Un weekend a… Lucca

Duemila anni di storia da visitare ogni giorno passeggiando nelle strade e piazze del centro storico di Lucca

 

Cosa vedere

Il centro storico monumentale della città è rimasto pressoché intatto nel suo aspetto originario, potendo dunque annoverare svariate architetture di pregio, come le numerosissime chiese medievali di notevole ricchezza architettonica (Lucca è stata addirittura soprannominata la “città dalle 100 chiese”, proprio per la presenza di numerose chiese nel suo nucleo storico, consacrate e non, presenti in passato ed ora in città), torri e campanili, e monumentali palazzi rinascimentali di pregevole linearità stilistica.

 

Piazza dell’Anfiteatro

Il più celebre spazio urbano di Lucca è sicuramente quello di Piazza dell’Anfiteatro, nato sulle rovine dell’antico anfiteatro romano per opera dell’architetto Lorenzo Nottolini ed unico nel suo genere architettonico. La Piazza dell’Anfiteatro è un gioiello per la città di Lucca con i suoi accoglienti ristorantini e le sue botteghe di pittori e artisti. La festa del 27 aprile per rendere omaggio alla patrona Santa Zita tinge la Piazza dell’Anfiteatro di colori con il tradizionale mercato dei fiori.

 

Il Duomo

La Cattedrale di San Martino, il Duomo di Lucca, fu edificata da S. Frediano, vescovo di Lucca, nella seconda metà del ‘500. Nel IX secolo, l’architettura della cattedrale subì le prime modifiche che, a partire dal 1060, portarono alla sua completa ricostruzione.
L’interno della cattedrale è ricco di pregevoli opere d’arte, tra le quali si distinguono: l’Adorazione dei Magi di Federico Zuccari, visibile sugli alteri della navata destra sugli altari della navata destra, all’Ultima cena di Jacopo Tintoretto (1518-1594) e alla Madonna ed il Bambino tra Santi di fra’ Bartolomeo (1449-1494), dipinto contenuto nelle cappella del Santuario. Oltre ai dipinti, I monumenti funebri Da Noceto e Bertini realizzati da Matteo Civitali (1436-1501) costituiscono un’opera artistica di grande rilievo.

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La Cattedrale di San Martino / (c) Steve Lovegrove wwww.shutterstock.com

Due capolavori spiccano sugli altri: l’antico crocifisso del Volto Santo(o Santa Croce) conservato in un apposito “tempietto” di costruzione quattrocentesca, e il Monumento Funebre di Ilaria del Carretto realizzato daJacopo della Quercia (1374 circa- 1483) collocato nella sacrestia, all’interno del quale è ammirabile anche un dipinto di Domenico Ghirlandaio raffigurante la Madonna con il Bambino tra i SS. Pietro, Clemente, Paolo e Sebastiano.

 

San Michele in Foro

Celebre per la sua posizione centrale è la chiesa di San Michele in Foro, struttura marmorea costruita a partire dal 1070 rappresentante un esempio di architettura pisano-lucchese, si affaccia sull’omonima piazza nell’area dell’antico foro romano ed è tutt’oggi vista come punto di incontro della vita cittadina.

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San Michele in Foro/ wwww.shutterstock.com

Si tratta di una basilica a tre navate con transetto ed abside semicircolare; la navata maggiore è sorretta da arcate su colonne monolitiche e tutto l’edificio è coperto da volte a botte lunettate.

Sul transetto meridionale dell’edificio si innalza il campanile. L’esterno della chiesa è caratterizzato da un’alta facciata a vela ricchissima di sculture e di intarsi; le murature sono costituite in massima parte da blocchi di calcare perfettamente squadrati.

 

Basilica di San Frediano

Dalla chiesa di San Michele percorrendo la principale via della città, Via Fillungo, si arriva comodamente alla Basilica di San Frediano, uno degli edifici religiosi più antichi: secondo la tradizione fu lo stesso San Frediano, vescovo di Lucca di origine irlandese, a fondare la chiesa.

Particolarmente suggestivo il mosaico della fine del XIII secolo posto sulla facciata, rarissimo nel romanico: raffigura il Cristo Redentore che ascende al cielo in una mandorla portata da due angeli.

L´interno della chiesa è suddiviso in tre navate, ed è regolato da due magnifici colonnati ad archi uguali. Sui fianchi sorgono numerose cappelle gentilizie, edificate tra XIV e XVI secolo.

Da un punto di vista storico-artistico le cappelle più significative sono quella di S. Agostino, con gli affreschi del pittore emiliano Amico Aspertini (1474-1552), e quella della famiglia Tenta con sculture del senese Jacopo della Quercia (1374 circa-1438).
Da segnalare infine lo splendido fonte battesimale del XII secolo.

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Mosaico rarissimo e suggestivo sulla facciata della San Frediano / wwww.shutterstock.com

 

Via Fillungo

© Flickr.com

Continuando la visita della Città di Lucca è consigliata una passeggiata in Via Fillungo, corso principale che taglia il centro storico e sul quale fanno da cornice gli edifici medievali. Cuore dell’attività commerciale e artigianale lucchese, Via Fillungo unisce abilmente antico e moderno regalando ai visitatori un’interessante visita per uno sguardo sugli antichi mestieri, vista la conservazione di oreficerie e pelletterie di un tempo.

Questa via deve il suo nome al castello Fillongo in Garfagnana, dove vi abitava una ricca famiglia che esercitava i diritti feudali sulle abitazioni poste in questa zona. Attualmente si presenta con un andamento irregolare e tortuoso, di aspetto tipicamente medievale ed attraversa quasi per intero la città.

 

Palazzo Mansi

Lungo la strada si alternano case e palazzi sviluppati prevalentemente in verticale. Il tipico esempio di queste architetture é Palazzo Mansi, una dimora patrizia del XVI secolo che prende il nome dalla famiglia che lo ha abitato sino al 1957. In seguito è diventato proprietà statale e nel 1977 venne aperto al pubblico. Oggi ospita la collezione della Pinacoteca Nazionale composta da pregiate opere italiane e straniere realizzate tra il Rinascimento e il Settecento.

 

Torre dell’Orologio

Di grande interesse turistico è la Torre dell’orologio, la più altra della città con i suoi 50 metri d’altezza. È caratterizzata da un corpo slanciato con due monofore al di sotto della cella e la scala interna di 207 gradini fu realizzata in legno ed è ancora perfettamente conservata. A questa torre é legata la leggenda di Lucida Mansi, la quale si dice che vendette l’anima al diavolo per rimanere bella e giovane per i successivi trent’anni. Dopo di che questi sarebbe tornato da lei per esigere il pagamento del debito. Così, la notte del 14 agosto 1623, Lucida tentò di fermare lo scandire del tempo dell’orologio salendo sulla Torre, ma non riuscendoci, il Dio delle tenebre si prese la sua anima.

 

Piazza Napoleone

Nella visita di Lucca si ricade facilmente in Piazza Napoleone, denominata dai cittadini lucchesi Piazza Grande, è da sempre uno spazio nato per essere il centro del potere politico con il Palazzo Ducale posto al suo fianco e oggi sede della Provincia. La nascita della piazza risale al 1806, periodo in cui il Principato di Lucca si trovava sotto la dominazione napoleonica esercitata nella città da Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone.

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Piazza Napoleone o Piazza Grande, quella principale di Lucca / (c) Emanuele Mazzoni Photo www.shutterstock.com

La sistemazione della piazza è molto diversa da quella originaria. I lavori promossi nell’ottocento da Elisa Bonaparte Baciocchi, per rendere omaggio al fratello Napoleone Bonaparte, hanno portato all’attuale strutturazione della piazza che ricorda infatti, per alcuni tratti, le grandi distese parigine. Oggi, Piazza Napoleone è vista per lo più come uno dei punti nevralgici della città di Lucca per la sua ambientazione spaziosa e elegante.

 

Le Mura di Lucca: patrimonio UNESCO

Le mura di Lucca, costruite tra la metà del Cinquecento e i primi anni del XVII secolo, rappresentano un sistema fortificato che si è mantenuto integro fino a oggi.
L’attuale cerchia muraria, lunga esattamente 4 chilometri e 195 metri. La struttura fu convertita in passeggiata pedonale da Maria Luisa di Borbone (in carica dal 1815 al 1824), in modo da svolgere il ruolo di grande parco pubblico, soprattutto grazie alla sua lunghezza di oltre 4 chilometri. Il nuovo impiego delle mura si ripercosse anche sugli spazi esterni antistanti, i quali furono convertiti in grandissimi prati. Il percorso sopra la cinta muraria viene attualmente utilizzato per passeggiare e fare attività fisica, ma nella bella stagione si pone anche come palcoscenico naturale per spettacoli e manifestazioni.

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Mura di Lucca in primavera / www.shutterstock.com

Le mura di Lucca, conosciute in tutto il mondo, rappresentano oggi un grande e suggestivo parco urbano. La presenza di secolari alberature (platani, ippocastani, bagolari, querce rosse ecc..) opera da sfondo naturale permettendo un approccio privilegiato alla città e al territorio.

 

La cucina

La Toscana è la regione italiana di eccellenza per le zuppe e la cucina lucchese non fa eccezione. Spesso nelle zuppe lucchesi i cereali o i legumi si accompagnano a prodotti di derivazione animale, come pancetta o prosciutti.

Farro

Il farro è la più antica qualità di grano, coltivato già dai pastori nomadi della Siria e dell’Egitto e conosciuto dai greci e dai romani. In Lucchesia viene utilizzato per una minestra a base di fagioli scritti (tipo di borlotti), odori (sedano, cipolla, aglio, salvia e maggiorana), prosciutto e naturalmente olio extra vergine delle colline lucchesi.

Garmugia

È una zuppa primaverile di antica tradizione nella cucina lucchese, con cipolle, piselli, carciofi, asparagi, fave fresche, carne e brodo di manzo, pancetta, olio. Si serve con crostini di pane casalingo abbrustolito.

Farinata

È un piatto classico della tradizione lucchese a base di fagioli scritti (borlotti), cavolo nero, lardo, pomodoro e farina di granturco.

Tordelli

Sono tortelli di pasta fresca ripieni di carne di manzo e di maiale, pane ammorbidito in brodo, parmigiano, uova, odori. Si condiscono con sugo di carne e parmigiano.

Rovelline lucchesi

Fettine di manzo impanate e fritte e poi ricotte in un sugo di pomodori, capperi e odori. È uno dei piatti più gustosi della cucina lucchese. Ottima con il purè di patate.

Baccalà arrostito con ceci

Baccalà tagliato a tranci, arrostito sulla brace e servito con ceci conditi con sale, olio extravergine di oliva e pepe.

Coniglio in umido

Coniglio cucinato in padella con pomodoro, cipolla, olio extravergine di oliva, olive amare, aglio, peperoncino ed odori vari.

Castagnaccio

Dolce rustico di farina di castagne, con noci sgusciate, pinoli, scorze d’arancio, uvetta, rosmarino, olio.

Necci

Dolci tipici della cucina lucchese, con una pastella di farina di castagne cotta nei testi (formelle di ferro dal lungo manico per la cottura sul fuoco), si fanno delle crepes che vengono riempite di ricotta fresca.

Zuppa lucchese

Il buccellato un po’ raffermo, ammorbidito col vin santo, viene disposto a strati alternati con fragole aromatizzate col vino e crema. Esistono anche varianti più semplici, come inzuppare il buccellato raffermo nel vino rosso, per poi gustare questa “semplice” ma gustosissima zuppa dolce!

Torte coi becchi (o coi bischeri)

Sono crostate di pasta frolla che prendono il nome dai becchi di pasta messi intorno alla torta. Possono essere di cioccolata o di verdura.

Come arrivare

Arrivare a Lucca è facilmente possibile ai buoni collegamenti che permettono varie scelte. La posizione strategica della città rende Lucca la tappa ideale per un viaggio alla scoperta della Toscana e delle sue principali mete come Firenze, Pisa e Siena. Da ricordarsi inoltre che il centro storico di Lucca è chiuso al traffico, le ampie aree pedonali e le piccole dimensioni della città rendono perfetta la visita a piedi o in bicicletta.

In aereo

Gli aeroporti più vicini a Lucca, collegati al centro città dal treno o dal bus, sono l’Aeroporto Internazionale di Pisa e quello di Firenze “A.Vespucci”

In auto

  • Autostrada A11 Firenze Mare, uscita di Lucca Est e Lucca Ovest
  • Autostrada A11 Lucca -Viareggio, uscita di Lucca Est Est e Lucca Ovest
  • AutostradaA12 Genova-Rosignano- Versilia- Lucca, dopo il casello Versilia, all’altezza di Viareggio, si trova la diramazione per la bretella austradale che collega Viareggio e Lucca.

In treno

La stazione ferroviaria di Lucca si trova appena fuori le Mura in Piazza Ricasoli, vicino porta S.Pietro, da cui il centro storico si raggiunge in pochi minuti.
Principali collegamenti:

da Firenze: Stazione di S.Maria Novella

da Pisa: Stazione Centrale e Stazione Pisa Aeroporto

Contatti

Ufficio Turismo Lucca
Palazzo Ducale – Cortile Carrara
Tel. +39 0583 4171
[email protected]

 

Luogo
Toscana
Parole chiave
Lucca, weekend

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