Un weekend a… Ischia

L'Isola d'Ischia, detta anche il Giardino d’Europa o l’Isola Verde, è stata, dagli inizi del Novecento, rifugio di artisti, intellettuali e scrittori. Di origine vulcanica, è situata nel Golfo di Napoli dalla quale dista circa 30 km.

Ischia è la più grande delle isole Flegree (Procida, Vivara e Nisida) e la terza più popolosa isola italiana, dopo Sicilia e Sardegna. È il luogo ideale dove trascorrere le vacanze all’insegna del relax e del benessere tra parchi termali, spiagge dorate, il mare cristallino e sorgenti naturali. Ma è possibile visitare anche luoghi storici da dove godere di viste mozzafiato. Alla fine di una splendida giornata al mare potete dedicarvi allo shopping tra le boutique esclusive e le botteghe artigianali dell’isola, per poi concludere la serata assaporando le prelibatezze tipiche della cucina ischitana circondati dalla cordialità, allegria e familiarità della gente del posto.

L’isola d’Ischia conta sei comuni: Ischia (comune omonimo dell’intera isola), Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano d’Ischia.

 

Cosa vedere

Ischia Ponte

Castello Aragonese, Ischia Ponte © Yevgen Belich / Shutterstock.com

Ischia Ponte (che insieme a Ischia Porto compone il comune di Ischia), rappresenta il centro storico dell’isola. Qui sorge uno dei luoghi più visitati, il Castello Aragonese, collegato da uno stretto istmo all’antico borgo di mare di Ischia Ponte.

La costruzione del primo castello risale al 474 a.C., ma la sua attuale fisionomia a forma quadrangolare con mura dotate di quattro torri agli angoli è opera degli aragonesi. La costruzione traeva ispirazione dal Maschio Angioino di Napoli.

Vista sull’isola dal Castello Aragonese / Shutterstock.com

La maggior parte dell’isolotto su cui sorge il Castello è occupata da vigne e orti, mentre gli edifici, che coprono soltanto una minima parte dello spazio, sono di grande interesse storico-paesaggistico: la Chiesa dell’Immacolata (XVIII sec.), il Convento delle Clarisse con il suo cimitero (XVI sec.), la Cattedrale dell’Assunta con la Cripta gentilizia che custodice gli affreschi della scuola di Giotto (XIV sec.). Splendida e’ la vista che si gode dal Terrazzo dell’Immacolata o dal giardino degli Ulivi che si affacciano sull’antico borgo di Ponte d’Ischia e sul Golfo di Napoli.

Affascinante è perdersi tra i vicoli stretti dell’antico borgo di Ischia Ponte, dove l’alternanza di case piccole e colorate e palazzi signorili con splendide corti sono uno splendido esempio di architettura mediterranea. Merita infine una visita la “Mandra”, antico villaggio dei pescatori, con la sua spiaggia di soffice sabbia dorata e il mare cristallino, immerso in una splendida cornice paesaggistica con il Castello Aragonese sulla destra, le casette colorate del borgo della Mandra alle spalle e di fronte, al largo, le isole azzurre di Vivara e Procida…

 

Ischia Porto

Vista panoramica di Ischia Porto © Yevgen Belich / Shutterstock.com

L’attività termale dell’isola si concentra a Ischia Porto, anticamente nota come Villa dei Bagni: una località turistica ricca di attività commerciali e piacevoli passeggiate.

La Rive Droite è la caratteristica riva destra dello storico porto di Ischia, dove sono collocati i più rinomati locali dell’isola. Dopo le 10 di sera, isolani e turisti si ritrovano lungo la Rive Droite per incontri mondani sui lussureggianti yacht ormeggiati nel porto, per una cena da gustare in tarda serata sotto un cielo stellato, o in uno dei numerosi locali dove è possibile trascorrere brillanti notti all’insegna del divertimento.

Un altro luogo di grandissima affluenza è la Piazzetta dei Pini, circondata da negozi e lounge bar, frequentata soprattutto dai giovanissimi. Le famose via Roma e Corso Vittoria Colonna, in cui si può soddisfare il desiderio di fare shopping tra le boutique di alta moda e le piccole botteghe di artigianato e prodotti tipici.

 

La Chiesa del Soccorso

La chiesa del Soccorso / Shutterstock.com

A picco sul mare sorge la chiesa del Soccorso che con il Torrione rappresenta il simbolo della cittadina di Forio. La chiesa del Soccorso, un tempo un antico convento degli Agostiniani, fondato attorno al 1350 assume la sua attuale veste architettonica nel 1864. Alla chiesa si accede salendo una’ampia scala che porta al sagrato dove sulla destra sono poste cinque croci in piperno, una roccia vulcanica tipica della zona. La chiesa del Soccorso è conosciuta in tutto il mondo non solo per la sua particolare posizione, ma soprattutto per la sua singolare facciata di colore bianco e per il suo parapetto decorato con maioliche del ‘700 raffiguranti soggetti religiosi e motivi floreali.

La chiesa del Soccorso. La facciata principale / Shutterstock.com

La chiesa, sia pure nella sua elegante semplicità, riassume l’architettura greco-bizantina, moresca e mediterranea in una mirabile fusione di graziose e armoniche forme. All’interno si possono ammirare: un antico crocifisso del 1500, un dipinto del ‘600 “S. Agostino con S. Monica e S. Nicola da Tolentino” del pittore foriano Cesare Calise; un’acquasantiera in marmo con iscrizioni latine, greche e arabe; pavimento decorato con fiori e stelle del ‘700.

Dal belvedere del Soccorso si gode di un’incantevole vista. E chi è più fortunato può assistere al magico fenomeno del raggio verde: il sole al tramonto, prima di scomparire sotto l’orizzonte, crea un sottile strato luminoso verde-azzurro che dura pochi istanti…

 

La Colombaia

La villa “La Colombaia” © ischia.it

La Colombaia, è tra le più belle ville da visitare a Ischia. È di colore bianco, seminascosta dalla fitta vegetazione del bosco di Zaro a sud di Forio…Una pennellata bianca in mezzo all’azzurro del cielo e al verde della vegetazione con le sue finestre ad arco che aprono a una vista a strapiombo sul mare.

Sul tetto della villa “La Colombaia” © Ischia Review / Flickr.com

È stata edificata nel 1800 ma deve il suo massimo splendore ai lavori di restauro voluti dal famoso regista Luchino Visconti, che vi dimorò. Dal 2001 La Colombaia, è diventata fondazione e museo dedicato al regista Visconti. Custodisce i costumi usati sulle scene e sui set dal regista, gli elementi di arredo, tra foto che consentono per un momento al visitatore di respirare l’atmosfera, il gusto, lo splendore della villa nel periodo viscontiano: il giardino adornato da statue di cani e vasi ricolmi di ortensie ed edere, i pavimenti in maiolica antica, saloni con imponenti camini umbertini e pezzi di antiquariato, i parati fiorati, le collezioni di argenti e vetri liberty, le porcellane deco, le finestre, ora dipinte di azzurro, all’epoca con vetri in stile art Nouveau. Un luogo da visitare assolutamente per gli amanti del cinema e di Visconti…

 

I Giardini della Mortella

Giardini della Mortella © Ischia Review / Flickr.com

L’incantevole giardino della villa “La Mortella” di Forio d’Ischia, fu disegnato negli anni ’60 dall’architetto inglese Russell Page su commissione dei coniugi Walton che vi abitarono. Sir William Walton era uno dei più grandi compositori inglesi contemporanei.

Il giardino si estende su di una superficie di 20.000 mq ed è ricco di un varietà di piante tropicali e mediterranee. Diversi sono gli spazi progettati al suo interno, connessi con viali, sentieri, rampe e scalette: dalla Valle caratterizzata da un clima subtropicale, umida e protetta dal vento, e la Collina o giardino superiore, interamente ideato e sviluppato da Lady Walton, dove sono presenti la sala Thai, con fiori di loto, bambù e aceri giapponesi, il tempio del Sole, arricchito da bassorilievi di Simon Verity; la cascata del Coccodrillo; il Ninfeo; il Teatro greco e la roccia di William.

I giardini La Mortella

La casa-museo e il giardino sono aperti al pubblico dalla William Walton Charitable Trust, l’ente morale italo-britannico costituito dalla vedova di Sir William, Lady Walton, che ha come scopi istituzionali quelli di fare della Mortella un centro di studio per giovani musicisti di talento sotto la direzione dei più importanti maestri del mondo. In estate la fondazione organizza concerti per persentare giovani talenti al pubblico di visitatori.

Per un approfondimento vi rimandiamo all’articolo: La musica, l’amore e la natura. I Giardini La Mortella a Ischia

Il Monte Epomeo

Il Monte Epomeo da come appare dal comune Lacco Ameno © Mariya Siyanko / Shutterstock.com

Il monte Epomeo domina l’Isola d’Ischia. Con i suoi 789 metri sul mare si presta a bellissime escursioni: dalla vetta si gode, infatti, di uno dei meravigliosi scenari dell’isola.

Dal paese di Fontana tra viottoli scavati dall’acqua nella rigogliosa vegetazione si può raggiungere facilmente la cima. Ci allontaniamo dall’immagine familiare d’Ischia, rinomata per le sue terme e spiagge, per immergerci nella natura mediterranea attraversando boschi di castagni e, sulla cima, pioppi, querci e ginestre colorate.

Dalla vetta si apre uno splendido e suggestivo scenario, si possono ammirare la penisola sorrentina e l’isola di Capri, l’isola di Procida e il Vesuvio e, nelle giornate più terse, persino le isole di Ponza e Ventotene.

 

La Villa Arbusto

Nel parco della villa Arbusto © ischia.it

Villa Arbusto, nel comune di Lacco Ameno, fu costruita nel 1785 da don Carlo Acquaviva, Duca di Atri. Dopo diversi passaggi di proprieta’, nel 1952 la villa fu riportata al suo splendore da Angelo Rizzoli, noto editore e produttore cinematografico italiano.

Nel parco del complesso museale © Ischia Review / Flickr.com

Oggi Villa Arbusto, è sede di un importante Complesso Museale, che comprende il Museo Civico Archeologico di Pithecusae. Il Museo consta di sette sale espositive dedicate alle varie epoche storiche dell’isola d’Ischia: dall’età preistorica, al periodo greco di Pithecusae, all’epoca romana di Aenaria. Dalla valle di San Montano provengono i celebri corredi con i preziosi vasi geometrici, tra cui il Cratere detto “del naufragio” e la famosa Coppa di Nestore, con una delle più antiche testimonianze di scrittura in lingua greca finora conosciute (725 a.C.). All’interno della villa c’è, infine, una sala dedicata alla memoria di Angelo Rizzoli, con una galleria fotografica degli eventi e dei personaggi famosi ospitati a Ischia.

I giardini di villa Arbusto sono uno stupendo esempio di flora mediterranea ampiamente rappresentata in tutta l’area da ulivi, alberi di alloro, pini, melograni, oleandri e da un arbusto di corbezzolo situato all’ingresso della villa, da cui deriva il nome.

 

Il Borgo di Sant’Angelo

Vista panoramica del borgo di Sant’Angelo / Shutterstock.com

Sant’Angelo d’Ischia, nel Comune di Serrara Fontana, è un incantevole antico borgo marinaro, un’oasi di pace e benessere, meta di scrittori e poeti.

Il Paese prende il nome dallo scoglio di Sant’Angelo, collegato al resto dell’isola da un istmo che si inerpica sul costone di tufo del monte dove le antiche case di pescatori, oggi trasformate in alberghi di lusso, si alternano a terrazze da cui poter ammirare un incatevole panorama.

Il borgo di Sant’Angelo / Shutterstock.com

Celebre meta del turismo italiano e internazionale, centro della vita culturale è la sua bellissima Piazzetta che si affaccia sulla banchina del porticciolo. Qui si concentrano negozietti e lussuose boutique, raffinati bar e ristoranti aperti fino a tardi; il luogo giusto dove potergustare la tipica cucina locale circondati da un’atmosfera magica ed elegante. Non perdete l’occasione di fare immersioni per ammirare i fondali ricchi del prestigioso corallo nero o di noleggiare una barca dal porticciolo di Sant’Angelo d’Ischia.

Vista panoramica del borgo di Sant’Angelo / Shutterstock.com

Sant’Angelo d’Ischia è soprattutto fonte di benessere e relax. Nota per le sue acque termali Sant’Angelo è ricca di itinerari: dalle Sorgente di Cavascura alle Terme Giardino di Aphrodite, dalla bella e incantevole Baia di Sorgeto, i suoi scogli racchiudono acqua calda anche nei mesi invernali, alle famose Fumarole, dove il vapore sprigionato dalla sabbia raggiunge la temperature di 100°C, ideale per chi vuole fare le cosiddette sabbiature…sappiate che non è un caso vedere turisti che si divertono a cucinare diversi alimenti sfruttando le alte temperature della sabbia!

 

I parchi termali

Giardini termali “Poseidon”. Una delle piscine del complesso © giardiniposeidonterme.com

L’isola d’Ischia e’, di per se’, un immenso giardino termale. Per le sue proprietà curative ed effetti benfici, le acque termali di Ischia ogni anno attirano un ampio flusso di turisti da tutte le parti del mondo. Le acque curative delle sorgenti dell’isola erano conosciute e utilizzate sin dall’antichità, a pertire dal VII sec. a.C.. I Greci furono i primi a scoprire gli effetti benefici delle acque termali, mentre i Romani utilizzarono le sorgenti per realizzare bagni pubblici.

Le terme furono frequentate nell’800 dalla nobiltà europea e venne qui a curarsi anche Giuseppe Garibaldi dopo la battaglia di Aspromonte. Nel 900 vicino alle sorgenti vennero costruite rinomate strutture, che divennero, in particolar modo negli anni ’60, luoghi di soggiorno dei piu’ importanti personaggi del mondo dell’arte.

Le terme di Ischia

Numerosi sono i giardini termali. Tra i piu’ famosi, i Giardini termali “Poseidon”, il parco idrotermale “Negombo”, il parco termale “Castiglione”, il parco termale “Giardini di Aphrodite e Apollon”, il parco termale Eden…Per gli amanti delle cure termali, insomma, sull’Isola d’Ischia, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta …

 

 

Le spiagge

Per gli amanti del mare l’Isola d’Ischia offre, dai tratti di litorale più noti a quelli più intimi e riservati, una varietà di spiagge, baie con sabbia sottile e mare cristallino…

La Spiaggia di Citara

La spiaggia di Citara © Valeria Granata / Flickr.com

Il più importante complesso termale dell’isola e’ sicuramente quello dei “Giardini Poseidon”, che hanno come sfondo una magica lingua di sabbia: la spiaggia di Citara.

Mito e leggenda si mescolano tra la bianca sabbia e le limpide acque e danno giustificazioni di alcune caratteristiche morfologiche di questo tratto di mare e costa, come gli scogli che si possono osservare: si dice che di qui sia passata la nave dei Feaci con Ulisse e che al suo ritorno si sia trasformata per punizione in una roccia. Si narra, ancora, che due uomini tentarono la fuga dalla nave, ma che anch’essi furono trasformati in scogli.

 

La Spiaggia di Maronti

La spiaggia di Maronti © Ischia Review / Flickr.com

Non si può andare a Ischia senza visitare questo magnifico specchio di mare con annessa spiaggia. Circondata da maestose colline le cui rupi, a declivio sul mare, nascondono l’entrate di bui anfratti che, ad Ischia, sono conosciuti col termine “cave”, sede spesso di potenti sorgenti di acque termali come quella della “Cava Scura”, vi è una delle più belle spiagge d’Italia, denominata per l’appunto Spiaggia dei Maronti. Lunga circa 3 km, il suo nome deriva dal greco e fu tradotto poi in latino con il termine “quatior” che significa “spiaggia tranquilla”.

E se non basta il sole e il mare ci si può rilassare e rinfrancare il corpo e lo spirito con le sabbiature nei pressi di Sant’Angelo, o alle terme di Cavascura e delle Fumarole.

 

La Spiaggia di San Francesco

Nella baia della spiaggia di San Francesco © ischia.it

La spiaggia di San Francesco si trova a pochi chilometri dal porto di Forio; facilmente raggiungibile sia in auto sia con mezzi pubblici.

Sul lato destro è sormontata dallo spettacolare promontorio di Punta Caruso, meta per chi ama gli scogli e un po’ di tranquillità. Questa spiaggia è adatta per chi ama gli sport acquatici, gli impianti turistici a mare e magari cenare in un tipico ristorante isolano, illuminati solo dalla luce del tramonto prima e dalla luna dopo.

 

La Baia di Sorgeto

La Baia di Sorgeto © Ischia Review / Flickr.com

Sorgeto è un’insenatura, sede di un vero e proprio parco termale all’aperto. Polle bollenti e minerali, sauna e vapori terapeutici, questo è quello che Madre Natura volle donare all’Isola d’Ischia in tempi remoti, e oggi a disposizione gratuitamente per tutti coloro che cercano un posto per ritemprarsi dallo stress e dalle fatiche quotidiane.

Raggiungibile sia via mare che a piedi attraverso una ripida rampa di scale che parte dal borgo Panza, è un vero sollievo lasciarsi andare a quel suo miscuglio di caldo-freddo, dolce-salato, gustandosi uno dei più meravigliosi tramonti che mai si possa immaginare. Attenzione, però, i suoi scogli e le sue pietre a volte sono bollenti!

In una delle piccole vasche da cui sgorgano le acque, gli isolani, usano cucinare uova, patate e frutti di mare, un’usanza che sicuramente si ripete da secoli, visti anche i reperti archeologici ritrovati nella zona. Le caratteristiche più affascinanti di sorgeto sono comunque il bagno di notte, nelle tiepide acque a guardar le stelle, ci si puo rilassare trascorrendo momenti indimenticabili e le miti temperature anche invernali che consentono di abbronzarsi e fare il bagno anche nei giorni più freddi!

 

La Spiaggia di San Montano

La baia e la spiaggia di San Montano © Malcolm Bott / Flickr.com

La spiaggia di San Montano si trova in un’insenatura dove leggenda vuole che una dei Santi Patroni dell’isola, Santa Restituta, sia sbarcata lì proveniente dall’Africa.

Caratteristiche di questa caletta sono la sabbia fine, fondali bassi e acqua limpida. Dotata di parcheggio, stabilimento balneare attrezzato, attrezzature per sport acquatici. Domina la baia il Parco Idrotermale Negombo dotato di varie piscine d’acqua di mare e termale.

 

La Spiaggia dei Pescatori

Sulla spiaggia dei Pescatori © Ischia Review / Flickr.com

La Spiaggia dei Pescatori è situata a ridosso di Ischia Porto, a circa 200 metri dall’ingresso dell’antico Borgo di Ischia Ponte, lungo un tratto di costa un tempo ad uso esclusivo dei soli pescatori (da cui il nome). Si tratta di una pittoresca spiaggia di soffice sabbia dorata immersa in un contesto paesaggistico unico e suggestivo, con il Castello Aragonese sulla destra, le casette colorate del borgo della Mandra alle spalle e di fronte, al largo, le isole azzurre di Vivara e Procida. Nelle vicinanze si trovano anche un vecchio Mulino in pietra e un’antica dimora patrizia. Sull’arenile si trovano spesso le numerose barche di legno dei pescatori tirate a secco sulla sabbia che, assieme al profumo di pesce fresco che esce dai ristorantini tipici affacciati sul mare, rendono l’atmosfera autentica e piacevole.

La spiaggia è dotata di ogni servizio turistico e comodità, dispone di diversi stabilimenti balneari e presenta anche tratti di arenile completamente liberi. Il mare è molto bello, azzurro, cristallino e trasparente, con fondali sabbiosi e digradanti, ottimo per fare il bagno.

 

La cucina

La Campania, culla della dieta mediterranea, ha sempre dato grandi soddisfazioni ai cultori della buona cucina, con prodotti di alta qualità che solo questo terreno è in grado di produrre. La tradizione gastronomica della regione ha trovato una precisa identità nell’isola d’Ischia.

Prodotti tipici dell’isola d’Ischia© Ischia Review / Flickr.com

Impossibile non menzionare le specialità tipiche costituite dalla pasta e dalla pizza (oramai divenuti patrimonio nazionale). Molti piatti di Ischia possono essere considerati autentiche specialità: sull’isola si prepara il coniglio in varie maniere e vi è una cucina marinara di buon livello, alimentata dalla antica tradizione peschereccia. Ma soprattutto la cucina Ischitana si distingue, anche nelle elaborazioni dei piatti classici regionali, per la particolare delicatezza del sapore degli ortaggi coltivati nella zona.

Pizza con i frutti di mare in un ristorante a Ischia / Shutterstock.com

I prodotti alla base della gastronomia locale sono i legumi (fave, piselli, fagioli), i frutti (limoni, arance, pesche, albicocche, ciliegie, uva, fichi, noci, fichi d’India). Il limone ricopre un parte fondamentale nella tradizione locale isolana. E’ usato per fare qualsiasi cosa, dalla pasta, ai biscotti, alla cioccolata, alle marmellate fino ad arrivare al famoso Limoncello.

Limoncello della Campania / Shutterstock.com

Anche ortaggi (pomodori e pomodorini, carciofi, insalate, melanzane, peperoni, patate, zucchini), erbe aromatiche (basilico, origano, prezzemolo, salvia, rosmarino, peperoncino forte), frutti del bosco (castagne, funghi, asparagi, fragoline, mirto, mirtillo, sorle pelose), sono prodotti tipici dell’isola che vanno ad incorniciare e a profumare le tante pietanze isolane.

Un piatto di pesce in un ristorante a Ischia / Shutterstock.com

L’isola di Ischia offre anche ottimi prodotti del mare (pesce azzurro, totano, alici, polipo, fravagli, scorfano), che si accompagnano al “vino” tenuto nelle botti di castagno conservato nelle cantine scavate nel tufo verde. Molto importante è la produzione vinicola dell’isola, che si avvale della terra resa fertile dal vulcanismo e del clima mite, per produrre vini (quasi esclusivamente bianchi) d’ottima qualità.

Come arrivare

Per raggiungere l’isola d’Ischia bisogna prendere un aliscafo o un traghetto, dai porti di Napoli, Pozzuoli, Procida e, solo d’estate, Salerno, Amalfi, Positano, Sorrento, Capri e Formia. I mezzi attraccano nei porti di Ischia, Casamicciola Terme (traghetti e aliscafi) e Forio (solo aliscafi).

L’aliscafo è un mezzo veloce che imbarca solo passeggeri. Impiega circa 50 minuti per raggiungere Ischia e Casamicciola Terme; 1 ora circa per raggiungere Forio.

Il traghetto consente l’imbarco di passeggeri, auto e mezzi pesanti. Occorrono da 70 a 90 minuti per raggiungere i porti di Ischia e Casamicciola.

Per raggiungere il porto di Napoli in auto prendere le autostrade A1 da Roma, la A16 da Bari o la A30 da Salerno e uscire a “Napoli – Calata Porta di Massa”.

Dall’aeroporto di NAPOLI CAPODICHINO è possibile raggiungere in taxi uno dei due porti di NAPOLI in 20-30 minuti.

In treno, arrivando alle stazioni NAPOLI CENTRALE o NAPOLI PIAZZA GARIBALDI, e’ possibile raggiungere facilmente in taxi il porto di Napoli Beverello. A distanza e’ di circa 4 km.

Contatti

Ufficio del turismo: Via Sogliuzzo, 72, [email protected], Tel: +39 0815074211

 

Luogo
Campania
Parole chiave
Ischia, mare, natura, storia, weekend

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