Un weekend a… Trento

Incastonata nel cuore delle Alpi, Trento si sviluppò al tempo dei romani e conserva ancora parecchi elementi di quell’epoca

Nel corso della sua millenaria evoluzione, Trento ha saputo attrarre elementi di tradizioni tra loro molto diverse, provenienti dal Nord e dal Sud Europa, fondendoli in un mix davvero unico. Oltre alla storia e alla cultura, la città diventa in inverno la capitale alpina del Natale, grazie a un mercatino conosciuto in tutto il mondo.

 

Cosa vedere

Piazza Duomo, Cattedrale di San Vigilio e Fontana del Nettuno

Il Duomo di Trento è famoso nella storia perché qui si tenne, nel XVI secolo, il Concilio della Controriforma cattolica alla Riforma protestante.

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Concilio di Trento

Tempio romanico a tre navate, la cattedrale è uno scrigno di arte sacra con testimonianze pittoriche e scultoree dall’età paleocristiana al XIX secolo, tra cui stupendi affreschi del 300 e dipinti su tela rinascimentali e barocchi. La facciata è dominata da un grande rosone e da un magnifico portale.
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Cattedrale di San Vigilio / www.shutterstock.com

La chiesa sorge al centro della piazza dove si affacciano anche il duecentesco Palazzo Pretorio, la Torre civica e le case cinquecentesche Cazuffi-Rella. Piazza Duomo è ancora oggi il fulcro della vita cittadina.
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Rosone della facciata del San Vigilio / www.shutterstock.com

Il centro della piazza è occupato dalla settecentesca Fontana del Nettuno, costruita su progetto dello scultore Francesco Antonio Giongo nel 1769. Sotto la statua del Nettuno la fontana è ornata da tritoni, cavalli marini e altri gruppi scultorei, originariamente opera di Stefano Salteri. E’ il vero simbolo della città di Trento.
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Piazza Duomo e la Fontana di Nettuno / www.shutterstock.com

 

Torre civica e Palazzo Pretorio

La parte orientale della piazza del Duomo è dominata dalla prima residenza vescovile, detta in seguito Palazzo Pretorio, e dalla Torre di Piazza, detta anche Civica perché simbolo del potere comunale. Edificata a partire dall’XI sec., durante le feste del Concilio e in occasione del passaggio di grandi personalità la torre veniva illuminata e dalla sua sommità si sparavano salve di artiglieria e fuochi d’artificio. Oggi il vicino Palazzo Pretorio ospita il Museo Diocesano Tridentino.
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Vista della piazza Duomo e del Palazzo Pretorio / www.shutterstock.com

 

Castello del Buonconsiglio

Il Castello del Buonconsiglio è il più vasto e importante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige. Dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città.
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Vista del Castello del Buonconsiglio / www.shutterstock.com

Il Castelvecchio del 1200 è la parte più antica del Castello del Buonconsiglio. Il Magno Palazzo fu creato a ridosso delle antiche mura urbiche. Qui I pittori Girolamo Romanino, Dosso e Battista Dossi e Marcello Fogolino sono gli autori dei mirabili cicli affrescati che adornano gran parte degli ambienti interni. La Torre dell’Aquila, a tre piani, fu decorate dal Maestro Venceslao con un ciclo di affreschi raffiguranti i Mesi, gioiello della cultura figurativa del gotico internazionale.
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All’interno del Castello / Shutterstock.com

 

Case Cazuffi-Rella

Le Case Cazuffi-Rella sono due palazzi attigui del XVI secolo siti in Piazza Duomo. Le facciate ospitano un complesso ciclo pittorico cinquecentesco: sulla facciata di sinistra sono raffigurati personaggi e scene della mitologia classica; su quella di destra si dispiegano i temi della Virtù, del Tempo, i Trionfi dell’Amore, Apollo ed Abbondanza. Culminanti idealmente nella Scala della Virtù, sono da considerare come un “libro morale” aperto sulla piazza.
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Case Cazuffi-Rella / www.Shutterstock.com

 

MUSE

Il 27 luglio 2013 è stato inaugurato a Trento il MUSE, un museo delle scienze di nuova concezione, il primo museo che coniuga armoniosamente natura, scienza e tecnologia.

Qui un approfondimento muse-museo-delle-scienze-di-trento-un-avventura-per-tutta-la-famiglia

 

Le Cantine Ferrari

© gewiss.com

Ferrari è una delle maggiori aziende vinicole italiane, famosa in tutto il mondo, e visitare le sue cantine significa immergersi nella storia della spumantistica.
In questo enorme labirinto sotterraneo riposano milioni di bottiglie, testimoni silenziose del percorso che trasforma Chardonnay e Pinot Nero in perlage dorato.

Vigneto Cantine Ferrari © Molchen

Solo la quiete e l’oscurità vegliano sulle bollicine, in paziente affinamento sui propri lieviti. Le interminabili cataste di bottiglie riverberano gli echi di una storia ultracentenaria e di un passato che si rinnova, anno dopo anno, celebrando la magia del tempo. Un’esperienza unica!

www.ferraritrento.it

 

La cucina

La cucina trentina è molto influenzata e legata, visti i numeri secoli di appartenenza alla Contea del Tirolo, alla cucina austriaca e tirolese. Esistono tre elementi principali che distinguono la cucina trentina: lo speck, i prodotti caseari e le mele.

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Canederli in brodo / www.marisalaurito.com

Tra i piatti più tipici primeggiano quelli a base di canéderli (grossi gnocchi di pane, latte, uova, farina, salame, lardo, prezzemolo, che si possono gustare in brodo o asciutti (v. qui per approfondire i-canederli-alla-tirolese), la polenta, il patào (minestrone di farina gialla con crauti), gli osèi scampadi (rotolini di carne fermati da uno stecchino e cotti con lardo e salvia), i crauti (cavoli cappucci macerati in salamoia, cotti con salsicce e carne di maiale).

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Gulasch con canederli / www.scattidigusto.it

Rinomati e prelibati sono i tortèi di patate, la pinza, il patùgo (passato di verdure). E come non ricordare la carne salada con i fagiolini bianchi, le trote salmonate e gli altri pesci di lago e di torrente, le lugàneghe e le mortadèle, tipiche delle Giudicarie e dell’Alto Garda, i funghi e la selvaggina.

Tra i dolci da ricordare lo zèlten (tipico del periodo natalizio), lo strudel, la fugàza (focaccia dolce della Pasqua), la torta di fregolòti (impasto di zucchero, mandorle, burro, farina e noci).
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La Torta di Fregolòti ai Frutti di Bosco / www.lacortedeifornai.it

Numerosi e dai gusti molto particolari i formaggi: da quelli freschi (la Tosèla del Primiero), a quelli stagionati (Vezzena, Grana Trentino, ecc).

Come arrivare

In aereo

Trento possiede il proprio aeroporto, l’Aeroporto Gianni Caproni , il quale è aperto però solo al traffico di piccoli aerei da turismo. La città rimane comunque facilmente raggiungibile da quattro mete aeroportuali: Bolzano, Verona, Venezia e Bergamo.

In treno

Trento, situata sull’asse ferroviario del Brennero, è diventata un crocevia tra città come Verona e Innsbruck ed è servita da treni a lunga percorrenza ad alta velocità. La stazione si trova in Piazza Dante, vicinissima al centro storico.
Per orari e tariffe è necessario consultare il sito ufficiale di Trenitalia , della OBB , le ferrovie austriache, o della DB , le ferrovie tedesche.

In auto

Trento è facilmente raggiungibile in auto tramite l’Autostrada Brennero-Modena A22, collegata a sud con la A1 Milano-Napoli e la A4 Milano-Venezia. I caselli autostradali sono tre: Trento Sud, Trento Centro e Trento Nord.

Contatti

Ufficio ATP Trento
Via R. Belenzani, 19
Tel. +39 0461-884169
[email protected]

Luogo
Trentino-Alto-Adige
Parole chiave
Trento, weekend

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