Da Nord a Sud: i Mercatini delle pulci in Italia

Abbiamo deciso di proporvi una selezione dei mercatini delle pulci italiani da Nord a Sud, raccogliendo quelli più caratteristici. Questo vi permetterà di scovare, in qualsiasi parte d’Italia voi siate, un bel lampadario in stile liberty oppure una bella giacca scamosciata degli anni ‘50 o magari anche una caffettiera tradizionale da cui ottenere ancora dell’ottimo e fragrante caffè.

 

L’Italia si sa è un paese ricco di storia e dalle mille sfaccettature. Dalle grandi città come Milano o Roma ai sobborghi più piccoli e più antichi, tutto sembra esser testimone di un passato lontano, quasi sfocato. Molto spesso nelle nostre stesse case capita di ritrovare oggetti che credevamo perduti o non ricordavamo di avere. Una vecchia caffettiera un po’ ammaccata ma magari ancora perfettamente funzionante, un candeliere del XIX secolo, cartoline, fotografie, spille in ricordo di una guerra che sembra ormai distante, ma anche vecchi oggetti che abbiamo conservato e che adesso non servono più. Tutte cose che possono ancora trovare una nuova vita o un nuovo scopo. Come? Grazie ai Mercatini delle Pulci. Ormai quasi in tutte le città d’Italia si tengono questi mercatini delle pulci. Si tratta di fiere o piccoli mercati in cui è possibile trovare veramente di tutto. Anzi, il grande paradosso di questi mercatini e che più piccola è la città, più alta è la probabilità di trovare oggetti dal valore inestimabile.

Balon del Sabato a Torino © Michele Vacchiano / Shutterstock

Balon del Sabato (Torino)

Questo storico mercato delle pulci, che si ripete a fasi alterne addirittura dal 1857, è stato rilanciato negli ultimi anni ed è diventato talmente popolare da dare il suo nome al quartiere che lo ospita: il reticolo di vie che da Porta Palazzo in piazza della Repubblica scendono fino al fiume è infatti per tutti i torinesi ‘il Balon’.

Puntuale come ogni settimana, già alle sette del mattino il Balon del Sabato apre il proprio sipario su un variopinto e colorato insieme di bancarelle: rigattieri, antiquari veri e propri, stockisti del vintage, creativi, mercanti dell’usato espongono i loro prodotti fianco a fianco. Negli ultimi anni si è anche aggiunto il filone dell’artigianato etnico.

Invece, la seconda domenica di ogni mese, dalle 8 alle 18, si tiene il Gran Balon, il mercato dell’antiquariato minore di Torino dal 1985, che conta 250 bancarelle, 50 negozi, oltre che diversi bar e ristoranti. Le strade coinvolte sono via Lanino, via Mameli, Canale Carpanini e Borgo Dora: qui antiquari e rigattieri espongono mobili, ceramiche, prodotti di artigianato, ma anche libri e abbigliamento vintage.

Fiera di Sinigaglia (Milano)

La Fiera di Sinigaglia è una vera istituzione a Milano. Si tratta di un antico mercatino delle pulci che fin dall’Ottocento anima il quartiere Ticinese e quello dei Navigli. È costituito da oltre 100 banchi che si stagliano sulle sponde della Ripa di Porta Ticinese, lungo l’Alzaia del Naviglio Grande, nel tratto che va da via Paoli alla fine di via Barsanti.

I banchi del mercatino iniziano la loro attività il sabato mattina dalle ore 8 fino alle 18.

Una piccola curiosità da rilevare è che l’espressione mercatino delle pulci non fa riferimento solo al mercatino di Milano o di altre città lombarde, ma è un’espressione che viene utilizzata anche in molte zone del Veneto e ormai diffusa anche a livello nazionale.

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Fiera di Sinigaglia a Milano

Mostra mercato (Chiavari)

Il centro storico di Chiavari, una città ligure che si affaccia sul Golfo Tigullio, è il regolare luogo di svolgimento della Mostra Mercato di Chiavari, un antico e fiorente mercato nato nel 1984, che una volta al mese riunisce esibizioni dal Nord e dal Centro Italia.

La mostra mercato è diventata un vero e proprio evento culturale per la città nonché una vera attrazione per i turisti. Grazie alla presenza di arcate molto caratteristiche, il mercato non risente nemmeno dei cambiamenti climatici.

Un’altra caratteristica fondamentale è la presenza di venditori professionisti di libri, che offrono pezzi del XIX e degli inizi del XX secolo, ma anche antiche stampe e mappe originali. Il divertimento è garantito per tutti i visitatori!

Mercato della Montagnola (Bologna)

Nonostante in realtà si chiami mercato della Piazzola, è più comunemente noto come il mercato della Montagnola. È uno dei mercati più importanti di Bologna ed è molto frequentato dagli stessi cittadini.

Una parte del mercato – il piazzale – è dedicata a vestiti, scarpe, oggetti per la casa e pelletteria. Invece, la parte che si inerpica verso i giardini è dedicata all’usato e al vintage. Si possono fare ottimi affari e vi è una grande varietà di prodotti. Vengono effettuate anche delle aperture straordinarie in alcuni periodi particolari, come Natale o altre importanti festività. Le aperture straordinarie sono consultabili sul calendario presente sul sito internet.

Siesta durante il mercato di Arezzo © Drevs / Shutterstock

Fiera Antiquaria (Arezzo)

Spostandoci ad Arezzo troviamo la più antica fiera italiana di questo genere. Si svolge infatti ininterrottamente, ogni prima domenica del mese e il sabato precedente, dal 1968.

Nella centralissima Piazza Grande e nelle vie adiacenti, la Fiera Antiquaria di Arezzo richiama anche visitatori da fuori regione che sono a caccia di pezzi introvabili, mobili antichi, gioielli, stampe, libri e oggetti di ogni tipo, tutti rigorosamente d’epoca.

Nel mese di settembre, in occasione della Giostra del Saracino, la fiera si trasferisce al Prato, tra la Fortezza Medicea e la Cattedrale dei SS. Pietro e Donato.

Il Mercatino dell’Antiquariato (Passignano)

Questo bel borgo umbro si anima ogni prima domenica del mese grazie al Mercato dell’Antiquariato, dell’usato e del Collezionismo.

Sono ben 250 gli espositori che aprono i propri banchi ai visitatori dalla mattina fino a sera. Chi arriva qui è in vena di curiosità o alla ricerca di oggetti introvabili che arrivano da ogni dove. Questo mercatino è considerato nel suo genere una delle prime fiere in Umbria e ed è la quarta in Italia.

Vi si può trovare di tutto: quadri e mobili d’epoca, orologi antichi e da collezione, porcellane, ceramiche, argento old Sheffield e silver plate, ma anche prodotti di artigianato, chincaglierie, oggettistica e pezzi unici che a volte saltano fuori quando si rovista nelle soffitte.

A curiosare tra i banchi del Mercatino dell’Antiquariato, dell’usato e del Collezionismo di Passignano si va per cercare l’oggetto unico e inaspettato, ma anche per rivivere l’atmosfera del tempo che fu, alla caccia di oggetti e utensili antichi che raccontano la storia di arti e mestieri ormai quasi dimenticati.

Mercato di Porta Portese © Tony Coke / Shutterstock

Porta Portese a Roma

Il mercato di Porta Portese è sorto intorno al 1945 come nuova sede della borsa nera che si teneva a Campo de’ Fiori. In questo luogo, nel dopoguerra, “i romani de Roma” potevano vendere, comprare e barattare gli oggetti più strani. Oggi, al susseguirsi di generazioni di ambulanti, si sono uniti marocchini, indiani e cinesi, rendendo Porta Portese uno dei mercati più famosi in Italia e in Europa per la sua multi-etnicità e per la possibilità di trovare gli oggetti più impensabili. Questo perché, come tutti i mercatini delle pulci, anche questo mercato offre qualsiasi tipo di oggetto: libri, antiquariato, giocattoli, dischi, mobili, cosmetici e persino cartoline d’epoca.

Il mercato apre i suoi battenti tutte le domeniche dalle 6:00 fino alle 14:00 e i migliori affari si fanno proprio nell’orario di apertura e di chiusura del mercato.

Mercato di Resina (Ercolano)

Il mercato di Resina è forse il più famoso tra i mercati di cose usate, abiti di seconda mano e oggettistica militare dell’intero centro-sud. Si svolge durante tutta la settimana, compresa la domenica, tra le viuzze affollate e le piazze intorno a via Pugliano.

È nato durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1944, quando in questo centro del napoletano si smerciavano oggetti e vestiti trafugati ai convogli americani di passaggio ma negli anni successivi, è cresciuto a tal punto da diventare una vera e propria istituzione.

Superato un momento di crisi dopo il terremoto degli anni Ottanta, quando gli edifici di via Pugliano avevano subito ingenti danni strutturali, il mercato è rinato dopo il 1996 grazie a un intenso programma di ristrutturazione e riqualificazione.

Il mercato di Resina è il paradiso dell’abbigliamento vintage: ci si può trovare praticamente di tutto, dalle pellicce ai vestitini di Chanel, dai jeans anni Settanta alle scarpe di Manolo Blanick, dalle borse di vernice ai cappelli di lana dei combattenti afghani.

Oltre ai venditori di quelle che un tempo si chiamavano “pezze” (stracci) e che adesso sono ricercatissimi capi di abbigliamento, è possibile trovare gioielli, bigiotteria d’epoca, e merci nuove a basso costo.

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Mercato delle pulci a Palermo © trabantos / Shutterstock

Mercato delle pulci di Palermo

Organizzato fin dal secondo dopoguerra in baracche in lamiera, il Mercato delle Pulci di Palermo è un mercato di anticaglie d’arredamento, una mostra permanente dell’antiquariato italiano e siciliano. Si trova nei pressi della Cattedrale di Palermo, tra piazza Peranni e piazza del Papireto. Oltre a pezzi di mobilio più antico, è possibile trovare anche pezzi più moderni o vintage.

Il mercato è aperto i giorni feriali fino al tramonto e i giorni festivi fino alle 13.00.

 

Parole chiave
moda, shopping

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