissimo e varrà la pena di farsi incantare ancora una volta da una cittadina distrutta da un terribile terremoto alla fine del ‘600 e ricostruita integralmente dalla ricca borghesia locale secondo gli stili architettonici del momento: un meraviglioso Barocco che dal 2002 è patrimonio dell’umanità (UNESCO).

La cattedrale di San Nicolò, XVIII sec., e la festa dell’Infiorata di Noto / Shutterstock.com

Ma come si può transitare per questi paraggi e non sentire odor di cioccolato? A Modica lo fanno con una ricetta antichissima, nientemeno che Azteca. Se vi state chiedendo cosa c’entrano gli Aztechi con la Sicilia, pensate ai Conquistadores spagnoli dell’America del sud, vi verrà in mente che gli stessi spagnoli hanno dominato quest’isola per un paio di secoli… Bene dopo tutto questo cioccolato, che avrete gustato in una delle tante cioccolaterie del centro, sarà il caso di redimersi dal peccato di gola visitando il sontuoso e bellissimo duomo.

Duomo di San Giorgio a Modica, XVII – XVIII secc. / Shutterstock.com

Un’altra chicca da non perdere: Ibla il centro storico di Ragusa. Una passeggiata a piedi curiosando tra duomo, vicoli, chiese, “Circolo di conversazione” e il bel giardino.

Scalinata di Caltagirone / Shutterstock.com

Tornati sulla strada che vi porterà al centro della Sicilia, facciamo una sosta a mirare la scalinata di Caltagirone. Una sinfonia di variopinte piastrelle artistiche simbolo del paese della ceramica siciliana. Sappiatelo subito, non tornerete senza un souvenir nella borsa.

Ultime mete del nostro giro sono: Piazza Armerina – Villa Romana del Casale. Non capita certo tutti i giorni di andare a far visita alla villa romana di un vip dell’epoca dei cesari, amante del lusso, dell’arte ed del buon vivere che per lavoro o diletto “mise su casa” nel centro della Sicilia. Decisamente una full immersion nell’atmosfera di una villa patrizia romana molto ben conservata.

Piazza Armerina. Mosaici della Villa Romana del Casale. Particolare © Pecold / Shutterstock.com

Non lontano, sempre in tema, il sito archeologico di Morgantina. La celebre statua della sua dea occupa una stanza del ricco museo che illustra la storia di questo sito dall’età del bronzo all’età romano – repubblicana.

 

Luogo
Sicilia
Parole chiave
itinerario, Top Ten

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